FRANA SULLA 146 E INCROCIO DEI 4 PODERI, ECCO LA POSIZIONE DELLA PROVINCIA: MANCANO I SOLDI, MA GLI INTERVENTI SI FARANNO

venerdì 14th, ottobre 2016 / 16:28
FRANA SULLA 146 E INCROCIO DEI 4 PODERI, ECCO LA POSIZIONE DELLA PROVINCIA: MANCANO I SOLDI, MA GLI INTERVENTI SI FARANNO
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CHIUSI – In seguito alla mozione unitaria approvata dal Consiglio Comunale di Chiusi il 6 ottobre e inviata alla Provincia e alla Regione, con la quale si chiedevano interventi urgenti sulla frana della strada 146 e sull’incrocio dei 4 Poderi, chiedendo alla Provincia di approvare rapidamente il bilancio preventivo 2016, ovviamente decisivo per poter affrontare le opere, l’Amministrazione Provinciale, interpellata in proposito, attraverso i suoi organi tecnici e politici risponde che “con i tagli della Legge di Stabilità 2015 tutte le province italiane hanno sofferto e soffrono una grave situazione in termini di mancanza di risorse, che si aggrava di anno in anno in ragione delle disposizioni governative in materia. Per il 2016 la Provincia di Siena, grazie all’oculatezza della gestione interna, all’avvio di procedure di valorizzazione immobiliare e ad altre fonti di finanziamento, sarà in grado di approvare il proprio bilancio il prossimo mese, cosa che non accadrà a circa il 20 % delle Province Italiane già in dissesto. E si arriverà all’approvazione solo nei primi giorni di novembre, non per responsabilità dell’Ente, ma perché il governo ha destinato circa 130 milioni di euro al comparto province solo nel mese di settembre e grazie anche all’intervento del presidente di UPI Achille Variati Presidente della Provincia di Vicenza e del Presidente Nepi che, in un incontro con la commissione bilancio in delegazione della province italiane, hanno fatto valere le loro ragioni. Lo stanziamento aggiuntivo porterà al regolare esercizio finanziario solo negli ultimi mesi dell’anno ma consentirà comunque una programmazione/esecuzione a breve di vari interventi in materia di opere pubbliche, molti dei quali proprio sulla viabilità”.

Questo per quanto attiene al bilancio. Sulla questione viabilità e manutenzione stradale questa è la posizione della Provincia: “Sul dibattuto e talvolta strumentalizzato tema della sicurezza stradale, occorre precisare che la Provincia ha sempre profuso il massimo sforzo in materia, ma che le risorse disponibili sono, oggi, enormemente inferiori rispetto ai bisogni. Le risorse ad oggi a disposizione della provincia sono circa il 5 % di quelle che servirebbero solo per intervenire sulle priorità già individuate (circa 22 milioni di euro).
Tuttavia, in mancanza di risorse, la Provincia ha provveduto comunque all’introduzione di misure espressamente finalizzate all’utilizzo, sia pure menomato, delle infrastrutture, nella massima sicurezza. Un semaforo su una strettoia causata da una frana è un intervento che, se non migliora la transitabilità, mette al sicuro gli utenti dai pericoli dell’evento iniziale, in attesa di un intervento definitivo di ripristino. Sempre ai fini della sicurezza c’è poi l’estrema ratio della chiusura dell’infrastruttura, fatto che deve essere scongiurato, ma sul quale, se davvero è la sicurezza il tema centrale del dibattito, deve essere fatta con onestà intellettuale una riflessione da parte di tutti”.

Sulle due “emergenze” per le quali la mozione del Consiglio Comunale di Chiusi sollecita una soluzione, la Provincia non nasconde le difficoltà e la penuria di risorse, ma annuncia comunque interventi nell’un caso e nell’altro, in tempi rapidi:

“Per l’importante arteria che è la SP 146 nei pressi di Chiusi (frana loc. Fonte del Boia), la Provincia, dopo aver subito provveduto, a seguito dell’evento calamitoso, a mettere in sicurezza la strada, con questo consentendo la transitabilità almeno attraverso la regolamentazione semaforica, ha avviato, non appena ne ha avuto le possibilità economiche, le progettazioni per l’intervento di ripristino e ha inserito questo nel Piano Straordinario 2016 degli interventi stradali da avviare entro l’anno. Quindi per questo caso si profila una soluzione definitiva e assolutamente soddisfacente nel giro di alcuni mesi a cavallo tra 2016 e 2017.bettofrana
Per quanto riguarda invece l’incrocio dei 4 Poderi, la Provincia ha da sempre operato per il miglioramento di quella, così come di molte altre intersezione sulla sua rete stradale. Già nel 2009 era stata operata un’importante opera di potenziamento della segnaletica, con l’introduzione, non obbligatoria, di segnali lampeggianti e altri apparati di presegnalazione. Purtroppo su questo luogo e sul triste incidente che si é verificato settimane addietro é stata imbastita una serie di commenti, anche attinenti alla sfera politica, che cercavano di mettere in cattiva luce l’operato della Provincia, ma vedremo quale è stata l’effettiva causa dell’incidente , effettiva causa che emergerà dagli accertamenti di autorità e strutture competenti e non da illazioni e commenti gratuiti e fuori luogo.
Anche su questo problema tuttavia, la Provincia, di concerto con il Comune di Chiusi, sta valutando alcune soluzioni tecniche per aumentare la funzionalità dell’intersezione e, con questa, la sicurezza. Naturalmente anche qui il tema delle risorse che saranno (o meno) disponibili è centrale. Va sottolineato tuttavia quanto rilevante sia la quota di investimenti oggi destinati a quest’area della Provincia, mentre problemi simili e numerosi si affacciano quotidianamente sul territorio senese nel suo complesso”.

La conclusione del ragionamento da parte di una amministrazione provinciale non più eletta e lasciata senza risorse è che
nonostante gli ingenti tagli subiti e le risicate risorse a disposizione, ma grazie con una straordinario piano di razionalizzazione dell’ente, la Provincia di Siena diversamente da altre realtà italiane riuscirà ad approvare il bilancio e predisporre un suo piano straordinario di interventi, partendo da quelli che sono stati ritenuti prioritari“.

Se son rose fioriranno. Intanto il referendum costituzionale del 4 dicembre, se la riforma verrà approvata, potrebbe cancellarle del tutto, le province. Per questo sembra quanto mai necessario che gli interventi in questione vengano decisi e messi in agenda, anzi in cantiere, quanto prima.

m.l.

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