Gli “Autarchici”, squadra lanciata in direzione ostinata e contraria

lunedì 13th, marzo 2017 / 11:43
Gli “Autarchici”, squadra lanciata in direzione ostinata e contraria
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CHIUSI – Brutta domenica per il calcio chiusino. La squadra di mister Laurezi perde fuori casa e gli “Autarchici” ne beccano addirittra 4 in casa. Dal Terontola, squadra più forte certamente, ma non da primissimi posti. E infatti è settima a 15 punti dalla prima.

Che la Seconda categoria fosse più complicata della terza gli autarchici della Asd Città di Chiusi, lo sapevano e sapevano che avrebbero dovuto soffrire per tutta la stagione. Ma loro, gli autarchici, sono così, somigliano per costituzione a quelle squadre che sono più sofferenza che gioie. Squadre dall’identità forte, ma dai piedi così così.

Anche nei colori più Athetic Bilbao che Real Madrid. In Italia Più Genoa che Fiorentina. Più sostanza e lacrime che ghirigori. Gli autarchici non sono squadra da tiki taka… e può capitare, come è successo ieri, al Comunale, di Chiusi, che ne prendano due coppie, senza riuscire a farne neanche uno. Il campo sintetico liscio come un biliardo non li esalta. Loro sarebbero più squadra da campo fangoso, come quelli di una volta…

Nonostante tutto però non sono in fondo alla classifica. Stanno più giù che su, ma hanno racimolato 25 punti e dietro hanno ben 5 squadre. Certo, di queste 5, due inseguono a 1 punto di distanza e altre due a due punti…  Solo l’ultima è distante 20 punti. Quel quartetto è lì a pochi metri, pronto all’ultimo scatto… Una della quattro è il Chianciano, nobile decaduta e in ambasce, per non dire in… mutande. E della nobiltà decaduta sempre meglio diffidare. Può sempre avere uno scatto d’orgoglio…

Gli autarchici hanno, come dicevamo, la sofferenza nel Dna. Nelle locandine che annunciano le partite casalinghe, scrivono “in direzione ostinata e contraria“.  Una squadra di calcio che cita De Andrè fa di per sè molto Genoa, ma quella citazione, proprio quella, la dice lunga anche sulla filosofia di fondo della squadra. Che è quella di un calcio contromano, antico e romantico. Che si esalta per un 2-2 in un derby, come quello giocato il 26 febbraio contro l’Atletico Piazze e poi magari si sgonfia come un pallone bucato la domenica dopo. Quello degli autarchici chiusini è un calcio ruvido, dove vincere conta fino ad un certo punto. E soprattutto capita raramente.

m.l.

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