SOTTOSCRIZIONI PER SALVARE I BENI CULTURALI: PER I 5 STELLE VANNO BENE A CHIUSI MA NON A SIENA

martedì 10th, novembre 2015 / 11:27
SOTTOSCRIZIONI PER SALVARE I BENI CULTURALI: PER I 5 STELLE VANNO BENE A CHIUSI MA NON A SIENA
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SIENA. Che la città del Palio sia una delle più belle d’Italia e una delle più ricche di arte è risaputo. Che l’arte, anche a Siena, non se la passi troppo bene è altrettanto noto. Ma dal 2015 a Siena c’è Art Bonus, ovvero la possibilità per imprese e cittadini privati di contribuire alla manutenzione, al restauro e alla protezione di beni artistici, architettonici o istituzioni culturali attraverso erogazioni liberali, con deduzione fiscale. Quindi con un vantaggio immediato, non solo in termini di immagine e marketing…

La norma, spiega il Comune di Siena, “è destinata a promuovere la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo attraverso la partecipazione attiva di tutti i cittadini e delle imprese, riconoscendo un credito d’imposta pari al 65% di quanto donato nell’anno 2015 e al 50% per il 2016 per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici. Si tratta, quindi, di una grande opportunità per le imprese, ma è anche un’occasione, per ogni cittadino, di contribuire al recupero di uno dei beni che l’Amministrazione Comunale ha scelto per riportare all’originario splendore parti significative della città”.

In  sostanza una cosa molto simile a quella che a Chiusi hanno proposto due settimane fa i 5 Stelle locali, a proposito della Fortezza Paolozzi, un antico maniero con torre medievale e parco annesso, off limits per i cittadini dal 1939 e ora messa in vendita dalla proprietà. Una sottoscrizione pubblica per riacquisire l’immobile e destinarlo ad uso pubblico.

A Siena l’iniziativa Art Bonus è già operativa ed è del Comune a guida Pd. A Chiusi, sempre in provincia di Siena, per ora è solo una proposta e a farla sono stati i 5 Stelle.

A Siena però il capogruppo dei 5 Stelle in consiglio comunale, Michele Pinassi bolla così l’idea Art Bonus: “Prima il nostro patrimonio storico artistico viene regalato agli amici “politici” di Civita e Coopcultura, senza contare il carrozzone della Fondazione Musei Senesi, e poi il Sindaco ha pure la faccia tosta di chiedere l’obolo per il mantenimento…. i cittadini senesi già mantengono la loro città attraverso il pagamento delle TASSE, tra le più alte d’Italia: si vedesse di usare meglio questi soldi invece di sprecarli in mille rivoli?”

Una bella bocciatura. Un po’ come ha fatto il vicesindaco reggente di Chiusi Juri Bettollini (Pd), che in una intervista a Primapagina, a proposito della proposta dei grillini sulla Fortezza, ha dichiarato: “i partiti e movimenti dovrebbero fare proposte e su quelle chiedere voti, non soldi ai cittadini”.

Strana la politica, a volte. Bastano 70 chilometri per trovare maggioranze e opposizioni a parti invertite sullo stesso tema. Qualcosa sfugge… E’ vero che tra Siena e Chiusi non c’è mai stata molta sintonia politica, neanche ai tempi di Scricciolo e del Pci. Pare però che ce ne sia poca anche ai tempi (e dalle parti) dei 5 Stelle.

m.l.

Nella foto: la torre medievale della Fortezza di Chiusi in una cartolina anni ’80.

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