TRUMP, IL CAVALIERE E… TEODORA, LA PORNOSTAR CHE DIVENNE IMPERATRICE. QUANDO LA STORIA SI RIPETE…

martedì 24th, gennaio 2017 / 18:28
TRUMP, IL CAVALIERE E…  TEODORA, LA PORNOSTAR CHE DIVENNE IMPERATRICE. QUANDO LA STORIA SI RIPETE…
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Donald Trump è il nuovo presidente delgli Stati Uniti. E ha preso ufficialmente possesso della Casa Bianca. Nel fine settimana scorsa a poche ore dall’insediamenmto, milioni di donne hanno sfilato a Washington e in tante altre città del mondo per dire che a loro Donald Trump non piace affatto… Perché è un puttaniere, uno che se ne infischia dei diritti civili, uno che ha fatto apprezzamenti sessuali perfino sulla figlia, e che con le donne ha sempre avuto l’atteggiamento di quello che pagando può avere tutto. Insomma una specie di Berlusconi, che quando era premier in Italia, faceva i bunga bunga nella villa di Arcore con le “olgettine”, qualche consigliera regionale e forse pure qualche parlamentare vestita da infermiera sexy come nei filmetti di Rocco Siffredi…

Ve lo ricordate Silvio che telefona in questura per far rilasciare la nipote di Mubarak, che non era la nipote di Mubarak ma solo una ragazzina che lui pagava a peso d’oro?  Ecco Donald Trump e Berlusconi in qualche modo si somigliano, sono due miliardari destrorsi e due impenitenti puttanieri. Il che non è reato, se non mette a rischio la sicurezza nazionale (vai a sapere chi ti porti a letto…) ma certo non depone a favore,  se si pensa ad un capo di Stato o di governo come a una figura irreprensibile, inattaccabile, integerrima… E sorvoliamo sulle tasse sulle quali anche loro hanno sorvolato, pare, in più occasioni.

Ma Trump e Berlusconi pur essendo simili, non hanno inventato niente. E non è certo con loro la prima volta nella storia che…  “le avventure in codesto reame finiscano sempre con grandi puttane…”. La storia è piena, appunto, di storie di grandissime puttane assurte a ruolo di first lady, di spie capaci di far tremare gli imperi, di far cadere presidenti, principi e re. E anche talvolta di diventare esse stesse regine. O imperatrici.

Sentito parlare di Teodora, l’imperatrice di Bisanzio che salvò l’Impero Romano 500 anni dopo Cristo?

Ecco, Teodora riuscì laddove le Olgettine hanno fallito…  Divenne moglie di Giustiniano, l’imperatore che Dante mette nel Paradiso come esempio e modello di regnante cristiano e poi imperatrice lei stessa, ma non veniva da nobile famiglia. Piuttosto da una famiglia di circensi e fin da ragazzina faceva la ballerina,  l’attricetta per il sollazzo della truppa, come la sorella Comitò, ma non aveva talento artistico. Eccelleva però nell’arte di spogliarsi in pubblico, davanti a orde di soldati e gladiatori sudati e su di giri. In pratica faceva la pornostar… E in poco tempo non solo soldati e gladiatori, ma anche ricchi mercanti, funzionari dello Stato cominciarono a fare la fila per assistere alle sue esibizioni…

Non sapeva suonare flauto né arpa, né mai s’era provata nella danza; a chi capitava, ella poteva offrire solo la sua bellezza, prodigandosi con l’intero suo corpo. […] Spesso giungeva a presentarsi a pranzo con dieci giovanotti, o anche di più, tutti nel pieno delle forze e dediti al mestiere del sesso; trascorreva l’intera notte a letto con tutti i commensali, e quando erano giunti tutti allo stremo, quella passava ai loro servitori, che potevano essere una trentina; s’accoppiava con ciascuno di loro, ma neppure così riusciva a soddisfare la sua lussuria”.  scrive Procopio.  La sua specialità divennero infatti le cene eleganti dei vip (ma guarda un po’), cui partecipava con una schiera di giovinotti che le facevano da guardie del corpo mentre lei si presentava nuda sulla portantina, per poi intrattenere gli ospiti. Su cosa potesse accadere durante queste esibizioni, Procopio è stato piuttosto esplicito… Cosa poteva accadere? Roba da far impallidire Valentina Nappi o Lea Di Leo…

E’ così che Teodora trova protettori disposti a mantenerla pur di godere in esclusiva, o quasi, della sua compagnia e dei suoi favori. Prima un governatore, Ecebolo di Tiro, che se la porta in Cirenaica. Poi il patriarca Timoteo, di cui diventa la protetta, ma anche allieva degli studi in teologia… Con Timoteo, in pratica, si rifà una verginità sociale, dato che l’altra l’ha persa da tempo e non è più recuperabile.

Infine si fa una storia con Giustiniano, che è nipote dell’imperatore Giustino e soprattutto è il ministro più potente dell’impero, il quale non sa resistere al fascino di quella escort di lusso venuta dal circo, ma ormai navigata conoscitrice del mondo…  Prima la prende come concubina more uxorio, legandosi a lei in maniera esclusiva. La fa nominare ‘patrizia’ perché possa partecipare alla vita di corte  e alla fine la sposa.  Quando nel 532 d.C. di fronte ad una rivolta che mette a repentaglio il potere a Bisanzio e quindi l’impero, con Giustiniano pronto a fare i bagagli e a partire per salvare almeno la pelle, è lei Teodora a prendere le redini del gioco, a ordinare al generale Belisario la repressione militare della rivolta e a salvare l’Impero e la gloria di Roma…

A meno di 50 anni Teodora muore di cancro (al seno, uno dei primi casi di cui si ha notizia scritta), ma la sua storia è quella di una pornostar che divenne imperatrice… Tra puttane e puttanieri la differenza di ruolo spesso è sottile. Quindi nessuno stupore se un puttaniere diventa presidente degli Stati Uniti d’America. Che oggi sono come Bisanzio e l’Impero Romano di allora…

m.l.

 

Nella foto: Teodora vista da Milo Manara

 

 

 

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