“SALVIAMO LA BELLEZZA!” AVRA’ SEDE A PIENZA UNA TASK FORCE PER LA TUTELA DEI SITI UNESCO IN TUTTO IL MONDO

mercoledì 04th, gennaio 2017 / 13:04
“SALVIAMO LA BELLEZZA!” AVRA’ SEDE A PIENZA UNA TASK FORCE PER LA TUTELA DEI SITI UNESCO IN TUTTO IL MONDO
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PIENZA — Giusto nel 2016 Pienza ha celebrato i 20 anni del riconoscimento come Patrimonio dell’Umanità, da parte dell’Unesco. La cittadina toscana fu individuata nel 1996 come ““luogo di elevato valore universale””, valorizzando così il fatto che “Pienza rappresenta la prima applicazione della concezione umanistico rinascimentale dell’urbanistica. E che qui ha trovato forma il progetto della “città ideale” che ha giocato un ruolo significativo nei successivi sviluppi urbani in Italia e non solo”.  Secondo l’’Unesco, è l’applicazione di quel principio di “città ideale” che ha fatto di Pienza, ed in particolare del gruppo di costruzioni intorno alla piazza centrale, un capolavoro del genio creativo umano. Il tutto in un territorio, la Val D’Orcia, riconosciuto anch’esso patrimonio dell’Umanità nel 2004  come “eccezionale testimonianza del modo in cui fu riscritto il paesaggio del Rinascimento per rappresentare gli ideali di buon governo e per creare un quadro esteticamente piacevole”…

Il richiamo ai dipinti di Ambrogio Lorenzetti appare abbastanza esplicito. Adesso il Palazzo Piccolomini di Pienza diventerà il quartier generale di una rete di siti Unesco. Con un progetto ambizioso: creare un gruppo di lavoro, una vera e propria lobby in difesa del patrimonio culturale del pianeta. Una parte del palazzo continuerà a essere dedicata alle mostre, il resto degli spazi ospiterà attività didattiche, scambi culturali, laboratori d’idee, convegni…margottini

Uno dei principali animatori e promotori di questo progetto è il geologo viterbese Claudio Margottini che è stato assessore al Comune di Orvieto, ha collaborato con l’Enea, il Cnr, ma anche con Onu e Unesco. Al momento è addetto scientifico presso l’ambasciata italiana in Egitto. Insieme a lui sta lavorando il vice sindaco di Pienza, Giampietro Colombini.

L’operazione sarà coordinata da una nuova cattedra all’Università di Firenze sulla gestione dei rischi naturali per i beni culturali, sotto l’indirizzo dell’Unesco. Pienza è una cittadina ricca di storia e dunque un posto ideale per dare i natali ad un progetto strategico e che tende a stringere relazioni sempre più stretta per l’assistenza di luoghi tanto belli quanto fragili. Molto spesso minacciati anche da situazioni di guerra o da calamità di vario genere. Si pensi a Palmira in Siria…

La task force di Pienza invece dovrebbe svolgere un lavoro studio, ma anche di pressione internazionale. L’obiettivo è quello di attivare nelle legislazioni dei singoli Paesi una serie di norme per la maggior protezione dei tesori culturali. Si parla infatti di una Carta dei Diritti dei Beni Culturali… Ed è su questa che si è già cominciato a lavorare proprio in un recente convegno tenutosi a Pienza.

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