BETTOLLINI, LE OPPOSIZIONI… PRIMAPAGINA HA CAMBIATO LINEA? NON SCHERZIAMO, PER PIACERE

giovedì 01st, dicembre 2016 / 17:20
BETTOLLINI, LE OPPOSIZIONI… PRIMAPAGINA HA CAMBIATO LINEA? NON SCHERZIAMO, PER PIACERE
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CHIUSI – C’è una vulgata che cerca di accreditare la tesi che Primapagina abbia cambiato linea e che sia ormai “venduta” alla maggioranza bettolliniana a Chiusi. Solo a Chiusi, però, perché sulle posizioni del giornale relative al resto del mondo questo tipo di critica non è emersa…

Lo dicono Luca Scaramelli, capogruppo dei podemos, qualche esponente dei 5 Stelle e alcuni vecchi amici e collaboratori vicini anch’essi ai 5 stelle. Stop.

Ora se una cosa la dicono in 5 o in 10 o in 10 mila, non è detto che sia vera. Se no Berlusconi sarebbe davvero il più grande statista che l’Italia abbia mai avuto. Lo dicevano in tanti quando il cavaliere era in auge…

Quindi, l’asserzione “lo dicono in diversi” è semplicemente una semplificazione.  E una cazzata. Diciamo le cose come stanno. Probabilmente i citati esponenti delle opposizioni non hanno gradito e non gradiscono l’autonomia di giudizio del giornale, che su alcune questioni ha fatto e fa le bucce e loro, come le ha sempre fatte alle amministrazioni comunali o al Pd (prima Ds, Pds, Pci..). Gridano al tradimento, ma senza argomentare, se non con la banalissima accusa di appoggiare sistematicamente Bettollini… Se poi l’accusa viene per esempio, da Paolo Scattoni, che ha la tessera Pd, fa anche sorridere.

Devo dire, ad onor del vero, che il rapporto tra Primapagina e l’attuale sindaco di Chiusi è per certi aspetti diverso rispetto a quello che il giornale ha avuto con i sindaci precedenti, da Scaramelli a Ceccobao, da Ciarini a Poggioni (prima di Poggioni, Primapagina non c’era).

Ma questo non per un cambio di linea del giornale, o del sottoscritto. Se mai per un atteggiamento diverso del sindaco. Salvo con Ceccobao, con il quale è stata guerra dichiarata e aperta su tutti i fronti (e i fatti hanno dato ragione a primapagina), con gli altri, nonostante un clima critico latente e dichiarato reciprocamente, c’è stato comunque un rapporto di rispetto dei rispettivi ruoli. In precedenza, per esempio,  credo di aver contribuito, da militante Pci e da redattore de L’Agorà, a far dimettere da sindaco Giancarlo Laurini, ma ho sempre considerato Giancarlo un amico e un compagno, al di là della contingenza politica del momento. E siamo amici tutt’ora, anche se lui voterà Sì al referendum e io No… Per dire…

Ma veniamo a Bettollini. Che è il sindaco di Chiusi. E che io considero il mio sindaco, anche se non l’ho votato e sostenuto.

Primapagina, negli ultimi anni ha fatto delle proposte, ha condotto delle battaglie, ha sostenuto delle posizioni,  quasi sempre diverse da quelle di Bettollini. In alcuni casi però Bettollini ha mostrato se non altro capacità di ascolto, disponibilità a ragionare su quei temi. In altri ha cambiato lui posizione…

Primapagina propose nel 2012 gli stati generali della cultura… Per 4 anni la cosa è rimasta lettera morta. Quest’anno, un mese fa Bettollini, da sindaco ha promosso due giornate di discussione su Arte, Cultura e turismo. Non esattamente la stessa cosa. Ma qualcosa di simile. Le due giornate non hanno dato grandi risultati, ma da giornalista, non posso non rilevare che un passo è stato fatto. parziale, limitato, contraddittorio. Ma è stato fatto.  Le opposizioni invece hanno snobbato e ignorato l’appuntamento. Hanno fatto bene? A mio avviso no…

Da queste colonne abbiamo sollevato a settembre il problema dell’invasione di cinghiali nella zona della Fornace (cosa segnalata per prima da una consigliera di Possiamo e poi da molti abitanti del quartiere)… Bettollini da sindaco si è attivato per dare una risposta a quel problema, che sembra in qualche modo, almeno per ora, debellato. Troppo facile, essendo Bettollini un cacciatore di cinghiali? Non scherziamo…

Primapagina ha sempre sostenuto che la Stazione in linea per l’alta velocità fosse una bufale pazzesca e sarebbe stato meglio puntare sull’adeguamento della stazione attuale… Qualcosa in tal senso si sta muovendo e Bettollini, che era tra i fautori della stazione in linea, adesso punta anche lui sull’adeguamento della stazione attuale, per riconquistare ruolo e centralità di Chiusi…  E’ il sindaco che è addivenuto alle posizioni di chi era contrario alla stazione in linea. Perché non rallegrarsene e fare insieme a lui una battaglia perché la stazione, dopo i lavori in corso, possa risorgere?  Solo perché prima Bettolini era per la stazione volante? Via… le conversioni sono sempre una cosa da rispettare…

Il Palasport. Come primapagina abbiamo sempre sostenuto che lo stadio fosse una scelta sciagurata. Ma quando il Comune decise di abbandonare il progetto stadio e farci un palasport, siamo stati favorevoli, così come fu favorevole la Primavera, perché ci sembrava una soluzione accettabile per dotare la città di una struttura mancante, e per recuperare, come buona pratica di riciclo e riutilizzo, i manufatti costruiti per lo stadio e perfettamente funzionanti, evitando di gettare al macero 2 milioni di euro già spesi…

Queste cose io e primapagina le dicevamo prima che Bettollini diventasse sindaco. Ad oggi, dopo i confronti in Consiglio Comunale,  con i rilievi critici dei 5 Stelle largamente confutati, come intendano agire le due opposizioni da qui in avanti non è chiaro. E non è noto… Normale? Mica tanto…

Bettollini ha lanciato dei messaggi di apertura al confronto sulla gestione del nuovo palasport. Luca Scaramelli risponde picche. Non credo sia una buona scelta…

C’è stata nei giorni scorsi una emergenza ambientale per uno sversamento di gasolio nel torrente Montelungo, con rischio per il lago… Ebbene, il Comune si è attivato, ha operato rapidamente.  In tre giorni, delle opposizioni invece non si è visto nessuno, né a dare una mano (cosa non richiesta), né a controllare (cosa utile) che tutto venisse fatto come si deve e che non fossero fatti inghippi, magari per evitare sanzioni o guai peggiori… Normale? No. Per niente.

Questi sono solo alcuni esempi…

Da parte delle opposizioni  cosa è venuto in questi primi 6 mesi di legislatura? Poco. Dai 5 Stelle francamente non mi aspettavo granché, hanno un approccio alla politica che non mi convince e soprattutto non mi appartiene. Troppo ragionieristico. Troppo giustizialista, troppo poco politico. Ma è un’opinione, finora confermata dagli eventi. Non credo che cambieranno verso.,..

I “podemos” invece si sono presentati, con il mio appoggio convinto, come “sinistra per Chiusi”, cioè come una forza che potesse colmare il vuoto che si era determinato a sinistra e che i 5 Stelle e il Pd, non potevano colmare…

Ma in sei mesi da parte di Possiamo si è visto poco in generale e meno ancora “di sinistra”, purtroppo.

Il movimento non è riuscito a coinvolgere nemmeno chi lo ha votato, non ha fatto una iniziativa pubblica che una su un tema che non fosse generale come i referendum…. Sul palasport si è accodato ai 5 Stelle senza prendere una posizione autonoma e condivisa nel movimento, che è rimasto un sodalizio da 4 amici al bar (4 quando va bene)…

Dei 600 elettori (una bella base), non c’è più neanche il sentore… Nessuno li ha mai cercati. Lo dico a ragion veduta, perché sono uno di quelli…

La politica, cari amici e compagni, è un’altra storia. Ha dei tempi, delle regole, dei meccanismi che non si possono saltare a piedi pari, solo perché ora si viaggia sui social… O perché i giovani ragionano in modo diverso dai vecchi… Sui social, il più delle volte, viaggia la fuffa. Il confronto l’elaborazione politica presuppone il guardarsi in faccia. Altrimenti non funziona. E pure le compagnie meglio scegliersele con cura e attenzione…

Eppoi,  lo dico qui, sommessamente: una forza di opposizione che si richiama alla sinistra ha il dovere di confrontarsi e di cercare strategie comuni, se possibile, con le altre minoranze, certamente. Ma  anche quello di verificare gli spazi di manovra, le aperture, le crepe, che si aprono nella maggioranza, infilandocisi dentro. Cercando di ricavare il massimo per il bene comune. Questo dicevano Gramsci e Berlinguer… E lo dice pure Pablo Iglesias, quello che ha inventato i podemos veri.

Io questi riferimenti ho e ad essi mi ispiro. Anche nel fare semplicemente cronaca…

Marco Lorenzoni

 

 

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