CROCEFISSO NELL’AULA CONSILIARE, CHIANCIANO TORNA AL MEDIOEVO…

giovedì 28th, luglio 2016 / 17:02
CROCEFISSO NELL’AULA CONSILIARE, CHIANCIANO TORNA AL MEDIOEVO…
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Il Crocifisso nella nostra sala consiliare come simbolo di PACE. Tutto quello che succede intorno a noi, come dice Papa Francesco, non può essere guerra di religione perché tutte le religioni vogliono la Pace. Il Crocifisso come simbolo di Servizio ci ha detto oggi Don Carlo nella cerimonia di benedizione: così come Gesù indica ai suoi discepoli il servizio come la via da percorrere il Comune deve essere al servizio del cittadino, con la propria struttura organizzativa, con il personale professionalmente qualificato, con gli amministratori pubblici che non possono non porsi in ascolto e in dialogo con chi formula motivate richieste rispetto ai servizi stessi“.

Così il sindaco di Chianciano, Andrea Marchetti, commenta la cerimonia che ha accompagnato l’apposizione di un crocifisso nella sala consiliare del paese termale. chianciano

Se si può concordare  sul fatto che sia un simbolo di pace, certo il crocefisso, nell’aula consiliare, luogo in cui si esercita il potere laico della città, il servizio della politica alla comunità, è un elemento che stona. E che contrasta con la laicità dello Stato italiano sancita dalla Costituzione (la riforma Renzi-Boschi non prevede cambiamenti su questo aspetto)…

La cerimonia di quest’oggi fa ripiombare Chianciano, città di forti tradizioni laiche risorgimentali e poi antifasciste, in un medioevo che francamente pensavamo superato da un pezzo.

Andrea Marchetti, sindaco sostenuto dal centro destra si è pure distinto in questi due anni di governo locale, per un certo pragmatismo, per una certa apertura, per posizioni non precostituite, in qualche caso anche basate su una rivendicazione di autonomia di giudizio e di “laicità”, appunto verso gli tessi poteri superiori (vedi la polemica con Scaramelli sul comune unico con Chiusi)… Ma la posa del Crocifisso nella sala consiliare è uno scivolone che forse indulge e strizza l’occhiolino alla parte più conservatrice e più retriva della sua maggioranza che è e resta di centro destra. E’ anche un messaggio ai “buonisti” rispetto al momento particolare, alla guerra con l’Islam? Può darsi… anche se lo stesso Papa Francesco l’ha definita una guerra per soldi e non di religione…

Forse non sarà richiesto ai consiglieri di dire “sia lodato Gesù Cristo” e fare il segno della croce ogni volta che entrano in aula, né di dire “sempre sia lodato” ogni volta che ne escono… Però quel crocifisso è una presenza ingombrante della quale lo stesso Nazareno forse avrebbe fatto volentieri a meno. E noi osservatori esterni pure.

 

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