L’INCREDIBILE STORIA DI ADELE GALEOTTI RASETTI

lunedì 14th, marzo 2016 / 16:29
L’INCREDIBILE STORIA DI ADELE GALEOTTI RASETTI
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La Storia delle Donne è piena di casi di invisibilità, ma quando lo storico e critico di arte contemporanea Andrea Baffoni scopre che  la vita artistica di Adele Galeotti  pittrice umbra (autoritratto in copertina), è rimasta nell’ombra per quasi centoventi anni, è il primo a non crederci.

Come è noto ad alcuni, Adele Galeotti Rasetti, è la madre del celebre fisico Franco Rasetti, lo scienziato che disse no alla bomba atomica. Era del tutto sconosciuta, invece, la notizia che Baffoni apprende, qualche anno fa, dal presidente dell’Associazione Franco Rasetti di Pozzuolo umbro: Adele è stata allieva di Giovanni Fattori, uno dei più grandi pittori dell’Ottocento, caposcuola del famoso movimento dei Macchiaioli.

Bimba seduta sul prato,1899 Adele Galeotti

Bimba seduta sul prato,1899 Adele Galeotti

“Inizialmente pensai che non potesse trattarsi di “quel Fattori”, vicenda troppo importante per essere stata ignorata per così tanto tempo, ma alla fine capii che era proprio così”, racconta Andrea Baffoni  in un’intervista al Giornale dell’Umbria nel 2012, in occasione della presentazione del libro “Adele Galeotti Rasetti. Vita e opere di un’allieva di Giovanni Fattori”, monografia che porta la sua firma.

In seguito all’incredibile scoperta, Baffoni decide, infatti, di strappare Adele dalle ragnatele della sua centenaria invisibilità e di raccontarne la storia.

Adele Galeotti nasce a Narni, l’8 gennaio 1870; la famiglia è originaria di Pozzuolo Umbro, paese in cui è nato il padre Melitone, magistrato; la madre, Anna Cartoni, è nobildonna di Città della Pieve.  Portata per il disegno, nel 1891, Adele si iscrive al corso privato di pittura che Giovanni Fattori istituisce all’Accademia di Firenze.

È una classe di pittura per sole donne e Giovanni Fattori, che versa in cattive acque perché non riesce ad avere la cattedra dell’insegnamento nonostante l’indiscussa fama artistica, la istituisce per ragioni economiche. Ma è un’iniziativa a suo modo rivoluzionaria. Alla fine dell’Ottocento, la pittura è appannaggio maschile. Le donne possono sì accedere all’Accademia ma solo per frequentare corsi di disegno e ornato al fine,volendo, di conseguire l’abilitazione all’insegnamento scolastico.

Adele è l’unica allieva umbra di Fattori e molto presto si rivela abilissima nel tradurre la forza stilistica del Maestro.

Due fanciulli, 1899 Adele Galeotti

Due fanciulli, 1899 Adele Galeotti

“Nel libro ho riportato alcune opere che Adele ha ripreso dall’artista (Giovanni Fattori, n.d.a.) e nel confronto emerge la sorprendete capacità di imitarlo, prima in modo diretto , attraverso vere e proprie copie,poi autonomamente, nella pittura di paesaggio, con una freschezza straordinaria dove dimostra di aver acquisito perfettamente i segreti della “macchia” (Il Giornale dell’Umbria, 2012, Andrea Baffoni)

Ieri, domenica 13 marzo, in occasione della collettiva “Mille e Una Donna e dell’evento “La Donna nell’arte”, nella sala grande di Palazzo della Corgna, è stato proprio Andrea Baffoni a svelare i segreti di Adele, mostrando le immagini inedite di alcuni degli straordinari dipinti della giovane allieva di Fattori, dalle prime sperimentazioni ai raffinati ritratti a pastello degli anni Dieci.

Adele Galeotti, ha ricordato ieri Baffoni, nasce lo stesso anno di Maria Montessori, educatrice, pedagogista, filosofa, medico e scienziata, mentre nel 1877 nasce Luisa Spagnoli, giovane e determinata imprenditrice umbra. Un 900 da urlo dunque per quanto riguarda la rappresentanza femminile, e una nota di pregio per il cuore verde dell’Italia che ha dato i natali a due grandi donne del secolo scorso.

Elda Cannarsa

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