0-0 con il Sansovino, il Chiusi dovrà soffrire fino alla fine. La Sinalunghese torna alla vittoria

lunedì 20th, marzo 2017 / 19:02
0-0 con il Sansovino, il Chiusi dovrà soffrire fino alla fine. La Sinalunghese torna alla vittoria
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CHIUSI – Mai fidarsi degli ex. Per conferma chiedere al Chiusi che ieri  sul proprio campo, ha trovato un suo ex portiere in versione saracinesca. Blindata.

Il numero 1 del Sansovino Lancini infatti nel secondo tempo ha parato qualsiasi cosa, anche le mosche. Così per Bastianelli & C. non c’è stato verso di buttarla dentro. E la partita è finita 0-0. Un punticino che muove la classifica, ma troppo poco per respirare aria di salvezza sicura.

Ci sarà da soffrire ancora per i biancorossi che, a dire il vero, però, ieri hanno regalato un tempo (il primo) agli avversari, giocando in maniera blanda, quasi abulica… La squadra di mister Laurenzi adesso ha 33 punti e 7 formazioni alle spalle. Ma quart’ultima e quint’ultima sono a sole 3 lunghezze. C’è poco da stare tranquilli. Da segnalare il ritorno alla vittoria della Sinalunghese che risorpassa il Chiusi portandosi a 34 punti.

Ancora una volta Laurenzi ha dovuto impiegare una formazione largamente rimaneggiata a causa di infortuni e squalifiche. Hanno giocato Battaglini, Brunetti, Feri, Mazzuoli, Giustini, Sereni, Nikolla, Cerofolini,  Bindi,  Bastianelli,  Dongarrà. A gara in corso spazio anche per Franchi e per il redivivo Pallanti, autore di qualche buona giocata.

Domenica prossima c’è la gara esterna a Grassina, contro la terza in classifica (40 punti). Un impegno certamente non facile. Servirà un Chiusi un po’ più determinato e cattivo per non tornare a casa a mani vuote. All’andata i biancorossi giocarono una ottima partita (finì 1-1). Pallanti potrebbe tornare in camo dal primo minuto a far coppia con il “gemello” della scorsa stagione Bastianelli, uno che non si risparmia mai e si batte come un leone, ma se non è solo lì davanti è meglio…

In porta dovrebbe tornare il titolare Strukelj, sulla trequarti Giglioni e Dongarrà. Nikola e Cerofolini nel mezzo  e difesa a 4 con Brunetti, Mazzuoli, Giustini e Fanfano… Mancano 4 gare al termine della regular season, la soglia salvezza sembra essete intorno ai 37 punti. Quindi al Chiusi ne mancano 4. Potrebbero bastare 4 pareggi, ma sarebbe uno stillicidio…  Tra l’altro non saranno 4 partite facili: dopo la traserta a Grassina infatti ci sarà il derby in casa con la Sinalunghese, gara che fa storia a sé… C’è di mezzo la “supremazia” territoriale, la leadership della Valdichiana, ma anche la necessità per entrambe le squadre di evitare i play out.

Dopo il derby con la Sinalunghese ce ne sarà subito un altro, ancora in casa, con il fanalino di coda Foiano che fino alla fine tenterà di evitare la retrocessione diretta, quindi venderà cara la pelle. Ultima partita con la capolista Montevarchi, che in casa potrebbe festegggiare la promozione. E difficilmente vorrà fare sconti…

Il traguardo insomma per il Chiusi è vicino, ma la strada non è in discesa. Questi ultimi chilometri somigliano a quegli “strappi” con tornanti insidiosi e quelle salitelle assassine che ti tagliano le gambe, soprattutto se hai il vento contro…

La squadra di Laurenzi dovrà fare appello a tutte le sue risorse, non solo tecniche, ma anche caratteriali, dovrà ritrovare autostima e cattiveria agonistica. E magari la vena realizzativa di Pallanti che dopo una stagione in cui non si praticamente mai visto per un acciacco fastidioso e complicato, potrebbe essere l’acquisto che non ti aspettavi…

Il funambolico ex Juve Lavecchia, dopo una apparizione in cu aveva illuso tutti con un gol e un’assist in mezz’ora di gioco, è stato rispedito al mittente. Per un infortunio che lo avrebbe tenuto fuori pe run bel po’, ma anche per incomprensioni nate subito. Meno che una meteora. Un lampo e nulla più. Il rientro di Pallanti potrebbe anche galvanizzare Bastianelli. In ogni caso il Chiusi ha dimostrato di poter andare in gol anche coi centrocampisti come Giglioni, Nikolla, o Dongarrà o con i difensori (Giustini). Però non deve avere pause, amnesie o cali di tensione. L’altalena nelle ultime quattro gare potrebbe essere un gioco pericoloso… Meglio prepararsi a giocare 4 finali, come fossero la battaglia delle Termopili… Servirà anche il pubblico delle grandi occasioni, perché una salvezza tranquilla raggiunta con un minimo di anticipo sarebbe un gran risultato.

 

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