CHIUSI: STACCATI I MANIFESTI DEL NO. IL COMITATO SPORGE DENUNCIA

martedì 22nd, novembre 2016 / 19:11
CHIUSI: STACCATI I MANIFESTI DEL NO. IL COMITATO SPORGE DENUNCIA
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CHIUSI –  Il clima della campagna referendaria si sta arroventando e registra ogni giorno qualche scivolone… Ieri la lettera del sindaco di Torrita Grazi ai suoi concittadini, per invitarli a votare sì (perché se voti sì arrivano più soldi al comune per i servizi….). Oggi qualche buontempone ha pensato bene di strappare tutti i manifesti affissi dal Comitato per il NO a Chiusi. Manifesti affissi negli appositi spazi. Cose che son sempre successe, si dirà, fin dai tempi della “guerra fredda” tra comunisti e democristiani. Ma oggi, nel 2016, assistere a episodi del genere, con gente che va a staccare i manifesti dell’avversario fa un po’ ridere. Se non piangere. Tanto più che non si tratta di una competizione politica o amministrativa (la cosa sarebbe ugualmente odiosa, ma più plausibile), ma di un referendum e in particolare di un referendum sulla Costituzione. Ovvero sulla “Carta” fondamentale della Repubblica, il cemento della convivenza civile del Paese.

Ecco, visto che sono stati strappati e staccati i manifesti del NO alla riforma, è possibile che gli esecutori del gesto siano dei sostenitori del Sì, o dei fiancheggiatori occulti dei comitati per il Sì. Cioè di quelli favorevoli alla riforma, e dunque favorevoli al governo, all’establishment… Stupisce che che la fazione governativa si abbandoni ad atti vandalico-eversivi… Perché il danneggiamento dell’avversario in una campagna elettorale è atto eversivo… Ed è anche reato. Penale. E infatti il portavoce del Comitato per il NO di Chiusi Massimo Giulio Benicchi ha sporto denuncia contro ignoti, ed ha postato su facebook la foto dell’esposto presentato ai Carabinieri…benicchi

Quando il gioco si fa duro… diventano più dure anche le reazioni. Ma un clima così non giova di certo al confronto civile e democratico, non favorisce la comprensione delle ragioni dell’una e del’altra parte, non consente ai cittadini di farsi un’idea sul nodo del contendere, senza che questa sia inquinata da ragioni di appartenenza, di “tifo”…

Mancano meno di due settimane al voto. Sarebbe più utile sfruttarle per saperne di più, per capire, per approfondire, piuttosto che per farsi i dispetti…

La Costituzione è una cosa seria, serissima. Va maneggiata con cura, perché è la garanzia per tutti, non può essere usata come una clava per colpire chi non è d’accordo o per determinare situazioni di favore per l’uno e per l’altro… L’impressione è invece che la riforma voluta dal Governo voglia proprio limitare le possibilità di controllo, i contrappesi, favorendo di fatto la concentrazione del potere nelle mani dell’esecutivo, quindi di chi si trovi a comandare… Il che è il contrario di ciò che fecero i costituenti del dopoguerra. Già il fatto che a metterci le mani siano la Boschi e Verdini fa venire qualche brivido… Che i sostenitori del Sì (in pratica il governo e il maggior partito) si dichiarino “antisistema” i brividi li fa aumentare. Se poi si arriva pure agli atti vandalici…

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