CHIUSI, MA TUTTE QUESTE INIZIATIVE DEL COMUNE SONO REGOLARI?

giovedì 26th, maggio 2016 / 17:16
CHIUSI, MA TUTTE QUESTE INIZIATIVE DEL COMUNE SONO REGOLARI?
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CHIUSI – C’è una legge che regola lo svolgimento delle campagne elettorali. E’ la legge n.28 del 2000. all’Art. 9 (Disciplina della comunicazione istituzionale e obblighi di informazione), la legge in questione dice:

“Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.  

Eppure, nonostante questo, la campagna elettorale chiusina registra diverse iniziative di comunicazione pubblica in questi giorni e nei giorni a venire. Sabato 28 per esempio sono in programma due conferenze stampa, in Comune. Una sulla presentazione del Lars Rock Fest e una per illustrare un accordo (certamente positivo) con un museo di Cortona. Sempre sabato 28 è in programma alla saletta del teatro Mascagni, un convegno dell’associazione Aisisu, sui temi della sicurezza e terrorismo, presentato con tanto di timbro e stemma del Comune e con la presenza tra i relatori di una candidata del Pd (FOTO). Per il sabato successivo, 4 giugno, giorno di silenzio elettorale, è stata già annunciata la consegna dei diplomi dell’Università Popolare

aisisu

Può anche darsi che Juri Bettollini e gli assessori Micheletti e Lanari e i consiglieri uscenti Marchini, Agostinelli e Annulli abbiano finora tenuto un atteggiamento “impersonale”, ma di sicuro le iniziative sopra citate NON sembrano essere “indispensabili per l’efficace svolgimento delle funzioni degli amministratori”. Potrebbero, tutte, tenersi tranquillamente dieci giorni dopo, cioè dopo il 5 giugno, senza  minimamente inficiarne il senso o la validità. Non scade niente insomma, per quanto riguarda i temi in discussione.  Quella che scade invece è la campagna elettorale. E ad occhio e croce, senza voler essere neanche troppo cattivi, questo grande attivismo dell’ente comunale, appare quantomeno sospetto. E diciamolo, pure in odore di… violazione della legge 28 del 2000.

E’ vero che la gente ormai beve e digerisce di tutto, che non ci fa caso, che al massimo ti risponde “dov’è il problema?” (come  nel caso della contrada del Mar Nero). Ma è anche vero che le regole dovrebbero essere rispettate prima di tutto dai protagonisti e in particolare da chi ha responsabilità di governo. In questo caso si parla di “comunicazione pubblica”, cioè del Comune,  non di comunicazione di partito. E le regole dovrebbero anche esser fatte rispettare da chi è preposto a farlo.

Non diciamo che le iniziative del Comune programmate in questi giorni costituiscano reato. Ma il dubbio c’è. Ed è legittimo. Quindi sarà bene che venga accertato. E, detto tra noi, vista la disparità di forze in campo, viste le premesse numeriche riguardo ai flussi elettorali, vista anche la spavalderia con cui Bettolini & C. stanno affrontando la corsa elettorale e la loro certezza di vittoria, che bisogno c’è di esagerare? Il troppo stroppia, anche in politica. Anche in campagna elettorale.

 

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