Bettollini contro D’Alema e Rossi? A Castiglione del Lago il Pd è differente: questa sera presenta il libro di Rossi “Rivoluzione Socialista”

mercoledì 01st, febbraio 2017 / 12:14
Bettollini contro D’Alema e Rossi? A Castiglione del Lago il Pd è differente: questa sera presenta il libro di Rossi “Rivoluzione Socialista”
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CASTIGLIONE DEL LAGO – Il sindaco di Chiusi, quache giorno fa non si è fatto scrupoli ad attaccare frontalmente il governatore della Toscana Enrico Rossi, per come sta guidando il governo regionale, ma soprattutto per l’attacco che lo stesso Rossi ha sferrato nei confronti del segretario del Pd Matteo Renzi.  Quel “giocatore di poker disperato” non è andato giù a Bettollini il quale ha invitato Rossi a scusarsi per i toni fuori ordinanza. E nella stessa intervista Bettollini ha invitato Renzi a tirare diritto, e se D’Alema non ci sta, che se ne vada pure… Insomma una visione del Pd, quella di Bettollini, che sembra spingere verso la scissione. Soffia sul fuoco il sindaco di Chiusi, insomma, nella speranza dichiarata che finalmente il suo partito si liberi della zavorra della sinistra inconcludente e compromessa…

A 20 km di distanza, però il Pd sembra vederla in maniera diversa. A Castiglione del Lago il Pd è differente. Questa sera, mercoledì 1 febbraio, alle ore 21,00 il circolo di Castiglione centro, insieme al Pd del Trasimeno e ad una associazione culturale presenta il libro “Rivoluzione Socialista” scritto proprio dal governatore toscano Enrico Rossi.

Naturalmente Rossi sarà presente e verrà intervistato dall’ex direttore de l’Unità Peppino Cadarola.

“Rivoluzione Socialista” è una lunga intervista sui temi della crisi democratica e della disuguaglianza. Critica al capitalismo, approfondimento sulla riforma costituzionale, politiche di integrazione. E ancora “disuguaglianza, crisi della democrazia, nazionalismi, i mali che una nuova sinistra deve mettere al centro della propria analisi”, come si legge nella presentazione del volume. Enrico Rossi delinea la sua proposta per l’Italia e per il Partito Democratico, tratteggiando una linea che rifiuta da una parte l’”estremismo parolaio”, dall’altra il “pragmatismo amorale” e che riafferma l’inconsistenza lessicale e concettuale della parola “democratico”. «Il termine corretto per me è “socialismo” – spiega Rossi – perché la politica non può essere un mestiere come gli altri e neppure una tecnica per iniziati. Se guardiamo alla storia degli ultimi secoli, questa parola conserva intatto il suo valore. La sconfitta della sinistra, in questi ultimi tre decenni di trionfo del capitalismo e dell’ideologia liberista, è consistita prima di tutto nell’accettazione del mondo così com’è».

Insomma Enrico Rossi si schiera sulla linea dei vari Hamon, Corbyn e Sanders e rispolvera parole d’ordine, temi, linguaggi propri della sinistra, di una sinistra che si è persa, che non riesce a ritrovare la  bussola e che Renzi e i suoi fedelissimi vorrebbero far fuori definitivamente…

Se Enrico Rossi riuscirà a scalzare Renzi dal vertice del Pd, se possa essere lui il Corbyn o l’Hamon italiano è questione tutta da vedere. Finora anche Rossi si è accomodato spesso sulla linea renziana quando gli ha fatto comodo, solo negli ultimi tempi si è messo di traverso in maniera sempre più netta e decisa.  L’appuntamento di questa sera è al bar pasticceria Michele & Co. in via Novella. Chissà se Bettollini ci andrà…

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