CHIUSI, BETTOLLINI DIMEZZA GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE. SCELTA DI SVILUPPO O “CAMBIALE” PAGATA ALLE IMPRESE?

martedì 12th, luglio 2016 / 15:35
CHIUSI, BETTOLLINI DIMEZZA GLI ONERI DI URBANIZZAZIONE. SCELTA DI SVILUPPO O “CAMBIALE” PAGATA ALLE IMPRESE?
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CHIUSI – Il Comune di Chiusi abbatte gli oneri di urbanizzazione e dimezza i costi a carico dei cittadini.  Tutti gli interventi edilizi come ad esempio la costruzione di abitazioni in zone già urbanizzate, la costruzione di edifici produttivi, ampliamenti di abitazioni esistenti, la deruralizzazione di fabbricati, l’ampliamento degli edifici produttivi, i cambi di destinazione d’uso e in genere tutte le attività edilizie/urbanistiche del Comune di Chiusi, soggette a “Bucalossi”, da oggi costeranno la metà di prima. Più o meno.

Le nuove regole edilizie approvate durante l’ultima seduta del consiglio comunale con i voti della maggioranza sono il frutto del cammino che ha portato all’approvazione del nuovo Piano Regolatore, condiviso e conformato alle norme paesaggistiche della Regione Toscana.
Siamo molto soddisfatti di questo risultato – dichiara il sindaco di Chiusi Juri Bettollini – perché abbiamo dimostrato che scelte importanti e fatte per il bene della città possono trasformare rapidamente la teoria in pratica. Abbattere della metà le tariffe unitarie degli oneri di urbanizzazione ovvero con una soglia tra il 40 e il 50%, significa farsi trovare pronti alla trasformazione in legge, ormai imminente, del nuovo Piano Regolatore e di conseguenza a riscrivere le regole dell’edilizia della Città di Chiusi a favore dei nostri cittadini e delle nostre imprese. La vera sfida di oggi e dei prossimi anni sarà quella di favorire l’opportunità di un grande impulso all’economia locale che, come abbiamo promesso in campagna elettorale, affronteremo con forte determinazione per attuare tutte le condizioni necessarie affinché si possano generare nuovi percorsi occupazionali“.
Grazie al dimezzamento degli oneri di urbanizzazione – piega Bettolini- quindi, ad esempio la costruzione di un’abitazione unifamiliare in zona già urbanizzata di 250 mq (circa) ovvero 800 metri cubi passerà da 55.752 mila euro a 29.864 euro; la costruzione di un edificio produttivo di circa 1.500 mq passerà da 67.470 a 36.810 euro; l’ampliamento di un’abitazione esistente di 50 mq ovvero 350 metri cubi passerà da 24.391 euro a 13.065 euro; la deruralizzazione di un fabbricato esistente (600 mc) passerà da 34.362 a 16.800; l’ampliamento di un edificio produttivo (500 mq) passerà da 22.490 euro a 12.270 euro e cambi di destinazione d’uso su un taglio medio di circa 100 mq ovvero 300 metri cubi passerà da 3.363 a 2.403 euro.
Il nuovo Piano Regolatore e conseguentemente queste nuove regole diventeranno operative dalla pubblicazione del Piano stesso, presumibilmente nel mese di agosto.  E se Bettolini e i suoi cantano vittoria per la “nuova opportunità offerta ai cittadini e alle imprese” c’è chi sostiene che l’abbattimento degli oneri di urbanizzazione sia semplicemente un “regalo” ai costruttori, alle banche e alle imprese che ruotano intorno all’edilizia, una sorta di “cambiale” da pagare (e pagata) a copertura del sostegno ricevuto alle elezioni da certi ambienti.  Con conseguente riduzione delle risorse per poter realizzare opere pubbliche. Perché a questo serve la “Bucalossi”…

In sostanza la scelta operata da Bettollini e delle sua giunta di dimezzare la “Bucalossi” è vista esattamente come una opzione “di destra”. Una destra non fascistoide o xenofoba, ma fortemente liberista, che elimina o riduce i lacci e lacciuoli e auspica e favorisce la “mano libera” in campo urbanistico e edilizio, con buona pace delle opere pubbliche, della difesa dell’ambiente, del riuso dell’esistente e di tutto l’armamentario filosofico e ideologico della sinistra che non c’è più… Una destra presentabile, pragmatica, attenta al mercato. Ma che è cosa diversa dalla sinistra.

Bettollini, naturalmente dice che non è così, che è più di sinistra “offrire opportunità di lavoro  e di investimento alle imprese e alle famiglie abbattendo gli oneri”, che è più di sinistra favorire ampliamenti di abitazioni e cambi di destinazione d’uso che possano evitare la fuga verso altri paesi e facilitare il “ripopolamento” della città e delle sue frazioni, che è di sinistra favorire l’economia locale…

Certo, questo dell’abbattimento degli oneri di urbanizzazione è stato uno dei cavalli di battaglia delle campagna elettorale e in questo Bettollini  non ha perso tempo. Ha mantenuto la promessa. Se si tratta di una cambiale l’ha voluta pagare subito, senza dilazionare la scadenza. Se la cosa è positiva o negativa si vedrà. Il dibattito è aperto. Intanto in Consiglio Comunale solo la maggioranza ha votato a favore, i Possiamo si sono astenuti e i 5 Stelle hanno votato contro.

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