CHIUSI, LA FORNACE CROLLA. ED E’ INVASA DAI CINGHIALI, ORMAI VICINISSIMI ALLE CASE.

giovedì 22nd, settembre 2016 / 12:00
CHIUSI, LA FORNACE CROLLA. ED E’ INVASA DAI CINGHIALI, ORMAI VICINISSIMI ALLE CASE.
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RAGIONI DI SICUREZZA E INCOLUMITA’ PUBBLICA: IL SINDACO PENSA AD UNA “BATTUTA” PER LIBERARE L’AREA

CHIUSI SCALO – La vecchia fornace cade a pezzi. Nei giorni scorsi, precisamente alle 23,30 di lunedì è venuta giù una bella porzione di tetto. L’ultima. La facciata spancia in avanti e pende più della Torre di Pisa.  Ormai è uno stillicidio, ogni giorno un crollo. La ciminiera la parte sottostante, il vecchio forno, sembrano le uniche parti ancora stabili e “salvabili”, a futura memoria dello storico opificio. Il resto è già oggi un rudere pericolante e nulla più. Per Chiusi e tanti chiusini vedere la Fornace crollare è un colpo al cuore. E’ memoria che si perde, che svanisce… Il recupero dell’area è una delle emergenze e delle priorità cittadine, anche per ridare fiato e slancio all’abitato dello Scalo. Ma il momento non è propizio, la crisi è ancora pesante e voglia di investire ce n’è poca. Il nuovo piano urbanistico con relativo regolamento attualmente in pubblicazione, dal 15 ottobre sarà operativo. E lì il recupero è previsto. Lo strumento e il quadro normativo, insomma ci sono. Ma adesso spunta anche un’altra emergenza, immediata: l’area della ex fornace e quella adiacente della ex cava sono “infestate” dai cinghiali. fornace-oggi-jpg

La consigliera comunale di minoranza Daria Lottarini ha scritto in un post su facebook di averne contati 18 sul lato che guarda Piazza XXVI Giugno. Stamattina, 3 bei cinghialotti, uno abbastanza robusto, sono stati visti “grufolare” appena dietro le palazzina che ospitava gli uffici della Fornace e quindi appena dietro le case popolari. In mezzo alla vegetazione recentemente tagliata. Anche l’area adiacente alla fornace è stata ripulita, due mesi fa, ma i cinghiali evidentemente se ne infischiano.

In entrambi i casi si parla di “avvistamenti” a pochi metri dalle abitazioni e da via Oslavia, che è una delle strade più trafficate di Chiusi. L’area della Fornace è recintata e chiusa, le case popolari e quelle adiacenti, ex Ina, vicino alle scuole elementari, hanno anch’esse una recinzione, ma per i cinghiali  sarebbe uno scherzo superarla… Non solo, ma alcuni piccoli orti sono al di là della recinzione proprio al limite della vegetazione spontanea nata nella ex cava, senza alcuna protezione.

Fino a qualche tempo fa si vedevano solo caprioli. Animali meno minacciosi. Adesso i cinghiali, arrivati in numero maggiore, li hanno probabilmente spodestati e allontanati… I cinghiali sono più pericolosi, primo perché onnivori, e perché se si sentono in pericolo possono anche attaccare…

Decine di animali di quelle dimensioni a pochi metri dalle case possono rappresentare un pericolo, soprattutto perché la zona è abitata per lo più da anziani, spesso soli, che potrebbero trovarsi in situazioni poco piacevoli e rischiose, anche quando vanno a depositare il sacchetto dell’immondizia… E i cinghiali così vicini ad una strada sono pericolosi pure per gli automobilisti. A maggior ragione se si considera che molti automobilisti sono i genitori che accompagnano i figli alle elementari.

Gli “avvistamenti” sono avvenuti sia di notte che di giorno. Per lo più di mattina tra le 6,00 e le 9,00 e all’imbrunire…

Il Comune è stato avvertito. Il sindaco, che non solo è cacciatore e membro di una squadra di cinghialai, ma si è fatto anche promotore di battaglie per la caccia di selezione e la riduzione degli ungulati, sta verificando il da farsi, compresa la possibilità di predisporre una battuta per abbattere i cinghiali e liberare la zona, per motivi di sicurezza e incolumità pubblica. In effetti qualche rischio per gli abitanti e gli automobilisti c’è ed è evidente. Naturalmente la battuta riguarderebbe solo i cinghiali e non i caprioli che non possono essere abbattuti, per legge. Vedremo.

Per ora meglio tenere gli occhi aperti.

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