DOMENICA A SARTEANO: “TACABANDA” CON GIANNI POLIZIANI

martedì 03rd, novembre 2015 / 17:12
DOMENICA A SARTEANO: “TACABANDA” CON GIANNI POLIZIANI
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SARTEANO – Di mestiere non fa l’attore. Ma gli piace farlo. E ogni volta che ha un’occasione ci si butta dentro anima e corpo. Per farlo al meglio possibile. Il più delle volte, diciamo pure sempre, ci riesce e sforna perle di rara lucentezza e intensità. Lo fa anche spesso, perché per lui il teatro non è solo un passatempo. Un hobby. O una manìa. Il teatro per Gianni Poliziani il modo migliore per dire delle cose e per dirle in modo che ti rimangano addosso. Dentro.

Di recente lo abbiamo visto, nel “corale” Moby Dick, poi in coppia con l’amico e sodale da sempre Francesco Storelli nei “4 amici al bar” e ancora ne “Il Berretto a sonagli” di Pirandello di cui ha curato anche la regia… Due classici e una piece di teatro di narrazione con accompagnamento musicale. Generi diversi, certamente. Eppure tutti con una costante, l’intensità di un attore che si mette sempre in gioco, che non lo fa di mestiere, come dicevamo, ma vuole misurarsi con se stesso, con gli autori, con il pubblico come se fosse non solo il suo mestiere, ma la sua vita.

Domenica prossima, 8 novembre, alle 17,30 ritroviamo Gianni Poliziani sul palco. Quello del Teatro degli Arrischianti di Sarteano, dove presenterà “Tacabanda”, un “racconto per attore e ottoni di paese”.  Insomma un racconto musicato di Matteo Pelliti e Manfredi Rutelli che ne è regista, con l’orchestrina di ottoni diretta dal Maestro Luciano Brigidi. Lo spettacolo è stato presentato nell’aprile scorso a Montalcino ed è frutto della ritrovata collaborazione dopo diversi anni tra lo stesso Rutelli e Poliziani.

Nell’occasione Gianni Poliziani è un musicante di paese alle prese con l’ultimo tentativo di dare senso alla propria carriera e di ritrovare qualche risposta per la propria vita. Un eroe perdente, un po’ sbruffone, un po’ sognatore che si dibatte tra grandi speranze deluse e piccole viltà, tra ricordi e paure, ma alla fine è ancora capace di imparare, proprio dagli errori commessi, come essere un uomo migliore…

Un “one man show”, insomma, con il solo supporto della musica dal vivo della piccola banda di paese, che poi fa parte del testo e della scena un po’ come la band di Ornella Tiberi nei “4 amici al bar”… Inutile dire, in anticipo, che Gianni Poliziani regala anche in questo caso una interpretazione magistrale.  Sicuramente da vedere. Meglio prenotare…

Marco Lorenzoni

 

Info: ingresso euro 10, soci arrischianti euro 8
prenotazioni: prenotazioni@arrischianti.it 393 5225730

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