MONTEPULCIANO-TORRITA DI SIENA, IL DIBATTITO SULLA FUSIONE DEI COMUNI SI SCALDA

martedì 04th, ottobre 2016 / 12:02
MONTEPULCIANO-TORRITA DI SIENA, IL DIBATTITO SULLA FUSIONE DEI COMUNI SI SCALDA
0 Flares 0 Flares ×

MONTEPUCIANO – Sono dovuti intervenire di nuovo i segretari del Pd di Montepuciano e Torrita, per tentare di “ricondurre il dibattito a forme civili e rispettose delle parti”. Questo perché negli ultimi giorni il clima, intorno al progetto di fusione dei due comuni si è un po’ surriscaldato. Non tanto e non solo perché hanno cominciato a muoversi anche le truppe contrarie, costituendo dei Comitati per il NO, ma anche perché la discussione è finita pure…  sulla scrivania del Comandante dei Carabinieri.

Il sindaco di Torrita Giacomo Grazi, infatti, ha presentato un esposto ai carabinieri, per denunciare la “propaganda ingannevole” di una signora torritese che raccoglieva firme per il NO alla fusione. Secondo Grazi (foto sotto)  la “propaganda ingannevole” stava nel fatto che nel volantino della raccolta firme si paventava la chiusura del Comune di Torrita… Grazi invece sostiene che “non ci sarà nessuna chiusura del Comune”, precisando poi che il Comitato No fusione può continuare a fare la propria attività di raccolta firme, “ma senza diffondere notizie false ed ingannevoli”. grazi

Chiaro che nel caso la fusione vada in porto, gli uffici magari rimarranno, ma il Comune di Torrita di Siena in quanto tale (quello di minoranza, nell’accordo) in quanto tale sparirà, verrà “inglobato” e “annesso” al comune più grande. Sarà inevitabilmente Montepulciano a fare la parte del leone. Come Montalcino con San Giovanni d’Asso. E’ normale che la “tensione” sia più alta a Torrita di quanto non lo sia a Montepulciano e che la componente schierata per il NO sia più forte e più attiva a Torrita, perché è Torrita che ha più da perdere con la fusione, nel lungo periodo, se non altro in termini di immagine.

Forse il volantino di propaganda per il NO, non era preciso al 100%, forse giocava sul termine “chiusura” per portare acqua al mulino del NO alla fusione, ma è comunque un fatto politico. Trasformarlo in problema giudiziario appare come una forzatura. Il sindaco torritese Grazi in questo frangente (ma non solo in questo) si è dimostrato nervosetto, poco abituato al confronto dialettico (magari aspro) e – diciamolo pure –  anche un po’ arrogante, intimidatorio. Tant’è che, come dicevamo in apertura, i due segretari del Pd hanno dovuto richiamare tutti ad un confronto più sereno e tranquillo, spiegando che saranno  comunque i cittadini, con il referendum popolare del 2018 ad avere l’ultima parola. Insomma un segnale inviato a chi avversa la fusione, ma anche a Grazi. Ecco quanto scrivono i segretari Pd di Montepulciano e di Torrita:

“Il progetto di fusione parte da molto lontano. Ha visto la condivisione di entrambe le Unioni comunali del Partito Democratico, del Partito Socialista che fa parte della coalizione di maggioranza nei due comuni ed anche di alcune forze di opposizione. Convinti che fondersi in un unico grande Comune sia la scelta più giusta nell’interesse della collettività. Sarà un percorso lungo e saranno innumerevoli le iniziative che lo accompagneranno. Cercheremo di spiegare le motivazioni che ci inducono ad essere convinti della bontà del progetto in tutte le sedi opportune, informando e confrontandoci costantemente con i cittadini, raccogliendo le loro richieste, le idee ed i dubbi che nasceranno dal confronto. Quei cittadini che in ogni caso avranno l’ultima parola, quella definitiva, perché sarà con il loro SI o con il loro NO al Referendum del 2018, che la fusione tra Montepulciano e Torrita di Siena, vedrà o meno la sua realizzazione. Saranno due anni molto intensi ed impegnativi dove, ci auguriamo, prevarrà sempre il buon senso e il rispetto reciproco. Come emerso nel dibattito durante l’iniziativa pubblica del 29 settembre presso gli ex-Macelli di Montepulciano, il progetto dovrà essere valutato nel merito e nei contenuti, non dalla simpatia dei Sindaci o dei Segretari di Partito o di chiunque altro sostenga la fusione. La Politica dovrebbe essere l’arte della mediazione e del confronto! Al contrario sempre più di frequente negli ultimi anni, purtroppo sfocia in attacchi personali; sicuramente è un errore rispondere con gli stessi toni usati da coloro che quei toni li esasperano, così come il superare quel limite che porta a sconfinare in un territorio sconosciuto che nulla ha a che vedere con la sfera politica. Allo stesso modo riteniamo che l’opposizione in Democrazia sia intoccabile, utile e necessaria, serve come stimolo a migliorarsi e a non scivolare nell’autoreferenzialità! Non obbligatoriamente però chi si oppone deve sentirsi libero di offendere, di raccontare fatti non veri e di alzare i toni. Riteniamo che ricondurre il ragionamento sulla “fusione” ad un confronto sereno, serrato ma rispettoso delle parti e delle idee altrui, sarà elemento imprescindibile per riuscire a spiegare meglio ai cittadini le ragioni del SI e le ragioni del NO al progetto in questione, nel quale noi fermamente crediamo. Noi lo faremo, confidiamo che lo facciano anche gli altri!!”.

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email -- LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×
Mail YouTube

Seguici su Facebook

La nostra newsletter

Loading...Loading...