CHIUSI, QUALCHE DOMANDA AL CANDIDATO BETTOLLINI

mercoledì 18th, maggio 2016 / 16:24
CHIUSI, QUALCHE DOMANDA AL CANDIDATO BETTOLLINI
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CHIUSI – Che cosa ha voluto dire la nomina di Juri Bettollini a vicesindaco, nel luglio scorso? Ha voluto dire dargli la possibilità di fare un anno da front man dell’amministrazione, di acquisire ulteriore dimestichezza nel confronto pubblico e abitudine a stare davanti ad un microfono e ad una telecamera… Ha voluto dire farlo uscire dal ruolo di comprimario se non addirittura di fedele scudiero, per fargli assumere quello del protagonista. E Juri Bettollini non si è tirato indietro. Ha cominciato a correre, ha imparato anche a sgomitare e ad alzare la voce, cosa che prima, magari, gli riusciva meno.

Juri Bettolini la campagna elettorale l’ha cominciata un anno fa, non il 6 di maggio. E l’ha presa di rincorsa, come il cavallo del Palio che parte dietro i canapi… Non solo ma in queste settimane corre e sgomita dieci ore al giorno, facendo di mestiere il candidato sindaco, non il vicesindaco facente funzioni. Con lo stipendio pagato dal Comune.

Ma non è uno scandalo, lo fanno tutti i sindaci candidati. Se il 5 giugno vincerà Scaramelli, o Bruna Cippitelli o Salaris o Rita Fiorini, toccherà a lui o a lei fare la campagna elettorale di rincorsa tra 5 anni… E’ giusto ciò che si sta verificando in questi giorni? no. Non è giusto. Non è nemmeno corretto che gli amministratori uscenti stiano più a fare propaganda in giro per il paese che in comune finché sono pagati dal Comune, ma è una prassi consolidata. Non nuova. Certo, gli altri, i competitors devono correre il doppio per riuscire a farsi vedere la metà… E non hanno cifre e l’attività svolta da sbandierare. Se poi anche le idee che hanno riescono a esprimerle a fatica, per inesperienza, disabitudine ai riflettori,  alla gestione delle assemblee pubbliche, allora la corsa è ancora più impari. Ma le difficoltà degli altri non possono essere imputate a Bettollini.

Al quale però qualche cosetta sarà bene ricordarla. Facendogli anche qualche domandina.

Proprio oggi il vicesindaco reggente ha annunciato la ripresa dei lavori per la demolizione del complesso ex Centro carni… In tv ha ribadito che quell’area una volta libera sarà disponibile per l’eventuale Stazione in linea per l’alta velocità o per l’insediamento di qualche grande azienda… E ha definito una boiata pazzesca la proposta di Salaris (centro destra) di realizzarvi una piscina… Su questo siamo d’accordo. Non sarebbe quello il luogo adatto ad una piscina, non fosse altro per il fatto che trattasi di area industriale e non sportiva ed è pure inquinata da nichel e non solo. A proposito, che fine ha fatto la denuncia spiccata dal Comune di Chiusi per lo “sversamento” che avrebbe causato quell’inquinamento? Da un anno e mezzo non se ne sa più niente…

L’area del Centro carni (12 ettari circa) può diventare appetibile per qualche azienda che voglia insediarsi nel centro Italia, ma la crisi è tale che di aziende all’orizzonte non se ne vedono. E vale la pena ricordare a Bettollini che c’è anche l’area in cui avrebbe dovuto sorgere il Centro Merci intercomunale che è ancora libera e disponibile per eventuali insediamenti. Tanto più che lì sono stati affossati 2 milioni e 685 mila euro, di cui 1 milione e 800 mila di contributo ministeriale (il resto ce lo mise la Fondazione Mps e in parte il Comune). Essendo l’opera rimasta incompiuta c’è pure il rischio concreto che il Comune di Chiusi debba restituire quel milione e 800 mila euro erogato dal Patto Territoriale per un’opera mai fatta, che doveva essere non solo del Comune di Chiusi, ma di una trentina di enti tra comuni, province ecc… Una bella spada di Damocle sul bilancio comunale. Che ne sarà di quell’area, peraltro espropriata per più di 900 mila euro?CENTRO-MERCI-8

La questione stazione-alta velocità può essere risolta con l’adeguamento dei marciapiedi e delle pensiline della stazione attuale, già previsto, chiedendo poi la fermata di alcune coppie di treni AV. E secondo noi sarebbe la soluzione più giusta, efficace e a minor costo. L’unica che ridarebbe anche forte centralità a Chiusi (più di una stazione chiamata in altro modo e in aperta campagna).

E’ pronto Bettollini a sostenere e a capeggiare se necessario la battaglia per questo obiettivo?  E anche a sostenere e a capeggiare se neccessario la battaglia per un collegamento rapido con l’ospedale di Nottola utilizzando la linea Chiusi-Siena nei tratti Sinalunga-Montepulciano e Montepulciano Chiusi, come metropolitana di superficie in alcune fasce orarie, con servizio navetta dalla stazione di Montepulciano a Nottola? I 5 Stelle e anche la lista Possiamo, su queste due opzioni hanno già fatto intendere di essere d’accordo: potrebbe nascere veramente un “frente amplio”…

A Bettollini vorremmo ricordare che era stato proprio lui qualche mese fa a dire “Come possiamo parlare di stazioni in linea e infrastrutture se abbiamo le strade in queste condizioni?” e in quel frangente si riferiva espressamente alla frana sulla s.r.146 nei pressi di Querce al Pino… Era il mese di settembre 2015. Le strade sono ancora nelle medesime condizioni, la frana è ancora lì… Ha senso parlare ancora di stazione in linea? E quella frana quanto resisterà ancora?

I soldi per la riparazione del ponte sull’Orcia (altro scandalo annoso) sono stati stanziati ieri, dopo alcune manifestazioni clamorose, blocchi stradali e una nota del sindaco di Castiglion d’Orcia Galletti al Prefetto  in cui affermava di non poter escludere problemi di ordine pubblico. Ecco: un bel blocco stradale per sbloccare la questione frana di Querce al Pino, no? anche su questo il fronte potrebbe essere ampio… Una città che ha velleità turistiche non può avere una strada di accesso franata da tre anni…

Parlare di nuova aree di insediamento e di infrastrutture, con le strade franate e senza chiudere le partite aperte è il modo giusto di amministrare?

Anche Bettollini e il Pd parlano di tutela del lago, come risorsa fondamentale e imprescindibile, prima di tutto idrica, poi anche ambientale e turistica. Bene. Ma anche a questo proposito qualche domandine ci sorge spontanea (come diceva il buon Lubrano…): quanto dovremo aspettare per vedere funzionare a pieno regime il depuratore delle Torri con tutti i collettori fognari e di raccolta delle acque reflue? (è costato più di 20 miliardi di vecchie lire ed è praticamente nuovo di zecca… al momento non funziona a pieno regime).

E inoltre: si può parlare di tutela del lago, dell’ambiente circostante e non dire una parola sull’intervento edilizio che ha tutte le sembianze di un ecomostro (secondo la definizione del Devoto Oli), proprio in faccia alla Torre umbra che fa coppia con quella toscana da 700 anni? E’ vero che la costruzione è in territorio di Castiglione del Lago, ma è praticamente sul confine. Possibile che il Comune di Chiusi non abbia niente da dire su un intervento che impatta fortemente sull’immagine del luogo, su un monumento e forse anche sull’assetto idrogeologico dell’area? Sul fatto che Chiusi si prende un danno (quantomeno di immagine) senza ricevere in cambio niente in termini di tasse, oneri di urbanizzazioni ecc.? Ed è vero che quella serie di costruzioni (tre palazzine e un capannone) in terra castiglionese troveranno presto compagnia anche sul versante toscano, ora che il nuovo Piano urbanistico ha superato i vincoli esistenti sulla zona? Come si concilia una cosa del genere con le affermazioni sulla tutela del bacino del lago e sulla valorizzazione del patrimonio storico?capannone torri 2

Nella convention di presentazione della lista Pd, Bettollini ha parlato anche della Fornace, affermando che adesso il nuovo piano urbanistico, mette la proprietà nelle condizioni di avviarne il recupero. Ma due anni fa fa il sindaco di allora Scaramelli  non escluse l’esproprio, per poi recuperare l’area con un intervento pubblico. Naturalmente non se ne è fatto niente. La sparata rimase una sparata…

Ecco, nel caso che i privati proprietari della Fornace continuino a nicchiare (la crisi non facilita certe operazioni, questo è un dato oggettivo) che farà Bettolini, se sarà eletto? Esclude a priori un intervento pubblico? E’ sufficiente dire: noi le condizioni per intervenire le abbiamo assicurate? E come fa a parlare di imminenti modifiche alla viabilità su via Oslavia e dintorni, senza sapere cosa intende fare la proprietà della fornace, senza avere la certezza che il recupero in un modo o nell’altro avverrà?

Ultima domanda: nella lista del Pd-Psi figurano anche Silva Pompili e Arianna Fè, rispettivamente presidente e funzionaria dipendente della Fondazione Orizzonti, l’ente che sovrintende e gestisce le attività culturali. Le due candidature sottintendono la volontà dell’amministrazione di rivedere le funzioni della Fondazione o addirittura quella di chiuderla? Difficile che Pompili e Fè possano ricoprire contemporaneamente ruoli nell’ente che nomina e finanzia e nell’ente finanziato.

La parola alla difesa. Siamo certi che Bettollini, che è uomo d’onore, non mancherà di rispondere.

m.l.

 

 

 

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