CHIUSI, LE OPPOSIZIONI ACCUSANO BETTOLLINI E MAGGIORANZA: “UNA FORZATURA IL CONSIGLIO SUL PALASPORT. CI HANNO TAGLIATI FUORI DAL CONFRONTO!”

mercoledì 26th, ottobre 2016 / 12:01
CHIUSI, LE OPPOSIZIONI ACCUSANO BETTOLLINI E MAGGIORANZA: “UNA FORZATURA IL CONSIGLIO SUL PALASPORT. CI HANNO TAGLIATI FUORI DAL CONFRONTO!”
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CHIUSI – La presentazione di una interrogazione sul costruendo palasport da parte del gruppo di maggioranza con convocazione urgente del Consiglio Comunale per il 28 ottobre, con quell’unico punto all’ordine del giorno, di cui ieri Primapagina ha dato notizia, ha scatenato una serie di reazioni da parte delle opposizioni. Sia verso la giunta e la maggioranza, sia verso Primapagina. I consiglieri del gruppo Possiamo scrivono che “le opposizioni non appena venuta fuori la questione stavano lavorando non per quattro domandine pilotate ma studiando a fondo la questione per presentare un’interrogazione degna di questo nome, per stoppare ogni azione delle opposizioni è stato convocato, tra l’altro non rispettando neppure i 5 giorni di preavviso previsti dal regolamento un consiglio comunale che prevedendo solo un’interrogazione di fatto impedisce alle opposizioni di aprire bocca e obbligandole ad assistere semplicemente all’ennesimo show dell’ amministrazione”.

Però, al di là di qualche commento su Primapagina e su facebook, né Possiamo, né i 5 Stelle hanno denunciato pubblicamente la forzatura di Bettolini e della sua maggioranza. Se la son presa con Primapagina, che ha solo riportato una notizia, non conoscendo i tempi e le procedure seguite per la convocazione del consiglio. L’articolo infatti è uscito prima delle reazioni di Luca Scaramelli e Daria Lottarini. E delle battute acide di qualche esponente dei 5 Stellle.

Ora se fossimo un paese normale, una interrogazione del gruppo di maggioranza al sindaco, su un tema come questo, oggetto di puntualizzazioni, critiche e domande da parte delle minoranze e della stampa, verrebbe registrata come una presa di distanze, come un atto di autonomia politica, addirittura di “primato della politica” sulle logiche amministrative. Come un richiamo del partito al proprio sindaco a fare le cose per bene, a non vendere fumo. Tutto questo nessuno lo ha scritto. E non perché non siamo un paese normale. Ma perché sappiamo che non è così. Noi, su queste colonne, abbiamo scritto che l’interrogazione è sicuramente concordata, che è stata presentata per consentire a Bettolini di rispondere ad alcune domande ma con più tranquillità, di giocare sì, ma portandosi il pallone da casa. Il che è più comodo e facile  che giocare con il pallone degli altri.

Non abbiamo scritto della forzatura perché non non potevamo saperlo, avendo ricevuto solo l’avviso della convocazione del consiglio e dal gruppo Pd-Psi il testo dell’interrogazione.  Se c’è stata una forzatura o una “furbata” come l’ha definita Giorgio Cioncoloni, le minoranze fanno bene a denunciarla. Dicano forte e chiaro come stanno le cose. Ma lo devono fare però… Magari con manifesti affissi in tutto il paese. Non basta un commentino sui social.

Luca Scaramelli, capogruppo dei Podemos, scrive “da quando è venuta fuori la questione…” La questione è venuta fuori da tempo. La conferenza stampa di presentazione del progetto fatta proprio nel cantiere del Palasport c’è stata il 5 ottobre. I 5 Stelle sono intervenuti con una nota molto critica il 17 ottobre… Primapagina ne ha riferito il 18 e poi è intervenuta di nuovo, ponendo precise domande alla maggioranza, non ai 5 Stelle o a Possiamo, il 21… Diciamo che di tempo per predisporre uno straccio di interrogazione ce n’è stato… Forse è stata sottovalutata la “tigna” di Bettollini che non voleva certo stare tropo a lungo sulla graticola su questo argomento.

E pur comprendendo le difficoltà delle opposizioni a studiarsi le carte in tempi stretti, visto che nessuno fa politica di mestiere, restiamo dell’opinione che se fossero state le minoranze ad anticipare il gruppo di maggioranza e non il contrario, il sindaco sarebbe stato costretto a dare risposte a domande meno pilotate e non sarebbe stato possibile fare forzature o furbate.

Avrebbero potuto e dovuto farlo a nostro avviso soprattutto i 5 Stelle che avevano lavorato sull’argomento. E, sempre da queste colonne, in questo senso erano stati sollecitati, dopo la loro presa di posizione.

Insomma le opposizioni potevano imporre loro la discussione e la modalità per farla. Per studiare meglio la cosa, hanno tergiversato e Bettollini che è abituato a cacciare i cinghiali e sa bene come infilarsi nei pertugi, ha visto un vuoto, un passaggio stretto e ci si è infilato, con l’aiuto del suo gruppo consiliare. Ora dovrà rispondere anche della “forzatura” oltre che sui dettagli progettuali del Palasport.

Adesso, a nostro avviso, sia  i 5 Stelle che i Podemos farebbero bene a presentare lo stesso una loro interrogazione o una ciascuno, da discutere in altra seduta dopo quella del 28, che sarà, per forza di cose, una seduta “monca”.

Ma che senso ha – potrebbe obiettare qualcuno – riproporre una discussione su una questione già affrontata, dopo che il sindaco avrà già risposto ai suoi consiglieri? Nel merito e nello specifico può rivelarsi una ripetizione, ma sarebbe un modo chiaro per dire al sindaco e alla maggioranza che le forzature e le ‘furbate’ hanno le gambe corte. E se di una questione si deve discutere è sempre meglio farlo tutti insieme, senza tagliare fuori nessuno. Anche perché se la discussione è seria non è mai tempo perso.

E quanto all’argomento specifico, al nodo del contendere, ovvero il Palasport, bisogna tenere presente che è già in costruzione e a questo punto se ci sono falle nel progetto è di quelle che si deve parlare ed è lì che bisognerà intervenire per renderlo funzionale, fruibile per tutti gli eventi dichiarati e meno dispendioso possibile nella conduzione. Il giudizio politico sull’operazione è altra cosa. Ognuno darà quello che ritiene più opportuno.

Marco Lorenzoni

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