GASOLIO NEL MONTELUNGO: SI LAVORA ANCORA, MA L’EMERGENZA E’ SOTTO CONTROLLO

venerdì 25th, novembre 2016 / 13:14
GASOLIO NEL MONTELUNGO: SI LAVORA ANCORA, MA L’EMERGENZA E’ SOTTO CONTROLLO
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CHIUSI – Si lavora ancora alla bonifica dello sversamento di gasolio, che ieri ha interessato il torrente Montelungo, con il rischio che la chiazza oleosa potesse finire nel lago, come successe nel ’93… All’alba di stamattina l’emergenza sembrava del tutto rientrata, poi la scoperta che il gasolio continuava a filtrare dal terreno finendo ancora nel canale. Si è reso necessario quindi un nuovo intervento, che è tutt’ora in corso. Ma l’emergenza è sostanzialmente sotto controllo.danno-4

Il pericolo per il lago  è stato scongiurato. La macchina operativa allestita dal Comune, con il contributo dei Vigili del Fuoco, di Nuove Acque e Arpat ha funzionato. Le paratie mobili (i cosiddetti “salsicciotti”) e alcune balle di fieno usate come dighe poste all’origine dello sversamento e via via in vari punti del Montelungo, dal ponte di via Cassia Aurelia a Chiusi Scalo fino a quello sulla provinciale delle Torri, a fianco dei vivai Margheriti e oltre, cioè fino alla biforcazione del torrente verso il lago, hanno consentito di arginare la chiazza di gasolio e di aspirarla con autopompe… danno-1

Ci vorrà ancora qualche ora prima di “debellare” del tutto l’inquinamento, ma il più è fatto. E il lago non subirà conseguenze. danno-7

Quanto all’origine dello sversamento, è ormai del tutto chiaro che esso è avvenuto all’interno del deposito della ditta Euroscavi Srl nella zona artigianale Boncia Bassa ed è stato causato dalla perdita di gasolio da un bidone che si trovava dentro una baracca di cantiere, a ridosso dell’argine del Montelungo. danno-3Un bidone che era lì da tempo e forse si è deteriorato per ruggine o altro…  I rilievi e gli accertamenti da parte di Arpat e Polizia Municipale diranno con maggiore certezza quale sia stata la causa del deterioramento.  In ogni caso la ditta non potrà evitare le sanzioni previste, compresa una denuncia penale per danno ambientale e dovrà provvedere alle spese per l’intervento di bonifica. La quantità di gasolio fuoriuscita dal bidone e finita nel Montelungo, secondo i Vigili del Fuoco, è tra i 100 e i 200 litri, non di più, ma è una quantità sufficiente  a creare parecchi problemi.

Nel luogo dello sversamento si è dovuto provvedere, con mezzi e operai del Comune, anche alla rimozione di una parte di terreno nei pressi dell’argine del torrente, che dovrà essere ripristinato…danno-luogo-5

Insomma quel bidone, lasciato o dimenticato in una baracca troppo vicina al torrente, costerà caro all’impresa Euroscavi. Quanto alla città, questa volta è andata bene, ma il ricordo del caso del ’93, quando dovettero intervenire gli specialisti di Livorno che avevano bonificato il braccio di mare davanti alla città, dopo il dramma della Moby Prince, è ancora nel ricordo di molti..

Quella volta il gasolio che proveniva da un deposito a Dolciano, finì nel torrente Gragnano e da lì nel lago, con una chiazza oleosa per centinaia di metri e conseguente blocco dell’acquedotto per giorni e giorni. Stavolta è andata molto meglio, per fortuna. E grazie alla segnalazione di un ispettore ambientale del Genio Civile che ha notato l’insolita iridescenza dell’acqua, segnale inequivocabile di presenza di sostanze oleose…

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