2 MILIONI E 400 MILA EURO PER LA STAZIONE DI CHIUSI: COSI’ POTRANNO FERMARE ANCHE I TRENI AV. CI VOLEVA TANTO?

lunedì 07th, dicembre 2015 / 19:24
2 MILIONI E 400 MILA EURO PER LA STAZIONE DI CHIUSI: COSI’ POTRANNO FERMARE ANCHE I TRENI AV. CI VOLEVA TANTO?
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CHIUSI – L’assessore ai trasporti della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli ha annunciato un intervento di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per l’ammodernamento della stazione di Chiusi e uno per la stazione di Siena. A Siena saranno spesi 250 mila euro per adeguare l’atrio e alcuni servizi ai viaggiatori, mentre per Chiusi si parla di un innalzamento di 55 cm dei marciapiedi di accesso ai binari 2 e 3.

Ciò per consentire una più facile salita e discesa dai treni. Ma anche la fermata dei treni AV. Cosa che attualmente, per gli standard RFI non sarebbe possibile. Si tratta di un investimento per 2 milioni e 400 mila euro. I lavori partiranno nel 2016 e verranno completati entro il 2017.

E’ una buona notizia. Da queste colonne lo proponevamo da anni, mentre altri si baloccavano con le stazioni sopraelevate che avrebbero portato il territorio nel futuro. Questa è la soluzione più giusta, più abbordabile, meno costosa per intercettare comunque l’alta velocità e per farlo utilizzando la stazione che già esiste, a Chiusi. Senza spendere 15 volte di più e senza spostare il traffico ferroviario in zone periferiche, svuotando ulteriormente la stazione e l’abitato di Chiusi Scalo.

Non sappiamo se Ceccarelli abbia spinto per questo intervento, magari per dare un contentino a Scaramelli e Bettollini e ai 50 sindaci toscani e umbri che avevano sottoscritto l’accordo per la stazione AV a Chiusi. Di sicuro è riuscito a mettere almeno in agenda all’azienda ferroviaria quella che al suo predecessore Ceccobao nella passata legislatura e allo stesso Scaramelli era parsa una soluzione di ripiego. Loro guardavano oltre, alla più avveniristica stazione in linea. Dove comunque si sarebbero fermati, al massimo 3 o 4 treni al giorno non di più, esattamente quanti ne potranno fermare, con meno spesa, alla stazione attuale di Chiusi, appena ammodernata e quanti se ne fermano già adesso  ad Arezzo (di più non è pensabile, se no addio alta velocità).

“Ora ci sarà da tenere la guardia alta, senza abbassarla mai, affinché i lavori vengano fatti nei tempi previsti e i treni Av si fermino davvero”, dice il vicesindaco reggente di Chiusi Bettollini, soddisfatto comunque dell’investimento RFI annunciato da Ceccarelli. E su questa battaglia troverà appoggio anche da chi, come noi, ha osteggiato da sempre l’eventuale costruzione ella stazione in linea.

Due, tre, quattro fermate di treni Av sono sufficienti, per la domanda di alta velocità del territorio che fa riferimento alla stazione di Chiusi. E questo intervento, che pare sia indispensabile, consentirà di dare una risposta effettiva a tale domanda. A volte il futuro è meno sfavillante ma più a portata di mano di quanto non dica la propaganda.

Quello che fa sorridere è se mai il fatto che l’annuncio sia stato rilanciato con enfasi da molti dei “pasdaran” della stazione in linea, compresi i dirigenti del Pd di Chiusi e della Valdichiana. Proprio loro che quando l’intervento sulla stazione attuale lo proponevamo noi ci sbeffeggiavano come gufi rimasti ancorati al passato… Ora che l’ ha detto l’assessore regionale va bene anche l’intervento sulla stazione attuale. E almeno la stazione non sarà più argomento di campagna elettorale.

Quella in linea se mai la faranno, la faranno a Farneta o a Rigutino. Farneta in effetti, essendo situata alla connessione con la Siena-Bettolle-Perugia e a pochissimi km dal casello Valdichiana della A1 e dalla stazione di Sinalunga della Chiusi-Siena, non lontano dalla Arezzo-Monte San Savino appare certamente più baricentrica  e meglio servita di Rigutino, ma anche di Chiusi. Questo è innegabile.

Per una volta l’assessore regionale Ceccarelli e pure RFI almeno su Chiusi, sulla stazione sopraelevata, e su come intercettare l’alta velocità in questa parte di territorio, hanno dato ragione a noi e a chi la pensava come noi. E non ai pasdaran della stazione ex novo. Evidentemente anche loro si son resi conto che questa area a cavallo tra Umbria e Toscana non può essere tagliata fuori dal futuro… ma la stazione in linea sarebbe stata una bella cazzata. E una spesa inutile, quando il problema si può risolvere con 2 milioni e mezzo. E rilanciando pure il ruolo della stazione di Chiusi.

Se adesso qualcuno volesse anche riaprirci l’edicola dei giornali, chiusa da 2 anni, gliene saremmo grati.

m.l.

 

 

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