CHIUSI, MALOSTI-IMPACCIATORE AL MASCAGNI CON VENERE IN PELLICCIA

mercoledì 30th, novembre 2016 / 10:49
CHIUSI, MALOSTI-IMPACCIATORE AL MASCAGNI CON VENERE IN PELLICCIA
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CHIUSI –  Dopo il “prologo” fuori abbonamento (‘Tacabanda‘, con Gianni Poliziani e la Filarmonica), inizia sabato 3 dicembre la stagione autunno inverno del Teatro Mascagni di Chiusi. E comincia con una piece che si annuncia godibile, a tratti anche comica, tratta però da un testo controverso, da cui molti registi hanno preso spunto per film altrettanto controversi e spesso censurati… Il testo da cui anche il titolo dello spettacolo è “Venere in pelliccia“, romanzo certamente autobiografico dello scrittore austriaco Leopold Von Sacher Masoch. Per intenderci è proprio dal nome di Masoch che deriva il termine masochismo… Cioè l’autolesionismo consapevole e scientificamente cercato e applicato, come forma estrema di piacere e di soddisfazione, di realizzazione delle proprie inclinazioni personali. Il testo è del 1870 e riflette, in fondo, il disfacimento anche morale della società alta che devastata e assediata da rivoluzioni politiche e sociali, dall’entrata in campo di nuove classi cercava nel nichilismo, nell’autodistruzione una via di fuga onorevole… O anche non onorevole.

Il regista della piece che andrà in scena al Mascagni è una vecchia conoscenza degli spettatori chiusini in quanto habitué del festival Orizzonti, sempre presente dal 2014 al 2016. Quest’anno ha portato sul palcoscenico di Piazza Duomo il lavoro di Testori sulla figura della Maddalena, o meglio delle varie Maddalene, ritratte dai grandi pittori dal medioevo fino ai giorni nostri…

Come quello spettacolo, anche Venere in pelliccia è costruito in  modo scarno e minimalista.  In Maddalene, lui voce narrante e una danzatrice sinuosa e sensuale… Qui, lui nelle vesti di un regista teatrale che cerca la protagonista dello spettacolo e Sabrina Impacciatore che impersona una giovane attrice ritardataria, un po’ rozza e pure sboccata, che vuole a tutti i costi ottenere l’audizione. E soprattutto vuole a tutti i costi la parte, trasformandosi via via nella figura tutt’ìaltro che rozza che il regista cerca e che avvierà con lui un gioco ambiguo come tra vittima e carnefice, uno scambio di ruoli vorticoso, fatto da seduzione, sesso, potere, dominazione…

Malosti è un animale da palcoscenico, un mattatore che sa usare la parola e il gesto come pochi e le usa come strumenti di affabulazione, ma anche come armi letali, di spietata durezza… Sabrina Impacciatore è attrice nel pieno della maturità artistica, con un volto espressivo e una sensualità molto spiccata, sebbene non sia Belen Rodriguez. In questo Venere in pelliccia raggiunge vette molto alte.

Diciamo che lo spettacolo di apertura del cartellone invernale del Mascagni, è – come poteva essere altrimenti? – uno spettacolo in pieno Cigni Style… Il direttore artistico che da quest’anno cura anche la stagione invernale e non solo il festival estivo, non solo si fida ciecamente di Malosti, ma è uno a cui piace stupire, piace “provocare”. Cominciare con Venere in pelliccia e il marchese Von Sacher Masoch non è come cominciare con la commediola leggera di Natale…

Tra l’altro lo stesso Andrea Cigni, con la Fondazione Orizzonti ha già lanciato il bando per l’allestimento dell’opera lirica che verrà presentata al prossimo festival estivo. Dopo Gianni Schicchi di Puccini, Cavalleria Rusticana di Mascagni e Traviata di Verdi, nel 2017 si tornerà a Puccini con “Madama Butterfly“… Quindi anche a Chiusi, nell’estate prossima, un bel dì vedremo, levarsi un fil di fumo…

m.l.

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