LA RACCOLTA DI FIRME PER LA “LEGITTIMA DIFESA”. ECCO COME E PERCHE’ LA SINISTRA HA DICHIARATO FALLIMENTO

mercoledì 20th, aprile 2016 / 18:12
LA RACCOLTA DI FIRME PER LA “LEGITTIMA DIFESA”. ECCO COME E PERCHE’ LA SINISTRA HA DICHIARATO FALLIMENTO
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Che la sinistra abbia fallito e di fatto non ci sia più, non ci voleva Bertinotti a dircelo. Proprio lui che è uno degli artefici principali dello sfacelo, poi, proprio no. Ma l’ha detto, esaltando la Chiesa e Comunione e Liberazione. Folgorato sulla via di… Rimini. Come quel cantante che dopo aver fondato i CCCP fedeli alla linea, si è poi convertito, anzi ha dichiarato di aver ritrovato la fede che aveva smarrito… Succede. Che la sinistra abbia dichiarato fallimento e sia un disastro lo dicono anche altre cose. E’ di oggi la notizia del commissariamento del Comune di Brescello, per infiltrazioni mafiose. Brescello, non Casal di Principe o Corleone. Brescello è in provincia di Reggio Emilia ed è il paese di Peppone e Don Camillo. Il paese icona di quell’Italia divisa in due, tra bianchi e rossi, più ruspante, ma certamente più genuina e più civile e democratica di adesso. Il caso Brescello, ultimo di una lunga serie (unito al fatto che il partito erede del Pci sia oggi guidato da un personaggio come Renzi, che annoveri nelle sue fila gente come il governatore della Campania De Luca e quel Carbone che prende per il culo gli elettori che hanno votato al referendum, tanto per fare qualche esempio) è la prova del nove della fine di quella sinistra di lotta e di governo, esaltata a suo tempo da Napolitano, quando era ancora comunista, proprio laddove governa. Dove ha sempre governato. La fine della sua “diversità” morale e antropologica, come la definiva Pasolini. Anche questo l’avevamo capito da un pezzo. Da quando hanno cominciato a depennare la stessa parola “sinistra” dal nome e dal simbolo del partito. Termine ingombrante e non più attinente alla ragione e agli scopi sociali della ditta.

Ma la “mutazione genetica” subita dal popolo della sinistra e non solo dal gruppo dirigente del partito egemone è evidenziata anche da altri episodi, altre situazioni, altri segnali… La disaffezione al voto e peggio ancora l’accondiscendenza nell’accogliere appelli al non voto fatti da esponenti delle istituzioni, per esempio. Atteggiamento questo che fa capire come i valori della Resistenza, della Costituzione, la partecipazione e la democrazia intesa come coinvolgimento, condivisione, confronto, siano ormai messi in soffitta come ferrivecchi, come fotografie sbiadite di cui non si ricordano più i soggetti…

E ancora, se in un paese come Chiusi, nel negozio di un artigiano che ha votato una vita Pci ed è stato segretario di Rifondazione Comunista trovi i moduli per la raccolta di firme per il referendum sulla “Legittima difesa” promossa dall’Italia dei Valori (ma c’è anche una identica iniziativa della Lega di Salvini), vuol dire che quella “mutazione” è arrivata all’ultimo stadio e la zucca ormai è transgenica ed è tutta un’altra cosa.

Dicono le cronache che la raccolta firme stia volando. Da nord a sud, c’è gente che fa la fila nei comuni o ai gazebo perché vuole più sicurezza e soprattutto vuole la possibilità di sparare ad una persona se questa entra in casa sua o nel suo giardino senza permesso. Licenza di sparare per difendere il domicilio, il proprio patrimonio, senza poi subire processi per “eccesso di legittima difesa”, se magari ci scappa il morto.

Se gente di quello che fu il popolo della sinistra, non va a votare al referendum sulle trivellazioni, ma si impegna e sottoscrive una petizione del genere che tende a privilegiare l’inviolabilità del domicilio e la tutela del patrimonio, “la roba” per dirla con Mastro Don Gesualdo di Verga, rispetto alla vita umana, allora vuol dire che quel popolo non solo ha cambiato bandiera, ma ha cambiato idea, schieramento, valori di riferimento, pelle. E testa.

Per i ladri e i delinquenti ci sono la Polizia e i Carabinieri. Il far west è un’altra storia. Come la giustizia sommaria fai da te… Finora erano solo alcune frange leghiste e fascistoidi a fare ragionamenti di questo tipo, adesso è il partito di Di Pietro. E gente che si dichiara di sinistra fa la fila per firmare. Così come è sempre di più quella che si indigna se qualcuno maltratta un cane, ma non batte ciglio se 400 migranti affogano in mare. Anzi i migranti li accoglierebbe volentieri con qualche cannonata, “perché sono troppi e parecchi sono delinquenti”…

Ma se la sedicente sinistra intesa come partiti, dirigenti e come “popolo di elettori” ha fatto e sta facendo questa fine, vuol dire che anche le idee, i valori, le sensibilità della sinistra, sono da archiviare? Vuol dire che la sinistra (intesa come persone che operano sulla base di quelle idee, quei valori, quelle sensibilità) è morta del tutto?

No. La sinistra c’è ancora ma è altrove. E’ nella gente di Lampedusa e di Idomeni e di Lesbo che non alza muri, ma cerca per quanto possibile di alleviare le sofferenze dei migranti, è negli ospedali di Gino Strada, nei comitati che difendono il mare e le montagne da trivellazioni e opere inutili, che si battono perché il lavoro non significhi morire di tumore come all’Ilva… E’ anche nelle parola di Papa Bergoglio. E’ nei ragazzi che fanno teatro e musica a Scampia… E nel “programma” di Bernie Sanders che forse perderà la corsa per la nomination come candidato democratico, ma sta scaldando e portando in superficie di nuovo la sinistra americana. E’ nell’utopia concreta di Jeremy Corbyn che sta prendendo in mano il Labour Party in Inghilterra. Due figure, Corbyn e Sanders che non sono due ragazzini, neanche due quarantenni in carriera. Sono due “vecchietti” di 66 e 74 anni che però hanno le idee chiare e parlano di cose come rinazionalizzazione delle ferrovie e dell’energia, di uscita dalle politiche di austerità, di diseguaglianze, tassare le speculazioni finanziarie, sciogliere le grandi banche perché tropo grandi per fallire, di Università pubbliche gratuite, di salario minimo garantito di 15 dollari l’ora…

Ecco, la sinistra c’è e non è detto che sia solo sognatrice e perdente. O che debba piegarsi al populismo e alla deriva giustizialista e moralisteggiante dei 5 Stelle (con i quali dovrebbe comunque dialogare). E’ che stenta, qui da noi, a riemergere, perché sommersa da quella spessa “mano di bianco” che prima il berlusconismo, poi il renzismo, favorito dall’inconsistenza della vecchia leadership Ds, totalmente asservita a logiche economiche e di tornaconto, hanno spalmato sul Paese… Quella che c’è, dovrebbe però uscire allo scoperto, nei territori… Dovrebbe ricominciare a prendere la parola. A fare proposte e a discutere quelle altrui. A riappropriarsi di spazi di partecipazione e confronto… E’ dura, in una situazione del genere, ma non impossibile.

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