FUSIONI IN CORSO: BANCA VALDICHIANA PRESENTA L’ACCORDO CON MONTEPULCIANO. GIOVAGNOLA: “FAREMO LA BCC DELL’UMBRIA

venerdì 27th, novembre 2015 / 11:32
FUSIONI IN CORSO: BANCA VALDICHIANA PRESENTA L’ACCORDO CON MONTEPULCIANO. GIOVAGNOLA: “FAREMO LA BCC DELL’UMBRIA
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Questa sera a Chiusi, teatro Mascagni, ore 21, Banca Valdichiana illustrerà e spiegherà ai propri soci il progetto e il percorso di aggregazione con la Bcc di Montepulciano.  Un progetto di fusione dettato dall’evoluzione del sistema creditizio  e dalle sollecitazioni della Federazione Toscana delle Bcc e dalla stessa Banca d’Italia. Insomma la presidente Moretti e il Cda di Banca Valdichiana vogliono sentire il polso della propria base sociale prima di procedere alla fusione, il cui annuncio, qualche settimana fa, ha colto molti di sorpresa. La governance della Bcc con sede a Chiusi auspica “un sereno confronto” con i soci, proprio per valutare a pieno le tematiche generali, il quadro congiunturale e normativo e quindi la decisione e la prospettiva di unire le forze con la consorella poliziana, andando così a coprire, come zona di influenza, tutta la Valdichiana e buona parte del sud senese.

Ma se Banca Valdichiana si muove e dà ufficialmente avvio al processo di fusione con la Bcc di Montepulciano (la denominazione della nuova banca unitaria rimarrà probabilmente “Valdichiana” con qualche variante), anche l’altra consorella contigua per territorio, ovvero Crediumbria è in questi giorni impegnata nel percorso che la porterà alla aggregazione con il Credito Cooperativo Umbro-Mantignana.  Due operazioni in contemporanea che nel giro di pochi mesi, ridisegneranno la mappa del credito cooperativo in Toscana e Umbria.

A questo proposito, abbiamo rivolto alcune domande al presidente di Crediumbria, Palmiro Giovagnola.

Presidente, questa delle fusioni tra Bcc è una strada obbligata per rimanere sul mercato?

Sì, le indicazioni degli organi di vigilanza, delle federazioni regionali e di Bankitalia vanno in questa direzione da tempo… e anche noi è da tempo che discutiamo di fusioni tra istituti che operano in contiguità territoriale. Per rispondere meglio alle esigenze della clientela e ottimizzare l’organizzazione operativa…

Crediumbria sta lavorando alla fusione con il Credito Cooperativo Umbro di Mantignana. La Bcc di Perugia, per intendersi. Ma non era più “naturale” una fusione con Banca Valdichiana? 

Era forse più naturale, per vicinanza, e anche più facile, probabilmente, non fosse altro che per il fatto che sia Crediumbria che Banca Vadichiana fanno parte della stessa Federazione Toscana. E ci abbiamo pure lavorato, in più fasi. Nel 2010 e anche negli ultimi mesi… Il percorso aveva preso il via. Ci fu un incontro a settembre e ne avevamo già fissato un altro a Chiusi per il 20 ottobre, per sciogliere alcuni nodi legati alla governance (sede, presidenza, direzione ecc…). La procedura sembrava avviata verso un esito positivo. Poi però Chiusi ha cambiato improvvisamente idea. E strada. La presidente Moretti annullò l’incontro comunicandoci la propria intenzione di procedere alla fusione con Montepulciano e non più con Crediumbria…

Non c’era accordo sulla governance?

Non siamo arrivati a discuterne concretamente. Ma c’era già un impegno informale sul fatto che Presidenza e direzione sarebbero rimaste a Banca Vadichiana… Non credo insomma che sarebbe stato quello lo scoglio… Ognuno è libero di fare le scelte che vuole. Il modo però mi lascia francamente perplesso…

E così Crediumbria ha virato verso Mantignana…

Con Mantignana i rapporti e i contatti erano aperti da tempo, fin dal 2010, quando saltò il primo tentativo di aggregazione con Banca Valdichiana… Abbiamo solo dovuto riannodare qualche filo… E alla fine credo che per noi (Crediumbria), al di là di una complessità maggiore dal punto di vista organizzativo,  sia una scelta che può aprire prospettive e scenari più ampi. La contiguità territoriale c’è ugualmente, la sede del Credito Cooperativo Umbro è nel comune di Corciano, in più con la fusione si va a creare di fatto la Banca di Credito Cooperativo dell’Umbria. Insomma un progetto politico di più ampio respiro. Una banca regionale può oggettivamente avere più appeal anche per gli operatori, per le imprese… E devo dire che tra i nostri soci e le nostre strutture molti vedono meglio questa prospettiva piuttosto che una aggregazione con Banca Valdichiana…

Crediumbria cambierà Federazione di riferimento?

Sì, per forza. La nuova banca che nascerà dalla fusione farà capo alla federazione Lazio-Umbria-Sardegna.

Qualche numero della nuova banca che nascerà?

29 filiali, 180 dipendenti, un miliardo e 600 milioni di massa amministrata (raccolta più impieghi), 90 milioni di patrimonio, una copertura territoriale di 80 comuni dislocati in 7 province e 4 regioni…  Insomma una banca, che nel palazzo del Credito Cooperativo si collocherà nei piani alti… Tolta Roma che è fuori classifica per ovvi motivi, nell’ambito della federazione sarà la prima banca, o tra le primissime…

La governance in questo caso l’avete già decisa?

In linea di massima sì, la presidenza rimarrà a Crediumbria, la direzione generale a Mantignana, la sede legale sarà a Perugia, la sede operativa e amministrativa a Moiano…

Quindi Moiano avrà anche un beneficio, in termini di presenze lavorative?

Credo proprio di sì… Di questi tempi non è una notizia da poco.

Quali sono i tempi per arrivare alla fusione?

La lettera di intenti di Crediumbria e del Credito Cooperativo Umbro Mantignana è già stata inoltrata alla Banca d’Italia; stiamo lavorando sul progetto di fusione e piano industriale e contiamo di definirli entro gennaio. Appena pronti li presenteremo ai nostri soci e alla comunità…  Diciamo che l’obiettivo è ratificare la fusione nelle assemblee ordinarie, che diventerebbero straordinarie, previste per la fine di maggio 2016…

Buon lavoro presidente. 

 

 

 

 

 

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