CHIUSI: PD, CENTRO DESTRA E 5 STELLE PER TUTTI IL TREND E’ UNA… EMORRAGIA

giovedì 28th, aprile 2016 / 12:08
CHIUSI: PD, CENTRO DESTRA E 5 STELLE PER TUTTI IL TREND E’ UNA… EMORRAGIA
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CHIUSI –  La scadenza per la presentazione delle liste per le comunali si avvicina. Manca una settimana. Ma qual è il quadro elettorale, il trend elettorale nel comune di Chiusi negli ultimi 10 anni? E’ il quadro di una emorragia continua e inarrestabili per tutte le maggiori forze politiche.

Il Pd, per esempio, è nato nell’autunno 2007. Si era da poco votato per le Comunali  e Ds, Margherita, Socialisti e Rifondazione insieme lasciavano in dote 3.781 voti pari al 78,8%. Diciamo che Ds e Margherita, le due componenti che formarono il Pd avevano almeno 3.500 voti in proprio. Non male come cifra di partenza. Da allora, però, è stato tutto uno sgretolamento:

Alle Politiche 2008 (quelle del voto utile di evocato da Veltroni e della debacle della Sinistra Arcobaleno) le prime con il proprio simbolo,  il Pd prese 3.447 voti (59%), mantenendo più o meno intatto il tesoretto; alle Europee del 2009 cominciò a scendere: 2.529 voti (51%); alle regionali 2010 scendeva ancora: 2.207 (54%). In tre anni aveva già lasciato per strada 1.300 voti circa. Ebbe uno scatto d’orgoglio alle comunali 2011 con Scaramelli: 2.923 voti pari al 58%. Alle politiche 2013, quelle con Bersani candidato, superò di poco quota 2.500 (2.516 per la precisione) scendendo anche in percentuale: 47,8%. Prima volta sotto al 50%. Nuovo scatto in avanti alle Europee del 2014: 3.079 voti (67,5%) e nuovo scivolone l’anno dopo alle Regionali 2015 con Scaramelli capolista: 2.475 voti (64%).

Come si può notare il vento renziano non è poi così vincente e con Renzi al governo e alla guida del partito e i renziani al comando anche a livello locale, il Pd ha perso un terzo netto dei consensi che aveva alla nascita. E il vento è sempre stato… a scendere, salvo l’impennata delle europee 2014… Le percentuali sono poco indicative perché “drogate” dall’astensionismo. Meno gente vota più le percentuali, che si calcolano sui voti validi, si alzano.

Ma se il partito di maggioranza che stavolta alle comunali si presenterà non più in coalizione ma con il proprio simbolo ha pochi motivi per gioire, gli altri non stanno meglio. Anzi.

Per il Centro destra l’emorragia è stata ancora più drammatica, praticamente letale.

Alle Comunali 2007 la lista del Polo delle Libertà ottenne 625 voti, e altri 440 ne prese la lista civica di Giorgio Socciarello ispirata da Fabrizio Felici in rotta con Forza Italia. Totale 1.065 voti. Alle politiche 2008, vinte da Berlusconi, Polo e Lega si attestarono  a quota 1.421 (25%). Poi, discesa libera: 1.317 voti (26%) alle Europee 2009; 972 alle regionali 2010; 355 (+ 364 della lista Fiorini) alle Comunali 2011; 750 alle Politiche 2013, 486 alle Europee 2014; 315 alle Regionali 2015…  Se il Pd ha perso un terzo dei suoi elettori, il centro destra ne ha smarriti più di due terzi, perdendone 1.000 su 1.300 che aveva meno di dieci anni fa…

La domanda è “dove sono finiti i voti della destra chiusina”? E se in parte sono andati, come pare, al Pd scaramelliano, quanta sinistra ha perso il Pd?

Quest’anno la novità sulla scheda sarà la lista del Movimento 5 Stelle. Presenza inedita per una tornata amministrativa comunale. Ma anche i grillini, quanto a trend, hanno poco da stare tranquilli. Alla prima apparizione, Politiche 2013, fecero un exploit: 1.092 voti, oltre il 20%. Poi alle Europee 2014 non sono andati oltre i 690 (15,3%) e alle Regionali del 2015 sono scesi ancora a 476, pari al 12,4%. Anche per loro, dopo l’esordio boom, tutta discesa…

La sinistra a sinistra del Pd, dopo la disfatta del 2008, non si è più ripresa e da allora si è sempre barcamenata, a Chiusi, tra i 150 e 450 voti, sempre fra il 3 e il 6%, eccetto la parentesi della Primavera che aveva Rifondazione come alleato principale e che alle comunali 2011 arrivò a 1.374 voti e al 27%…

Dal 2007 in poi l’astensionismo è stato sempre molto alto. Alle comunali di quell’anno sfiorò il 30%. Nel 2011 è stato pari al 27%. La quota più bassa, nel decennio, si è registrata alle Politiche 2013 con il 19% di “Non voto”, mentre il picco si è avuto nella tornata elettorale più vicina,  le Regionali dell’anno scorso quando votò solo il 61% degli aventi diritto, quindi quasi un 40% di astensione. E c’era Scaramelli candidato, il che alzò un po’ la partecipazione rispetto ai paesi limitrofi e alla media regionale.

Dai dati emerge che ci sono a Chiusi almeno un migliaio di voti in libera uscita a destra, quei voti che la destra prendeva nell’era berlusconiana e che adesso non sembra più riuscire a intercettare e ce ne sono altrettanti che un tempo finivano sul simbolo dei Ds, delle altre formazioni di sinistra e inizialmente anche sul simbolo Pd… Qualcosa da una parte e dall’altra è andata negli ultimi anni ai 5 Stelle, ma non tutto.  Il grosso è ancora lì, in attesa della migliore offerta…

m.l.

 

 

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