ALTRI DUE COMUNI SENESI VERSO LA FUSIONE: SAN GIOVANNI D’ASSO SI AGGREGA A MONTALCINO?

martedì 26th, luglio 2016 / 16:15
ALTRI DUE COMUNI SENESI VERSO LA FUSIONE: SAN GIOVANNI D’ASSO SI AGGREGA A MONTALCINO?
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MONTALCINO – Mentre il sindaco di Chianciano ribadisce il suo no alla fusione a freddo con il comune di Chiusi, gettando acqua sul fuoco acceso da Scaramelli e da qualche improvvido selfie della vicesindaco chiusina Lanari con lo stesso Marchetti, oggi il consiglio regionale della Toscana dà il via all’iter per un altro “matrimonio”  tra comuni. I promessi sposi sono ancora due comuni senesi, per la precisione i comuni di Montalcino e San Giovanni d’Asso. Il cuore delle terre di Siena tra Crete e Valdorcia, con vista addirittura sul mare…san_giovanni_d_asso

Il Consiglio regionale è infatti chiamato a votare la legge regionale per l’indizione del Referendum nei due paesi interessati. Ovvio che non si tratta di un matrimonio alla pari. La parte del leone la fa sicuramente Montalcino, cittadina nota in tutto il mondo per il Brunello. Ma anche per aver ospitato e difeso la morente Repubblica di Siena, nel 1500…  San Giovanni d’Asso è uno dei comuni più piccoli, forse il più piccolo della provincia di Siena e conta meno di 1.000 abitanti, ma è noto per essere la patria del tartufo bianco delle crete senesi e per la produzione di olio extravergine d’oliva. Sono due località d’eccellenza. Una notissima, una più di nicchia, ma entrambi culla della più autentica cultura toscana e senese in particolare. Borghi medievali di grande qualità in un panorama mozzafiato. E anche, entrambi, luoghi in cui si parla un italiano quasi perfetto (solo a San Quirico d’Orcia forse si parla meglio).  Della fusione tra i due comuni si parla da tempo, sia nei rispettivi consigli comunali che nelle due comunità, tra le associazioni cittadine, i partiti politici. Maggioranze e opposizioni sembrano essere, pur con sfumature diverse, tutte d’accordo. San Giovanni d’Asso consapevole di essere l’anello debole accetterà volentieri e senza troppi malumori che l nascente comune unico possa chiamarsi Montalcino. Se non altro perché quel nome è un marchio non da poco, che è sicuramente una garanzia. Il paese del tartufo apporterà la sua specificità, che anche quella non è acqua fresca, ma una storia lunga e robusta… Rispetto a quanto avvenuto tra Torrita di Siena e Montepulciano e alle “battute” estemporanee tra Scaramelli e Marchetti sulla eventuale fusione Chiusi-Chianciano, il matrimonio tra Montalcino e San Giovanni d’Asso sembra avere radici più solide e oggettive e un percorso più ragionato. Sia a Montalcino che a San Giovanni c’è chi chiede che il referendum non sia solo consultivo, ma anche vincolante. E ci sembra giusto.

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