IL PRESEPE, OVVERO DUE PROFUGHI PALESTINESI IN FUGA…

martedì 01st, dicembre 2015 / 13:03
IL PRESEPE, OVVERO DUE PROFUGHI PALESTINESI IN FUGA…
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Mi è capitato di sentire, in una trasmissione televisiva, l’On. Santanchè difendere il titolo fatto da Libero la mattina dopo la strage di Parigi: “Bastardi Islamici!”. La difesa della pasionaria della destra verteva sul fatto che quell’attentato è stato una vigliaccata contro cittadini inermi e che gli autori dell’attentato fossero “inequivocabilmente islamici”. A chi le faceva notare che “non tutti gli islamici sono dei terroristi”, l’onorevole rispondeva che “tutti i terroristi dell’Isis però sono islamici!” E  quindi quel titolo era più che appropriato. Punto.

Ora, senza voler entrare nella deontologia professionale che dovrebbe consigliare a chi fa i tutoli sui giornali una certa “continenza” nel linguaggio, mi pare che la difesa d’ufficio e le argomentazioni della Santanché, peraltro piuttosto comuni tra politici e figure del giornalismo italiano, facciano acqua da tutte le parti. Che cosa direbbe la signora Santanché (e chi la pensa come lei) se un giornale americano, tedesco, o finlandese, dopo un attentato di mafia titolasse “Bastardi italiani”? Oppure “maledetti cattolici”? Direbbe probabilmente che si tratta di una forzatura perché non tutti gli italiani, naturalmente sono mafiosi. Vero, ma tutti gli appartenenti a Cosa Nostra, alla Camorra o alla Ndrangheta sono italiani però. E anche cattolici. Spesso ostentatamente cattolici.

E  chissà perché Libero non ha titolato proprio così, “Maledetti cattolici”, dopo la strage di qualche giorno fa a Colorado Springs, dove un 57enne integralista cattolico, forse vicino al Ku Klux Klan è entrato in una clinica e ha cominciato a sparare all’impazzata facendo 3 morti e parecchi feriti, solo perché in quella clinica si praticano aborti…

Naturalmente non tutti i cattolici sono integralisti come il tizio di Colorado Springs che ha voluto vendicare i bambini mai nati a colpi di Kalashnikov, non tutti i cattolici italiani sono affiliati a Cosa Nostra, alla Camorra o alla ‘Ndrangheta… Quindi sarebbe una forzatura prendersela genericamente con gli italiani per la mafia, o con i cattolici per il gesto di un integralista folle o perché un mafioso tiene la foto di Padre Pio nel portafoglio e fa offerte sostanziose alla Processione per il santo patrono del suo paese… Allo stesso modo però è una forzatura in mala fede quel titolo di Libero e la difesa che ne ha fatto l’onorevole Santanché. Questa vicenda, ormai di qualche giorno fa, mi è rimbalzata sulla tastiera nelle ultime ore leggendo decine e decine di post sui social network indignati perché qualcuno vorrebbe cancellare o abolire il presepe.

E  non mi sorprende che quei post siano soprattutto degli amici della Santanché, quelli che sbraitano di continuo contro gli immigrati, gli africani, i profughi che sono troppi ecc. Sorprende se mai che i leghisti, i fascisti, gli amici della Santanché, appunto, si dannino l’anima per difendere un simbolo della tradizione che però non è altro che la rappresentazione della fuga di due profughi palestinesi ricercati, che occupano clandestinamente una capanna, misera per giunta,  e lei, la donna, è incinta di uno che non si sa chi sia…

Tra l’altro poi quel bambino che nascerà, profugo e ricercato anch’egli,  scampato ad una strage ordinata dal capo di un esercito di occupazione, richiamerà in quel luogo molta gente proveniente da paesi lontani, in molti casi gente nera o scura di pelle. E straccioni in cerca di riscatto… Esattamente come quei poveracci che attraversano il Mediterraneo coi barconi o passano i confini dei paesi europei in cerca della loro terra promessa…

Sono in mala fede e anche pieni di contraddizioni i difensori armati delle nostre tradizioni.

m.l.

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