CARO SCARAMELLI, MA IL REFERENDUM NON TI HA INSEGNATO NIENTE?

sabato 10th, dicembre 2016 / 15:52
CARO SCARAMELLI, MA IL REFERENDUM NON TI HA INSEGNATO NIENTE?
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L’Unità di oggi scrive: “Passa la mano a Paolo Gentiloni e si lancia alla nuova conquista del partito. Matteo Renzi, il 18 dicembre alla Assemblea Nazionale del Pd, aprirà di fatto la fase congressuale che si concluderà con le primarie nazionali, fatte tutte le verifiche temporali, a marzo 2017. Con l’ovvio obiettivo di rivincerle. Nella giornata di oggi il segretario del Pd e ormai quasi ex premier ha lavorato in due direzioni: trovare la via d’uscita sul nome del suo successore – trovata come si è detto su Paolo Gentiloni – e stringere i bulloni della sua maggioranza nel partito.

Renzi ha visto molti esponenti del Pd, da ultimo Dario Franceschini, con il quale si è trovato d’accordo sul nome di Gentiloni e a quanto sembra anche sul congresso-primarie. È andata bene, ma era prevedibile, anche con Matteo Orfini, la cui componente dei Giovani Turchi, compreso Andrea Orlando, è in sintonia con il segretario, e con Maurizio Martina, alla testa della corrente più di sinistra della maggioranza. Riconfermata l’unità di intenti della maggioranza interna, Renzi è pronto a indire la stagione congressuale che vivrà prima nei circoli e successivamente nei gazebo delle primarie.

Chi correrà contro il segretario? Certamente il Governatore della Toscana Enrico Rossi e molto probabilmente quello della Puglia Michele Emiliano. Si attende la candidatura della sinistra (Roberto Speranza). Ma allo stato dei fatti nessuno della maggioranza sembra voler sfidare Matteo Renzi”. 

Storie di ordinario Pd, verrebbe da dire Perché da quando è nato il Pd questo ha fatto: una guerra continua al proprio interno.  Tra le componenti ex Pci ed ex Dc ma anche tra le sottocorrenti e le sotto- sottocorrenti. Tra cerchi magici come quello del Valdarno aretin-fiorentino e le sacche di voti utili come quelle di De Luca nel salernitano… Di altro si è visto ben poco nell’era Renzi. E proprio stamattina, a commento della situazione l’ex sindaco di Chiusi e consigliere regionale toscano Stefano Scaramelli, amico e fedelissimo d Renzi, ha postato sul suo profilo facebook: “Si riparte raga!! Accendete i motori… e a sto giro non ce n’è per nessuno!!#iostoconmatteo. Ecco che ritorna l’enfasi e la prosopopea renziana della prima ora. L’ostentazione di potenza e dominio sul resto del mondo all’interno del partito. E anche la volontà di non fare prigionieri: “a sto giro non ce n’è per nessuno”, scrive Scaramelli,  come dire che per la minoranza non ci sarà pietà. Come se il referendum di domenica scorsa l’avessero vinto loro. Sì, hanno vinto in Toscana, a Chiusi, a Montepulciano e pure a Cetona e a Pienza, ma in tutta Italia hanno preso una mazzata senza precedenti: 60 a 40. Renzi si è dovuto dimettere prima ancora che arrivassero i risultati definitivi, la ministra Boschi nessuno l’ha più vista né sentita proferire parola. Qualcuno l’ha vista piangere. Il che  diverso.

Possibile che la scoppola referendaria non abbia insegnato niente a Scaramelli? In una situazione come quella attuale, con Renzi che fa le consultazioni per proprio conto (a Palazzo Chigi, ma quando mai?) ma è dimissionario e ormai fuori gioco, come può Scaramelli lanciare proclami così bellicosi e spavaldi? Era abituato al vento in poppa, e adesso deve fare i conti con il vento contro. Gli piaceva il ciclismo, andava in bici il giovane Scaramelli, dovrebbe sapere che il vento contro è peggio delle salite più dure. Ti spezza le gambe, il fiato e ti ricaccia in gola anche la voglia di bestemmiare…

Un tempo si diceva “Historia magistra vitae”, la storia è maestra di vita… Ecco, Scaramelli sembra non aver imparato niente dalla lezione di una settimana fa. Dopo gli schiaffi di Roma e Torino, Renzi ne ha preso un’altro molto più forte, con un calcio nel culo di contorno. Scaramelli, a cui  andata un po’ meglio nel proprio territorio, dovrebbe essere il primo a consigliare prudenza, cautela, anche nei proclami… Invece che fa? alza il tiro, la spara grossa, chiude ogni possibilità di dialogo e dichiara guerra agli avversari interni… Errore grave, Stefano. Perché a… ‘sto giro (o al prossimo) tra quelli che non finiranno tra i prigionieri potresti esserci anche tu, con Matteo e tutta la compagnia. La storia e anche la politica lanciano avvertimenti, poi se uno non li ascolta, sanno essere spietate. E a livello locale Juri Bettolini, Pamela Fatighenti, i sindaci di Torrita, di Sinalunga, di Montepulciano, di Sarteano che ne pensano?  Ritengono anche loro che “non ce ne sarà più per nessuno”?

M.L.

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