POST TERREMOTO, I GIORNI DELLO SCIACALLO. FALSI TECNICI CERCANO DI TRUFFARE ANZIANI E PERSONE SOLE

lunedì 31st, ottobre 2016 / 19:12
POST TERREMOTO, I GIORNI DELLO SCIACALLO. FALSI TECNICI CERCANO DI TRUFFARE ANZIANI E PERSONE SOLE
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ALLARME DEL SINDACO DI CHIUSI BETTOLLINI: “NON SONO TECNICI DEL COMUNE. NON APRITE!”

Un’altra scossa di terremoto, ieri mattina, alle 7,41. Mai sentita una così forte a Chiusi, negli ultimi 30 anni. Nemmeno quella dell’Irpinia, o quelle del sisma che colpì l’Umbria e le Marche nel ’97, neanche quello dell’Aquila o di Amatrice è stata avvertita così nitidamente e per un tempo che sembrava infinito. Più di 30 secondi. I piani alti delle case hanno tremato forte e a lungo. Stessa cosa in tutto il territorio circostante. E come scrivemmo dopo le scosse del 24 agosto quelle di mercoledì 26 ottobre, con epicentro a Ussita e Castel Sant’Angelo Nera, quando da noi il terremoto si avverte così nitidamente, sull’Appennino fa danni gravi. E infatti anche questa volta così è stato. Norcia, Castelluccio, Visso, Preci e ancora ora Ussita e Castel Sant’Angelo sono state colpite duramente e in larga misure rase al suolo… Danni gravi anche a Camerino e Tolentino realtà più grandi e non lontane. Per fortuna (diciamo così) i paesi erano stati quasi completamente evacuati in conseguenza delle scosse precedenti e la botta di ieri ha avuto conseguenze gravi solo sulle case e sulle cose. Qualche ferito sì, ma nessun morto. Non è poco. Della basilica di San Benedetto a Norcia però rimane solo la facciata. Il resto è venuto giù. Il terremoto azzera non solo le abitazioni, i capannoni artigianali, i negozi,  il vissuto delle famiglie, cancella gli averi e i ricordi delle persone, costrette ora a trovare sistemazione altrove, negli alberghi della costa marchigiana o del Trasimeno, ma anche la storia, l’identità dei luoghi. Probabilmente la basilica di San Benedetto a Norcia si potrà ricostruire – era meta turistica importante e luogo di culto frequentatissimo dalle popolazioni del luogo –  ma non sarà più la stessa… il terremoto ha ferito quell’aera appenninica nella sua identità più antica e profonda.

Norcia aveva resistito alle scosse precedenti, era stata portata ad esempio di ricostruzione efficace e virtuosa, dopo il sisma del ’79… All’ultima tremenda botta non ha resistito neanche Norcia. E non hanno resistito campanili e chiese ristrutturate di recente e palazzi costruiti non più di 30-40 anni fa… Tutto ciò ci dice che l’Italia è un paese fragile, fatto da tanti borghi antichi, medievali, rinascimentali e anche di epoca precedente, quindi estremamente vulnerabili, ma come diceva un personaggio nel film “I compagni” di Mario Monicelli, è anche “un paese di merda”. Dove si fa la cresta sul cemento e sul ferro, dove le norme antisismiche ci sono, ma si cerca sempre di aggirarle per spendere di meno, dove si costruisce in luoghi in cui non si dovrebbe costruire e in modo non conforme ai piani regolatori, ai progetti e ai computi strutturali… E l’Italia è un paese fatto da gente straordinaria che si mobilita per i soccorsi, ma anche un paese pieno di sciacalli. Di gente senza scrupoli che cerca di lucrare perfino sulle disgrazie. A livello più alto, con gli appalti e i lavori fatti ad minchiam, a livelli più bassi cercando di sfruttare il momento per raggranellare soldi o qualcos’altro… E questo non solo nei luoghi colpiti dal sisma, perché in quelle situazioni gli sciacalli ci sono sempre stati, ma anche laddove il sisma si è solo avvertito e non ha fatto danni visibili.

Il sindaco di Chiusi Juri Bettollini ha diffuso oggi questa nota su facebook: “In alcuni  comuni limitrofi al nostro, sono state segnalate persone che, spacciandosi per tecnici del comune incaricati di verificare lesioni alle mura delle case in seguito al terremoto di ieri, stanno compiendo furti e raggiri. Il Comune di Chiusi non ha autorizzato tecnici a fare sopralluoghi. Se dovessero suonarvi il campanello alcune persone che si identificano come tecnici del comune, chiamate subito le forze dell’ordine al 112 o 113 e non aprite la porta. Prego tutti di dare la massima divulgazione del presente avviso ed avvertire i propri familiari soli in casa.  Il Sindaco“. Ecco una cosa del genere è grave. Meglio stare in guardia. La mancanza di lavoro è un problema serissimo e nei periodi di crisi acuta la gente si arrangia come può. Ma lo sciacallaggio, il raggiro sfruttando la paura o la solitudine delle persone più deboli e indifese è un reato, per di più odioso. Chi vede delle crepe nei muri o teme di aver subito danni dal terremoto (anche una grondaia che si muove), chiami il Comune, i vigili urbani o il 112, come dice il sindaco. 

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