Chiusi: schermaglie tra le opposizioni e il sindaco Bettollini. Ma la politica che fine ha fatto?

lunedì 13th, febbraio 2017 / 18:03
Chiusi: schermaglie tra le opposizioni e il sindaco Bettollini. Ma la politica che fine ha fatto?
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L’USO DISINVOLTO DEI SOCIAL, LE “VELINE” ANONIME, GLI ATTACCHI GRATUITI…

CHIUSI –  Non c’è stato mai un gran feeling tra il sindaco Bettollini e le opposizioni e viceversa. Nei giorni scorsi, prima un comunicato di Possiamo sull’uso un po’ smodato e disinvolto dei social network da parte del primo cittadino, reo di fare confusione tra il proprio profilo privato e le pagine istituzionali del Comune e di sfruttare i social per fare incetta di “likes” e in sostanza per farsi propaganda con le foto di inaugurazioni, partecipazioni, viaggi e riunioni, poi altri due comunicati, uno di Possiamo e uno dei 5 Stelle,  diffusi per esprimere solidarietà alla consigliera dei Podemos Daria Lottarini fatta oggetto di un attacco sessista da parte di un blog anonimo, la sedicente Velina Chiusina, che con la scusa di fare satira, con un lessico fascistoide, spara da sempre palate di spazzatura (in altri articoli precedenti ho usato un altro termine, che comincia con la m e finisce con la a…) a destra e a manca, soprattutto a manca e soprattutto su chi osa fare un minimo di opposizione. E nel mirino oltre al blog anonimo è finito ancora una volta Bettollini, reo di aver messo il fatidico “mi piace” sotto a quell’articolo offensivo, sessista e tutt’altro che satirico. Lui ha replicato parlando genericamente di invidia…

Certo i like del sindaco o di esponenti della giunta (non è la prima volta che accade) sotto a robaccia del genere non fanno onore all’amministrazione e allo stesso Bettollini. Se al sindaco piace quella roba lì, vuol dire che ha gusti pessimi in fatto di letture. De gustibus non est disputandum… Oppure che quella sedicente Velina anonima è anonima solo per alcuni, mentre per altri è quantomeno attigua, contigua, amica. Insomma è considerata roba loro.

Ma fa davvero comodo a Bettollini & C. il lavoro anonimo di un mestatore che denigra gli oppositori, che scrive solo per intorbidare i pozzi? Credo di no, in tutta sincerità. Credo che non ne abbiano bisogno. E che farebbero bene a stare più attenti a dove mettono i… mi piace.

Ma anche da parte delle opposizioni, vale la pena perdere tempo con roba del genere? Anche in questo caso credo di no. Perché la m… da è m…. da. E più la giri, più puzza. Meglio lasciar perdere. Meglio ignorare e non aprire quei files come si fa con quelli “infetti da virus”… E se qualcuno si sente diffamato, ingiuriato, offeso c’è comunque il tribunale. Non può essere quella roba un terreno di dibattito o scontro politico.

Quanto ai rapporti tra opposizioni e sindaco può non stupire il gelo, il guardarsi con diffidenza se non in cagnesco e anche le schermaglie via social fanno parte del gioco. Rimane il problema, però, della politica, che non può prescindere dal confronto dialettico, dalla discussione sulle proposte e sulle eventuali controdeduzioni.

E il confronto a mio aviso dovrebbe esserci comunque, anche tra persone che non si amano, che non si stanno simpatiche. Lo dico soprattutto ai podemos. Perché quella dicitura “Sinistra per Chiusi” altrimenti evapora, perde di senso.

La sinistra non può a mio avviso rinunciare alla politica. Non può dire, mai, in nessun caso: con questi non si discute. Adesso a Chiusi il governo cittadino è in mano a Bettollini, Micheletti, Lanari, Marchini e al Pd… O a quello che un tempo era il Pd e ora è una somma di piccoli comitati di sostegno. Ma le elezioni le hanno vinte loro. E le hanno vinte largamente. E’ quindi con loro che il resto del mondo deve fare i conti e confrontarsi, cercando di strappare più risultati possibile. Per la propria parte politica, ma soprattutto per la città. Se no a che serve la politica? A fare le elezioni e perderle sistematicamente, perché il vento tira sempre dalla parte opposta? La pura e semplice azione di testimonianza del dissenso è spesso meritoria, ma serve a poco, alla fine…

La politica non è ciò che io o voi vogliamo che sia. È ciò che è, ed è terribile. Terribile… A volte dovrete parlare con persone che non vi piacciono e alle quali non piacerà il vostro linguaggio, con le quali i concetti che voi usate non faranno presa… Cosa vuol dire? Vuol dire che il ‘senso comune’ è differente da ciò che noi pensiamo sia giusto. Ma non è nulla di nuovo. I rivoluzionari lo hanno sempre saputo. L’obiettivo è riuscire a deviare il ‘senso comune’ verso una direzione di cambiamento…

Questa frase non è mia. E’ di Pablo Iglesias il capo dei Podemos veri, quelli originali.  Secondo me ha ragione. E Pablo Iglesias è giovane, non è un vetero comunista sessantenne orfano del partito che fu…

Marco Lorenzoni

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