CHIUSI, I LAVORI ALLA STAZIONE E IL TRENO PERSO DAI PODEMOS

venerdì 28th, ottobre 2016 / 15:28
CHIUSI, I LAVORI ALLA STAZIONE E IL TRENO PERSO DAI PODEMOS
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CHIUSI –  Commentando l’articolo di due giorni fa sulle grandi opere sotto inchiesta e sull’arresto, tra gli altri,  del titolare della ditta che sta facendo i lavori alla stazione di Chiusi, il capogruppo di Possiamo-Sinistra per Chiusi Luca Scaramelli scrive: “A collegare i lavori alla stazione con la possibilità di fermata di treni dell’alta velocità c’è rimasta solo Primapagina, forse nemmeno il sindaco ci crede così tanto. In ogni caso il vero problema non è l’alta velocità ma treni che impiegano 2 ore e mezzo per andare a Roma“.

Certo, che il problema, oggi, è anche quello dei collegamenti normali (cioè non Av) che non sono più da paese civile e sono tornati ai livelli, come tempi di percorrenza, delle diligenze o dei treni anteguerra. E non sappiamo se il sindaco Bettollini creda ancora o meno nella possibilità di far fermare qualche treno ad alta velocità a Chiusi, ma la posizione del leader dei podemos, è quantomeno singolare. Vuol dire che Possiamo ritiene assolutamente infondata tale possibilità e che ritiene  i lavori di adeguamento e restyling della stazione, che alla fine della fiera costeranno 7 milioni di euro, del tutto inutili, quindi uno spreco di denaro pubblico e che sarebbe meglio non farli?

Se è così Luca Scaramelli lo dica. Un leader di opposizione non può limitarsi alle battute.  Quanto a Primapagina,  se anche fossimo  rimasti soli a sostenere che i lavori in corso sono un’opportunità per poter prevedere qualche fermata Av, restiamo dell’idea che sia una battaglia da fare, per vari motivi:

1) Perché Primapagina la faceva anche quando gli altri proponevano avveniristiche stazioni sopraelevate. Chi non ricorda il mega convegno al Mascagni?

2) perché far fermare 2 coppie di treni Av a Chiusi, così come già avviene ad Arezzo, non è un’eresia (tanto più se è vero che ci volevano fare una stazione in linea). Certo non è e non sarà automatico, ma se finora Trenitalia ha sempre accampato la scusa dei marciapiedi non adeguati, dopo l’adeguamento quella scusa decadrà…

3) perché migliorare la stazione e recuperarne la centralità e naturalmente anche alcuni servizi è una delle poche strade percorribili per rilanciare Chiusi Scalo, Chiusi nel suo complesso e il territorio circostante.

4) perché dopo che Rfi avrà speso 7 milioni di euro nella stazione di Chiusi sarà più difficile per Trenitalia continuare con una politica di impoverimento dei servizi in questa zona… Un investimento del genere per un’opera di semplice maquillage, sarebbe poco sostenibile per Rfi e Trenitalia…

Ci meraviglia che un esponente di una forza che si autodefinisce già nel nome, di sinistra, non colga questa opportunità.

A noi che abbiamo sostenuto Possiamo in campagna elettorale, piacerebbe invece che Scaramelli e i podemos chiusini si mettessero alla testa del movimento, della battaglia per ottenere il miglioramento dei collegamenti e degli orari, le fermate Av ecc… E magari anche il treno per Nottola, che da queste colonne abbiamo più volte proposto (vista anche la situazione precaria delle strade una navetta da Sinalunga-Montepulciano-Chiusi e viceversa, potrebbe essere una soluzione low cost praticabile nel breve, sia per collegare l’ospedale che per scopi turistici). E che lo facessero senza aspettare che sia il sindaco Bettollini a suonare la carica. Cosa che a dire il vero ha già fatto. Abbastanza sommessamente, ma lo ha fatto, anche in una recente diretta facebook.

Parlando di treni, ci sembra che anche in questo frangente, e purtroppo non è il primo, Possiamo il treno lo abbia perso. Volutamente. O perché in preda ad una malattia, piuttosto frequente, che per una forza di sinistra è terribile e devastante, a volte addirittura mortale: la spocchia, la voglia di stare sempre un passo più in là, “più oltre” come diceva l’impareggiabile Nino Manfredi al fumoso professor Satta Flores nel film ‘C’eravamo tanto amati‘ (che consigliamo ai Podemos di rivedere)…

Anche Possiamo in campagna elettorale ha sostenuto che si doveva puntare sul rilancio della stazione attuale e non sulla stazione in linea… E allora, adesso che Rfi e pure Bettollini & C. hanno cambiato strategia (magari non per scelta ma per necessità), arrivando alle posizioni di Possiamo, che fa Possiamo? Ci sputa sopra, invece di dire che ha vinto la sua linea… Veramente poco comprensibile, anche da un punto di vista politico e meramente propagandistico.

Per quanto riguarda il “vero problema”, per dirla con Scaramelli,  crediamo che l’arresto del titolare della ditta che sta eseguendo i lavori alla stazione di Chiusi non sia un problema da poco, anche se legato ad altre vicende. Intanto perché non si sa se avrà ripercussioni negative sull’opera, poi perché è un fatto che ci dice di stare in guardia, ci dice che gli appalti ferroviari sono soggetti a malversazioni. Ecco, anche su questo la sinistra e quindi anche Possiamo, dovrebbe drizzare le antenne, cercare di capire e chiedere anche ufficialmente a chi governa di vigilare e fare chiarezza, invece di fare battute ‘ad minchiam’. Che quelle lasciano il tempo che trovano e non danno mai una bella immagine di un movimento…

m.l.

 

 

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