TERREMOTO ALLA BANCA VALDICHIANA: LA PRESIDENTE MORETTI ULTIMA DEGLI ELETTI… SI PROFILA UNA PRESIDENZA CAPEGLIONI

lunedì 16th, maggio 2016 / 16:59
TERREMOTO ALLA BANCA VALDICHIANA: LA PRESIDENTE MORETTI ULTIMA DEGLI ELETTI… SI PROFILA UNA PRESIDENZA CAPEGLIONI
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CHIUSI –  Arriva all’improvviso, arriva come il mare e non sai mai da dove. Il Banco del Mutuo Soccorso si riferiva alla Primavera. E all’odore degli zingari. Ma all’improvviso arrivano anche i terremoti. Quelli veri e quelli metaforici. E se anche non del tutto improvviso, non del tutto inusitato, quello che si è verificato ieri all’assemblea dei soci della Banca Valdichiana è un terremoto vero. Di quelli che lasciano macerie, morti e feriti sul terreno e strascichi lunghi…

Ad una settimana dal voto che ha sancito senza scosse la fusione con la Bcc di Montepulciano, con una pressoché totale  unanimità (3 voti contrari su più di 600 votanti) il voto per l’elezione del nuovo Cda della banca chiusina ha registrato una vera e propria vendetta. E con il doppio abbondante dei votanti (circa 1.300).

La presidente uscente Avvocato Mara Moretti, presidente anche della Federazione delle Bcc della Toscana è stata eletta sì, ma come ultima dei sette che andranno a comporre il nuovo Cda unitario con la banca poliziana. La presidente Moretti (361 voti) è stata superata come numero di preferenze dal suo vice Carlo Capeglioni, primo degli eletti con 463 voti, poi dal candidato di Sarteano Fabio Tamagnini (449), Marco Margheriti (446), Cinzia Alimento (407), Danilo Cresti (399), Paolo Bittarelli (378). A ruota come ottavo e nono consigliere seguono Alberto Ravazzi (350) e Valentina Frullini (278) che resteranno in carica fino alla fusione effettiva con Montepulciano (30 giugno). Poi rimarranno solo i primi 7.

La presidente Moretti entra dunque nel Cda per il rotto della cuffia (11 voti). Una debacle personale che la pone ora in una condizione oggettivamente difficile. Può diventare presidente della nuova Banca Valdichiana di Chiusi e Montepulciano l’ultimo degli eletti? Potrebbe apparire una forzatura rispetto alla volontà della base sociale.

Più lineare, a questo punto punto una presidenza Capeglioni. Che peraltro è chiusino di nascita, tradizione familiare e luogo di lavoro,  ma abita ad Acquaviva di Montepulciano. Quasi una scelta naturale anche dal punto di vista geo-politico, suffragata dai voti dei soci.

Probabilmente alla presidente Mara Moretti i soci  hanno fatto pagare la “fusione a freddo” sulla quale, nonostante l’unanimità di facciata, il mugugno era e resta forte. Prova ne sono i 98 voti ottenuti da Alessandro Bologni e i 16 di Leonardo Jaconi, entrambi fuori della lista dei candidati, ma gli unici che si sono espressi decisamente contro l’accordo con Montepulciano. Il lavorio di cordata ha funzionato, per i candidati di Sarteano (Tamagnini e Bittarelli), Piazze (Alimento), mentre gli umbri non ce l’hanno fatta a piazzare nemmeno una bandierina.

Certo, anche queste sono cose che succedono. La Bcc Valdichiana non c’era abituata. Ora anch’essa a sperimentato il clima di guerriglia. Che ci fosse aria di fronda si era capito da un pezzo (e l’avevamo anche scritto), ma la fronda stentava ad emergere. Con il voto di ieri il dissenso è uscito più platealmente allo scoperto. Se è bene o male, lo dirà il futuro.

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