CHIUSI, I 5 STELLE: “RICOMPRIAMO LA FORTEZZA!” MA E’ UNA BUONA IDEA?

giovedì 29th, ottobre 2015 / 11:35
CHIUSI, I 5 STELLE: “RICOMPRIAMO LA FORTEZZA!” MA E’ UNA BUONA IDEA?
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CHIUSI – Se il Pd se ne sta rintanato nelle sue stanze a discutere tra pochi intimi della “forma partito”, il movimento 5 Stelle sembra invece intenzionato a dar fuoco alle polveri della campagna elettorale fin da adesso. E’ di ieri una proposta del meetup locale piuttosto clamorosa: quella di comprare la Fortezza, che dopo decenni di chiusura a qualsiasi trattativa, la famiglia Paolozzi che ne detiene la proprietà, ha messo in vendita. “100 euro a testa per ricomprarsi la Fortezza, il parco e le due torri medievali devono tornare ad essere di proprietà della comunità…  La Fortezza è parte della storia di questa città, ma è anche uno spazio dai molteplici usi possibili e che il solo renderla di nuovo fruibile trasformerebbe, arricchendolo, il tessuto urbano del centro storico”, scrivono i 5 Stelle chiusini. Che paragonano l’impatto di una operazione del genere su Chiusi Città con quello che potrebbe avere per lo Scalo la riqualificazione della Fornace. Ma 100 euro a testa basterebbero? Probabilmente no. Il prezzo indicato dalla proprietà supera i 2 milioni di euro. Gli abitanti di Chiusi sono poco più di 8.000 compresi gli ultra ottantenni,  che dovrebbero sborsare una cifra per una cosa di cui difficilmente vedrebbero l’effetto, e i neonati… Insomma la sortita dei 5 Stelle sembra più una provocazione. Un sasso lanciato nelle acque stagnanti dell’opinione pubblica locale. E anche un modo per porre l’attenzione su quel complesso monumentale che potrebbe anche far gola a qualcuno e magari stimolare quel… qualcuno.

La Fortezza consta infatti di un antico “maschio”, di una torre medievale, di un parco e di alcuni edifici annessi, in via Arunte. Negli anni ’70 il Comune provò ad intavolare una trattativa per aprire al pubblico almeno il parco, ma trovò sempre le porte sbarrate; alla fine degli anni ’80 si parlò (e si scrisse) dell’interesse di un immobiliarista milanese, certo Silvio Berlusconi, che aveva fatto delle avances anche per la Fortezza di Montalcino, senza però riuscire a metterci le mani. Pare ci volesse costruire un resort di lusso e dopo il niet degli ilcinesi virò su Chiusi. Ma la cosa finì in una bolla di sapone e non si sa se l’interesse del cavaliere era reale o solo presunto.  Qualcuno accusò la stampa locale di aver fatto saltare l’affare… All’epoca però la proprietà era irremovibile e non aveva alcuna intenzione di vendere la Fortezza, almeno finché sarebbe stato in vita il conte Clemente Paolozzi.  Adesso che il conte non c’è più (è morto nel ’97), gli eredi sembrano intenzionati a disfarsene.  La figlia del conte Paolozzi Letizia, che è stata dirigente del Pci e compagna di Aldo Tortorella, fu diseredata, a causa forse delle sue simpatie politiche o forse perché non cedesse alle eventuali pressioni dei compagni di partito che governavano Chiusi. Fu lei stessa a dichiararlo a Primapagina qualche anno fa. Comunque adesso la Fortezza di Chiusi è in vendita e l’annuncio figura sul sito di una agenzia immobiliare…

I 5 Stelle chiusini dicono che a breve forniranno i dettagli sulla sottoscrizione. Che probabilmente, anche perché il periodo non è certo roseo dal punto di vista economico (le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese e non sarà facile che scuciano dei soldi per acquisire un quota parte di un parco…), finirà anche questa in una bolla di sapone. Ma almeno l’iniziativa ha il merito di riproporre un tema. Di riaccendere i riflettori su quell’angolo di città che dal 1939 è “off limits” per i cittadini di Chiusi che la Fortezza la possono vedere solo dal buco sul cancello causato da una scheggia nei giorni della battaglia del giugno ’44, quando il maniero della famiglia Paolozzi ospitava il quartier generale dei nazisti occupanti.

Certo la proposta dei 5 Stelle potrebbe stimolare qualche privato o lo stesso Comune di Chiusi a prendere in esame l’acquisizione della Fortezza, ma la cifra da sborsare è consistente e per il Comune ci sono altre priorità: la Fornace di via Oslavia è una. Il Palasport a Pania, per chiudere e mettere una pietra sopra lo scandalo dello stadio incompiuto è un’altra. Poi, visto lo stato in cui versano il parco dei Forti e i giardini pubblici di Chiusi Scalo e la scarsa manutenzione che il Comune riesce a garantire nei due parchi, aggiungere anche la Fortezza potrebbe risultare un azzardo…

m.l.

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