CHIUSI, PRESENTATA STAMATTINA LA CANDIDATURA E IL PROGRAMMA DI SALARIS… MA LA DESTRA VERA DOV’E’?

lunedì 18th, aprile 2016 / 17:19
CHIUSI, PRESENTATA STAMATTINA LA CANDIDATURA E IL PROGRAMMA DI SALARIS… MA LA DESTRA VERA DOV’E’?
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CHIUSI – Questa mattina, presso la sede elettorale di piazza Garibaldi, Lega-Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno presentato il candidato sindaco Mirco Salaris e il programma per le comunali di Chiusi. La lista dei candidati per il consiglio, ancora no… Per quella ci sarà tempo. Dalle cose dette da Salaris sembra che le mamme, i ragazzi, i lavoratori, i pensionati di Chiusi nelle ultime settimane non abbiano fatto altre che scrivere a lui e ai tre partiti della destra per segnalare problemi, soluzioni ai problemi o spunti programmatici. Ma del “popolo della destra” chiusino o della destra storica chiusina, alla conferenza di Salaris & C. neanche l’ombra. Nessuno di coloro che dalla fine degli anni ’90 ad oggi hanno rappresentato a livello locale i tre partiti sopra citati, né il grande sogno berlusconiano. Nessuno degli ex consiglieri comunali o dei candidati della destra alle passate elezioni. Insomma tutte facce nuove e, sempre dalle cose dette da Salaris, un po’ fuori contesto, anche poco informate sulle cose cittadine…

Se un candidato sindaco confonde i “Terzieri” con le contrade e le altre aggregazioni cittadine, se definisce il Museo Archeologico un “piccolo scrigno” (quando si tratta di uno dei 4 Musei nazionali presenti in Toscana), se propone di far progettare il recupero della Fornace ai ragazzi delle scuole chiusine o parla dell’ex Centro Carni in via d demolizione come di una struttura che è stata un “grande polo produttivo”, vuol dire che poco sa di Chiusi, della sua storia, delle sue vicende. Del resto ha detto più volte di essere di Città della Pieve e di lavorare a Piegaro(ma questo sarebbe il meno)…

Il problema è che è sembrato veramente un pulcino bagnato, un dilettante allo sbaraglio, gettato nella mischia da non si sa chi. E il silenzio e le assenze intorno a lui sono la riprova di una situazione al limite del grottesco.

Se in una cittadina come Chiusi, si arriva a presentare alle elezioni liste del tutto avulse dalla realtà locale con candidati catalpultati da galassie estranee, senza alcun legame con la città  se non quello – forse – di aver frequentato le scuole superiori in loco, significa che davvero il senso delle democrazia e della comunità si è perso del tutto. Senza con questo attribuire al povero Salaris colpe personali che non ha. Anzi è sembrato un giovanotto animato da buone intenzioni e anche da buon senso (sulla stazione per l’alta velocità, ad esempio ha detto che preferisce puntare sull’adeguamento della stazione attuale, che non avventurarsi in megaprogetti costosi e inutili come quello della stazione in linea. Oppure quando ha annunciato impegno per una manutenzione e cura più frequente dei parchi e aree verdi…). Anche il programma snocciolato come una litania, è sembrato più una generica somma di enunciazioni, condita da altrettanto generici riferimenti ai giovani, alla sicurezza, alla moralità… Ma i programmi son più o meno tutti così, non è neanche questo il punto.

Il nodo è che uno come Salaris c’azzecca poco con Chiusi e anche con la destra chiusina che vorrebbe rappresentare. E che infatti se ne sta defilata, anzi gli metterà pure i bastoni tra le ruote, probabilmente.  Della coalizione tripartita (un tempo sarebbe stata definita così), è sembrata la Lega l’unica forza realmente interessata all’operazione. Per le altre bisognerà rivolgersi “Chi l’ha visto”… 

Ma la Lega a Chiusi non ha mai avuto riferimenti precisi, né una sede, né un portavoce, né un gruppo dirigente riconoscibile.  Sarà dura, per Salaris e i suoi sostenitori, trovare anche le firme necessarie per presentarla la lista elettorale. Dovrà essere bravo, bravissimo, per riuscire anche solo a far sapere che esiste e che sula scheda ci sarà anche lui…

Quella di stamattina è stata la prima uscita pubblica. Normale anche un minino di impaccio. Era come se giocasse fuori casa, poveretto… E giocare fuori casa, si sa, non è mai facile… Ma d’ora in avanti dovrà fare i salti mortali carpiati per portare avanti la campagna elettorale. La domanda, adesso però è non tanto cosa si inventerà Salaris. Ma… la destra chiusina, quella vera, dov’è?

m.l.

m.l.

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