IL CARTELLONE INVERNALE DEL MASCAGNI: ANDREA CIGNI GUARDA A SINISTRA…

giovedì 29th, settembre 2016 / 18:22
IL CARTELLONE INVERNALE DEL MASCAGNI: ANDREA CIGNI GUARDA A SINISTRA…
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CHIUSI – E’ stato reso noto oggi il cartellone della prossima Stagione invernale del Mascagni di Chiusi. La prima affidata, come il festival estivo, al direttore artistico Andrea Cigni. Si tratta di 5 spettacoli, più uno, il primo, fuori abbonamento.

E il primo sarà “Tacabanda” di Manfredi Rutelli, con Gianni Poliziani e la Filarmonica Città di Chiusi. Un tributo al teatro del territorio e uno spettacolo che ha già riscosso success oa Montalcino, a Sarteano e in altri teatri.

Poi si proseguirà con “La venere in pelliccia”, sexy dark comedy di Davis Ives, con Walter Malosti e Sabrina Impacciatore (sabato 3 dicembre). Il 14 gennaio “Angelicamente anarchici,  da Don Gallo a Fabrizio De André” con Michele Riondino. Omaggio a due personaggi fiori dalle righe, fuori dal coro, fuori dal recinto…

Il cartellone prosegue con uno spettacolo di danza, arte, acrobazia e magia, in prima nazionale: Night Garden, di Evolution Dance Theater (21 gennaio), poi, il 18 febbraio con “Human” spettacolo di Marco Baliani, con lo stesso Baliani e Lella Costa (e musiche originali di Palo Fresu).

Chiusura il 18 marzo con “i Giganti della Montagna” di e con Roberto Latini, spettacolo presentato in prima assoluta nel 2014 a Orizzonti festival proprio a Chiusi, piece pirandelliana in un allestimento non semplicissimo, ma di qualità recitativa molto elevata.

Un cartellone insomma molto Cigni-Style, con due habitué di Orizzonti (Malosti e Latini) e anche con piuttosto caratterizzato. Diciamo pure marcatamente caratterizzato “a sinistra” (Riondino con gli anarchici Don gallo e De André, Lella Costa e Baliani… Lo stesso Malosti…).  Non ammicca Cigni ad un pubblico eterogeneo e spensierato. Cerca un pubblico di un certo tipo. Non solo quello di nicchia del teatro sperimentale, ma anche quello che cerca, in teatro. riflessioni serie, magari amare, sulla società contemporanea, sulla vita delle persone.

E forse lancia segnali Andrea Cigni anche a quell’arcipelago di esperienze teatrali sparse nel territorio che ultimamente ha un po’ strapazzato. Un modo per dire, vedete? io sto dalla vostra stessa parte. Non mi arrocco su una torre d’avorio.

Questo appare a prima vista, il senso del cartellone 2017-2017 del Mascagni. Che è un cartellone di teatro vero. Pochi spettacoli (6) ma buoni, verrebbe da dire.

 

 

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