REFERENDUM COSTITUZIONALE: E’ NATO IL COMITATO PER IL NO DI CHIUSI. ASSENTI DESTRA E 5 STELLE…

mercoledì 06th, luglio 2016 / 18:48
REFERENDUM COSTITUZIONALE: E’ NATO IL COMITATO PER IL NO DI CHIUSI.  ASSENTI DESTRA E 5 STELLE…
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CHIUSI –  Si è ufficialmente costituito ieri sera a Chiusi il locale Comitato per il NO al referendum costituzionale di ottobre. Una quarantina i presenti che hanno poi firmato l’adesione. In buona parte persone vicine al movimento “Possiamo Sinistra per Chiusi”. Ma non solo. Non si sono visti, però né i 5 Stelle, né esponenti delle altre forze schierate comunque per il No: dalla Lega a Forza Italia. Introdotta da Massimo Giulio Benicchi l’iniziativa ha visto – come annunciato – la presenza di Giovanni De Caro di Sinistra Italiana e del professor Nicola Vizioli dell’Università di Siena. E proprio il porf. Vizioli, con una minuziosa e pacatissima esposizione ha smontato mezzo per pezzo la riforma della Costituzione voluta da Renzi e dal suo governo, dimostrando con numeri alla mano come la sbandierata velocizzazione e semplificazione della procedure parlamentari è solo una intenzione, ma non è né scontata, né certa. Anzi in alcuni casi i tempi di elaborazione e approvazione delle leggi potrebbero pure allungarsi… Ha dimostrato come l’abolizione del Senato sia in realtà solo un escamotage per fare un senato di nominati, quindi più controllabile, ma – per una serie d ragioni, non ultima quella dello sfalsamento temporale delle elezioni regionali tra regione e regione e rispetto alle elezioni politiche –  non necessariamente più “governabile” e con una maggioranza più sicura…  Naturalmente l’esperto chiamato a spiegare le pieghe della riforma proposta, non ha mancato di sottolineare come non ci sia nemmeno l’urgenza di farla e quindi l’obiettivo di fondo non può essere sollo quello dello snellimento della burocrazia parlamentare… quanto piuttosto quello di erodere e ridurre progressivamente gli spazi di democrazia, di rappresentanza, di controllo, rispetto alle decisioni e al potere decisionale dell’esecutivo. Alcuni degli intervenuti e lo stesso De Caro si sono soffermati anche sulla “politicizzazione” e personalizzazione del referendum operata da Renzi per primo e dai suoi pasdaran o da certi poteri, vedi la Confindustria, che in un proprio comunicato si è lanciata in previsioni apocalittiche sul piano economico in caso di vittoria dei NO. “Terrorismo psicologico” a cui gran parte della stampa mainstream sembra assuefatta e appecorata.

Il Comitato chiusino  non ha la targa di Possiamo, anche se l’iniziativa è partita da quel’ambiente lì. E’ aperto a chiunque voglia aderire. Ha già annunciato altri appuntamenti soprattutto per informare i cittadini nel merito della riforma, affinché il voto popolare sia un voto consapevole e ragionato e non solo di… pancia. O di “appartenenza”.

Sia De Caro, che Vizioli, che i  vari interventi hanno sottolineato come la Costituzione non può essere considerata immutabile, ma in questo caso la riforma va a peggiorare e non a migliorare le cose, svuotando dal di dentro anche alcuni principi contenuti nella parte fondativa, non toccata dalle modifiche. Ciò soprattutto in forza del “combinato disposto” (negativo) tra la riforma della Costituzione e la riforma della legge elettorale (non sottoposta a referendum) che va in direzione di un presidenzialismo di fatto, prefigurando un parlamento sempre meno elettro dai cittadini e sempre più espressione delle segreterie dei partiti. Che governeranno, in forza di premi di maggioranza, anche se sono assolute minoranze…  Insomma un pastrocchio che sarà bene evitare e per evitarlo non c’è ce una strada: quella di votare NO al referendum di ottobre. Che vale la pena ricordare, non è un referendum abrogativo, è obbligatorio per legge, non è stato richiesto da qualcuno con raccolta di firme e non ha bisogno di quorum.

I “podemos” e i cittadini che ieri sera hanno dato la propria adesione al Comitato troveranno compagni di strada nelle altre forze? Non sarà facile. I 5 Stelle sembrano intenzionati, anche in questo caso, come già in campagna elettorale, a giocare solo con il pallone che portano da casa… E poi sulla legge elettorale per esempio non sono più così contrari, ora che hanno visto che potrebbero essere loro a ottenere il premio di maggioranza come primo partito al primo turno e più facilmente ancora all’eventuale ballottaggio…

La destra  a Chiusi si presenta solo ogni 5 anni, quando ci sono le elezioni e quelle sono appena passate. Improbabile che faccia capolino nei prossimi due mesi. E’ anche estate. Fa caldo.

Più probabile che si affacci qualcuno della sinistra Pd o del del sindacato… L’adesione del segretario della Cgil Michele Trabalzini è un segnale in questo senso. La presenza di alcune figure del mondo cattolico anche. Se son rose fioriranno. Intanto i “podemos” che già alla loro fondazione annunciarono impegno per il No al referendum, un primo risultato lo hanno ottenuto. La strada l’hanno aperta loro, ora chiunque voglia contrastare la riforma può aggregarsi alla compagnia.

M.L.

 

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