RIFIUTI: NONOSTANTE LA RICHIESTA DI COMMISSARIAMENTO, SEI TOSCANA NOMINA UN NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO. A CHIUSI IL CONSIGLIO SI DIVIDE

lunedì 27th, febbraio 2017 / 18:17
RIFIUTI:  NONOSTANTE LA RICHIESTA DI COMMISSARIAMENTO, SEI TOSCANA NOMINA UN NUOVO AMMINISTRATORE DELEGATO. A CHIUSI IL CONSIGLIO SI DIVIDE
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Il Cda di Sei Toscana, il gestore unico del ciclo dei rifiuti nell’Ato Toscana Sud, ha nominato nei giorni scorsi Marco Mairaghi nuovo amninistratore delegato. Una decisioone che fa discutere e che non trova tutti concordi. Primo perché su Sei Toscana pende la richiesta diu Commissariamento avanzata dall’Agenzia Nazionale Anti Corruzione, diretta dal magistrato Cantone. Secondo perché, secondo alcuni, la figura di Mairaghi sarebbe ancora una volta del tutto “interna” al sistema di potere del Pd e anche molto organica al partito di Renzi. Il nuovo Ad di Sei è stato infatti sindaco di Pontassieve, ha lavorato per la Cgil ed è stato anche dirigente della Sinistra Giovanile.  Sono soprattutto i 5 Stelle ad alzare il dito contro questa mossa del Cda, definita inopportuna. Ma anche nello stesso Pd qualche voce poco convinta si è levata. Quella del sindaco di Siena Valentini, per esempio.

Tre giorni fa, venerdì pomeriggio a Chiusi si è tenuta una seduta del Consiglio Comunale sull’argomento rifiuti. L’avevano richiesta le opposizioni, dopo le perquisizioni, le inchieste, gli arresti, che hanno interessato i vertici Ato e Sei Toscana., mettendo in luce un “sistema di illegalità non casuale o occasionale, ma consolidato e ramificato” (dalla relazione Anac a sostegno della richiesta di Commissariamento).

Il Movimento 5 Stelle ha presentato due mozioni, con la prima si chiedeva l’impegno del sindaco per far convocare un’assemblea straordinaria di ATO per poter ridiscutere la ripartizione delle quote. Oggi Chiusi è uno dei comuni in cui si fa più raccolta differenziata ma non vede riconosciuto questo suo impegno a vantaggio, invece, dei comuni sedi di impianti che trattano i rifiuti.
L’altra mozione chiedeva l’annullamento della gara d’appalto vinta da SeiToscana.
Secondo i 5 Stelle “comunque vada a finire la vicenda giudiziaria, è chiaro a tutti che il sistema messo in piedi dal Pd favorisce le imprese che lavorano i rifiuti e scarica i costi nelle bollette dei cittadini. Insomma c’è chi ci guadagna e chi paga troppo”.
La maggioranza Pd/Psi ha respinto entrambe le mozioni.
Sulla prima però la distanza non è sembrata abissale. La maggioranza ha votato una mozione propria in cui si legge: “Il Comune di Chiusi si impegna ad adoperarsi affinché i criteri con cui sono ripartite le quote di partecipazione dei Comuni virtuosi nella raccolta differenziata debbano costituire in un futuro prossimo oggetto di dibattito all’interno dell’Assemblea di ATO Rifiuti Toscana Sud e diventare eventuale revisione anche nell’interesse specifico del nostro Comune con l’obiettivo di dare un maggiore peso e una più forte rappresentatività a quei Comuni che raggiungono percentuali maggiori in base alla quantità di rifiuti urbani ed assimilati raccolti in maniera differenziata”.
L’impegno assunto dalla maggioranza a fare il possibile per rivedere le quote a carico dei Comuni, per i 5 Stelle è tardivo e frutto solo della pressione e dell’inziativa delle minoranze (i podemos hanno votato le  mozioni 5 stelle).
Dal canto suo la maggioranza replica dicendo che “il mancato accordo su una linea comune maggioranza-opposizioni  è sicuramente un elemento di dispiacere per il nostro gruppo in quanto i principi e gli obiettivi che vogliamo raggiungere in termini di revisione dei criteri per la ripartizione delle quote di partecipazione sono i medesimi richiesti anche dai gruppi di minoranza. Pensiamo che votare due mozioni uguali e diverse al tempo stesso, accomunate nel merito e non nel metodo sia stata una grande occasione persa della quale ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Il nostro gruppo lavorerà comunque per ottenere quegli obiettivi di maggiore equità nella ripartizione delle quote e soprattutto per garantire, anche in questo momento delicato dal punto di vista giudiziario, la continuità del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti che ad oggi ci vede come una delle città più virtuose non solo della Toscana, ma di tutta Italia con circa il 70% di raccolta differenziata; dato che potrebbe anche auspicabilmente aumentare grazie all’estensione del servizio porta a porta a tutto il territorio comunale”.
Il gruppo Pd-Psi havotato contro la seconda mozione, quella sull’annullamento della gara d’appalto vinta da Sei Toscana e finita nel mirino dei magistrati, perché vuole vedere come finirà la vicenda giudiziaria e forse anche come finirà lo battaglia interna al Pd tra scissioni, primarie e posizionamenti vari.Probabilmente la maggioranza non se l’è sentita di aggiungere un ulteriore elemento di attrito al dibattito interno al partito in questa fase delicata e convulsa, anche se, nel merito è sembrata consapevole che il sistema attuale così non va e quella gara è un macigno che pesa anche sulle amministrazioni…
Le opposizioni avrebbero preferito un’azione immediata e più chiara e, facendo il loro mestiere, accusano la maggioranza di anteporre i problemi interni di partito all’interesse generale del Comune e della cittadinanza.
In ogni caso, almeno sulla ripartizione delle quote, Bettollini & C. un impegno lo hanno assunto. Toccherà alle minoranze incalzare giunta e maggioraza affinché non facciano passare tropo tempo.
Quanto al resti si vedrà se il Commissariamento di Sei Toscana ci sarà e come andrà a finire l’inchiesta che ne ha decapitato i vertici.
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