CHIUSI, AL VIA L’ITER ESECUTIVO PER IL NUOVO PALASPORT A PANIA

giovedì 26th, novembre 2015 / 15:12
CHIUSI, AL VIA L’ITER ESECUTIVO PER IL NUOVO PALASPORT A PANIA
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CHIUSI – Dopo l’approvazione del progetto preliminare, avvenuta nei mesi estivi, la giunta comunale ha approvato anche il progetto definitivo del nuovo palasport da realizzarsi in loc. Pania laddove sorge lo stadio rimasto incompiuto.  Il palasport prevede una struttura in legno lamellare con copertura con doppio telo in pvc ignifugo di colore bianco e campo da gioco adatto sia alla pratica di varie discipline sportive (pallavolo, basket, pallamano, calcio a 5) sia ad eventi come concerti o convegni.

Il progetto definitivo sfrutta tutte le opere già realizzate per lo stadio, quindi le tribune, ma anche i quattro spogliatoi e i servizi igienici per atleti e spettatori e permetterà la realizzazione di opere aggiuntive come una palestra (sala per preparazione atletica) e una sala stampa necessaria per eventuali manifestazioni o campionati di serie A. I

Il nuovo Palazzetto dello Sport avrà, dunque, un’altezza di oltre 10 metri, il campo da gioco polivalente avrà una lunghezza di 44 metri per una larghezza di 23 e le tribune, potranno ospitare circa 700 spettatori seduti. Naturalmente con omologazione. Posti che poi potranno aumentare ad oltre 1.000 in un successivo passaggio nel quale saranno installate altre tribune oltre a servizi vari come bar, infermeria e biglietteria. Oltre a quanto già descritto è stato approvato anche il progetto preliminare per la realizzazione della rotatoria e della nuova viabilità di accesso all’area dalla strada statale.
Con l’approvazione del progetto definitivo parte di conseguenza il completamento dell’ultima fase burocratica concretizzata dalla conferenza dei servizi già prevista per il 22 dicembre e dalla pubblicazione del progetto nel BURT. Questa procedura si completerà verso la fine di gennaio con la  gara di appalto che sarà di tipo integrato. In questo modo sarà messa in gara sia l’opera che la progettazione esecutiva e, quindi, grazie a questa formula, i tempi di realizzazione per l’intera struttura saranno velocizzati e verosimilmente, già alla fine del 2016 il Palazzetto dello sport potrebbe essere inaugurato. Il costo complessivo invece è stato confermato in un milione di euro.

Bettolini apre dunque la campagna elettorale con un botto. “Ogni promessa è debito”, dice con una punta di soddisfazione. “Chi non ci credeva è servito: Giunta 2-gufi 0”. E con quel termine “giunta” non si prende tutto il merito per sé, ma lo distribuisce tra i componenti dell’esecutivo, soprattutto con l’assessore ai lavori pubblici Sonnini, anch’egli soddisfatto del risultato raggiunto: “E’ un traguardo fondamentale che abbiamo tagliato approvando il progetto definitivo perché finalmente la zona di Pania sarà riqualificata secondo le esigenze della cittadinanza. La nostra città e lo sport hanno un legame indissolubile, basti pensare che il PalaCoopersport attuale è occupato per 2.700 ore all’anno pari a circa 8 ore al giorno e da oltre 450 ragazzi a settimana, che molte società sportive devono sfruttare le palestre comunali per la propria attività e che addirittura alcune devono trovare spazi fuori dalla città. A tutto questo sarà data una risposta con la realizzazione del nuovo Palazzetto che quindi sarà da subito sfruttato e operativo. Sport in primo piano ma non solo, perché il cambio di passo lo avremo anche con la possibilità di ospitare concerti e convegni di livello nazionale. Chiusi accresce la propria offerta e si candida ad un ruolo centrale e di riferimento nel territorio”.

Insomma con il nuovo palasport non solo si va a colmare una lacuna (quella che ha costretto la squadra Emma Villas di volley ad emigrare a Siena per giocare la serie A2) e a dotare la città di una struttura nuova e all’avanguardia per lo sport e non solo, ma si va mettere una “tenda” (se non una pietra) sopra lo scandalo dello stadio incompiuto, recuperando i manufatti costati circa un milione e 800 mila euro, chiudendo così una annosa questione. Quella del presunto interramento di rifiuti nell’area, è altra storia e va trattata a parte.

Mancano ancora alcuni passaggi, ma l’iter sembra avviato. E al di là del giudizio che si può dare su come la questione è stata fin qui gestita (dall’idea dello stadio al progetto palasport di un anno fa) e sulla priorità, adesso, di un’opera del genere, un nuovo palasport, al prezzo di 1 milione di euro, sembra effettivamente un affare per tutti. Ci sarà da vedere chi poi lo gestirà, il palasport. Ma una soluzione non sarà impossibile trovarla. Quella tribuna, quei tralicci con tanto di fari in mezzo alla campagna, costati fior di quattrini e totalmente inutili ora come ora sono solo un monumento allo spreco. Se il palasport consentirà di recuperare il tutto, dotando la città di una nuova struttura polivalente e di livello nazionale, perché no?

E non si dica che adesso che la Emma Villas non è più a Chiusi, il palasport non serve più. Perché Chiusi avrebbe difficilmente retto comunque la serie A. Non ha le dimensioni né il “bacino di utenza” per la serie A. Ma è verissimo che il palasport attuale scoppia e tante società sportive locali debbono girovagare tra palestre scolastiche e paesi limitrofi. Se il costo sarà quello che dicono in Comune non sarà un milione speso male..

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