CITTÀ DELLA PIEVE. 9 FIORI CONTRO LA VIOLENZA. NON DOVREBBERO ESSERE DI PIÙ?

giovedì 26th, novembre 2015 / 19:40
CITTÀ DELLA PIEVE. 9 FIORI CONTRO LA VIOLENZA. NON DOVREBBERO ESSERE DI PIÙ?
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25 Novembre 2015. Giornata Internazionale della violenza contro le donne.

A Città della Pieve l’azione combinata di assessorato alla Cultura e ai Servizi  Sociali produce una bella idea. Dalle ore 9.00 alle ore 20.00 chiunque lo desideri può lasciare un fiore o un pensiero sull’apposito pannello posizionato accanto alla fontana della Rocca. L’invito è rivolto soprattutto agli uomini: “A te uomo, lascia un fiore o un pensiero se vuoi affermare chiaramente e pubblicamente che tra i tanti e diversi modi di essere uomini non è contemplata la violenza. Le donne non si maltrattano, non si violentano, non si uccidono…si rispettano!”, si legge sul manifesto del Comune di Città della Pieve.

Un’iniziativa semplice, poetica nella sua delicatezza, e tutto sommato poco impegnativa dal punto di vista pratico. Un fiore o un pensiero per condannare la violenza contro le donne, vittime di pestaggi, torture, abusi  sessuali e psicologici, crudeltà che al solo descriverle si accappona la pelle dall’orrore. Bersagli senza confini spaziali e temporali di una forza del male che proprio il 25 novembre, a Perugia, riafferma la sua ferocia nelle vesti di un agente immobiliare che uccide la moglie con un colpo di fucile.

Un fiore o un pensiero per aprire uno spiraglio di fiducia, per dare un messaggio di speranza  a tutte le donne del territorio che non trovano la forza per ribellarsi e il coraggio di fuggire dalla violenza domestica. Perché non è facile denunciare quando si vive nella paura. Ancora meno se la comunità non dà segnali di voler difendere, proteggere e accogliere le proprie donne.

Un fiore o un pensiero per dare l’esempio ai giovani, per aprire un dialogo, rispondere alle loro domande, aiutarli a individuare il male e a identificare il bene, a credere nella forza dell’unione, a sentirsi parte di una comunità che dice no alla violenza. E lo dice forte e chiaro, con un fiore o un pensiero.

Ecco perché quei nove fiori su 8.500 abitanti non sono sufficienti.  Si può fare di più, per dovere morale e civile. Quella stessa morale e quella stessa civiltà di cui andiamo lamentando il declino, ma solo quando a disattenderle sono gli altri.

Spiacenti davvero ma nove fiori su 8.500 abitanti non sono dignitosi. Il silenzio delle assenze fa più rumore della folla, nel bene e nel  male.

Elda Cannarsa

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