LUIGI BRUGNARO E I MENDICANTI: UNO SCERIFFO PER AMICO

venerdì 19th, agosto 2016 / 11:47
LUIGI BRUGNARO E I MENDICANTI: UNO SCERIFFO PER AMICO
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CHIUSI – Quando due settimane fa, al festival Orizzonti, Fabio Canino definì il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro il più fascista, razzista, xenofobo, retrogrado, reazionario sindaco d’Italia, non sapeva probabilmente dell’amicizia e dei rapporti consolidati tra lo stesso Brugnaro e l’Amministrazione comunale di Chiusi. Ma aveva evidentemente informazioni precise. Non lo disse a vanvera, insomma.

E infatti, navigando in rete, ci siamo imbattuti in un articolo della rivista on line Veneto Vox. Un articolo non recentissimo, ma neanche del secolo scorso. E’ del 4 febbraio 2016. Vi si legge:

“Più celle di sicurezza per la polizia municipale in modo da trattenere al comando mendicanti, venditori di borse contraffatte, palline di gomma fluorescenti, collanine a led, cappelli di Carnevale con le lucine, bastoni da selfie, mangime per i piccioni eccetera. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro chiede al governo la linea dura contro i mendicanti e venditori abusivi. L’obiettivo del sindaco è modificare la legge nazionale in modo da dare ai sindaci metropolitani il potere di trasformare la sanzione amministrativa in fermo temporaneo di 24 o 48 ore. Ma Brugnaro pensa anche alla realizzazione di ulteriori celle di sicurezza nella centrale della polizia municipale, a patto che i vigili trovino una sede più ampia”.

Insomma a Brugnaro vanno bene le mega navi da crociera che entrano in laguna, ma non vanno bene i venditori ambulanti. Ancora una volta come il suo ex collega e quasi conterraneo Gentilini di Treviso, detto “lo sceriffo”, se la prende con i più deboli e più poveri della catena distributiva. E non si limita a dire che non li vuole nelle piazze e nelle calli veneziane, ma li vorrebbe rinchiudere per 48 ore come in cella di sicurezza, come dei delinquenti, trasformando una sanzione amministrativa in fermo di polizia… Nelle idee di Brugnaro ci sono le “leggi speciali” non contro i terroristi, ma contro i mendicanti e gli ambulanti abusivi. Poi magari la domenica va a messa e fa pure la carità… Ci auguriamo che i vigili a venezia non trovino una sede più ampia…

Aveva ragione Canino.

Qualcuno si chiederà come mai Primapagina riporti e sottolinei queste uscite a dir poco discutibili  del sindaco di Venezia, quasi questa testata avesse un conto aperto con Brugnaro. O volesse in questo modo bloccare alcune iniziative imprenditoriali dello stesso Brugnaro in questo territorio (cosa che qualcuno ha detto, a margine dell’articolo sull’iniziativa con Canino al festival Orizzonti). Assolutamente no. Niente di personale e nessuna volontà di impedire che Brugnaro realizzi la sua mega stalla da 2.000 capi in terra castiglionese, ma a due passi da Montallese di Chiusi, sempre che la realizzi senza che ciò comporti stravolgimenti ambientali, inquinamento o rischi per la salute. Il problema è che Brugnaro è davvero un sindaco sceriffo, con tendenze fascistoidi, razziste, xenofobe, omofobe, reazionarie… E’ lui che se la prende con i poveri, i diseredati, i mendicanti e i neri e ne chiede il fermo di polizia solo per toglierli dalle piazze… Lo facevano i fascisti con i sospetti sovversivi. Quando c’era una parata li prendevano e li rinchiudevano in guardina per tutta la giornata…

Ecco,  noi lo sottolineiamo per dire, soprattutto agli amministratori chiusini che certe amicizie, per gente che si dichiara di sinistra ed è stata eletta con i voti del popolo che un tempo votava Pci, sono quantomeno imbarazzanti.  Dal punto di vista politico, molto imbarazzanti. Tutto qui. E siccome i parenti non si possono scegliere, ma gli amici sì…

M.L.

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