CHIUSI: POSSIAMO CHIAMA A RACCOLTA IL POPOLO DI SINISTRA. VENERDI’ 7 ASSEMBLEA PUBBLICA A S. FRANCESCO

martedì 04th, ottobre 2016 / 17:02
CHIUSI: POSSIAMO CHIAMA A RACCOLTA IL POPOLO DI SINISTRA. VENERDI’ 7 ASSEMBLEA PUBBLICA A S. FRANCESCO
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CHIUSI – E’ una macchina giovane, di nuova generazione, un prototipo, quasi, perché senza alcun modello già sperimentato. Ed è anche una costruzione artigianale, senza un “brand” riconosciuto e riconoscibile a livello regionale o nazionale -c’è qualcosa di simile in giro per il mondo, ma con presenza e sperimentazione a macchia di leopardo – e quindi tutta da verificare. Ha pure, a quanto pare, un motore diesel, che ci ha messo un bel po’ a carburare. A entrare “in coppia”. Ma alla fine, dopo qualcosina di più dei fatidici 100 giorni dall’insediamento del Consiglio Comunale, ne sapremo di più  sulla giovane macchina artigianale di Possiamo-Sinistra per Chiusi.  Finora – lo abbiamo già scritto, noi che pure abbiamo sostenuto la sua lista alle elezioni – ha fatto vedere poco. Il movimento capeggiato da Luca Scaramelli si è visto e fatto sentire sporadicamente: sul raduno di Casa Pound, su alcune questioni amministrative, sul cambio di direzione generale alla Banca Valdichiana (unica forza a prendere pubblicamente la parola sulla questione), con alcune interrogazioni consiliari… Ma in questi tre mesi, complice anche la pausa estiva, Possiamo è rimasto il gruppetto di 4 amici al bar, il gruppetto dei promotori, non ha fatto politica come ci si poteva aspettare. Come noi, almeno ci aspettavamo.

Al di là della normale attività di opposizione consiliare, insomma, non si è percepita la presenza della Sinistra 2.0 annunciata ed enunciata anche nella denominazione del movimento. Ma tutte le cose “artigianali” hanno bisogno di tempi più lunghi rispetto alle produzioni in serie o in franchising. Solo i prodotti “tarocchi” si fanno in quattro e quattr’otto. Si vendono bene, ma poi durano poco.

Ora, i “podemos” chiusini sembrano finalmente decisi a rompere gli indugi, ad uscire fuori dal guscio.

Venerdì 7 ottobre, alla sala San Francesco di Chiusi città (ore 21,00) si terrà infatti una assemblea pubblica in cui il movimento  presenterà una relazione sul lavoro svolto in consiglio comunale, un programma di attività per i prossimi mesi e soprattutto proverà a darsi una forma organizzata meno spontaneista e non da gruppetto di amici. Era ora.  Ci auguriamo che lo faccia con modalità da partito politico vero. Pronto a durare anni e attrezzato per questo.

Invitati, naturalmente tutti gli elettori che hanno votato Possiamo il 5 giugno scorso, tutti i simpatizzanti e tutti ci cittadini. Certo, il ferro non è più caldo come a giugno (rispetto alle questioni locali), il referendum costituzionale rischia di monopolizzare e fagocitare il dibattito da qui al 4 dicembre, Bettollini e la sua giunta, tra annunci, inaugurazioni, progetti, battute di caccia e cantieri hanno preso un discreto vantaggio (diciamo che sono stati molto più sul pezzo e soprattutto sui media), ma il campionato è lungo e, come si suol dire, c’è tutto il tempo per recuperare.

Già il 12 ottobre si terrà la prima delle due Conferenze sulla cultura, tema molto caro ai ‘podemos’. Potrebbe essere la prima occasione per marcare la presenza e per far sentire che una sinistra c’è, non è una stampella del Pd, non è stata un fuoco di paglia elettorale, né vuole limitarsi al solo compitino della brava e diligente opposizione in consiglio comunale.

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