BANCA VALDICHIANA E BCC MONTEPULCIANO VERSO LA FUSIONE: AVVIATA LA PROCEDURA

BANCA VALDICHIANA E BCC MONTEPULCIANO VERSO LA FUSIONE: AVVIATA LA PROCEDURA
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CHIUSI – Sono anni che la fusione è nell’aria. No, non parliamo di comuni. Parliamo di banche. Di banche di credito cooperativo.  Per essere più precisi delle Bcc del nostro territorio, quelle rimaste ancora ognuna con il proprio marchio, le proprie filiali e la propria sede. Alcune si sono già fuse, o sono state “accorpate”: quella di Piazze con la la Bcc di Chiusi, quella di Ficulle con la Bcc del Trasimeno, quella di Chianciano con la Cras di Sovicille… Ora, l’indirizzo della banca d’Italia si è fatto più stringente, e pare avviarsi a compimento un altro passo verso l’unificazione e quindi la riduzione degli istitituti di credito cooperativo. Non solo le più piccole, anche le medio-grandi, nel panorama delle Bcc (che soo le banche locali, quelle più legate al proprio territorio) dovranno unificare sedi, management e marchi, superando antiche rivalità di campanile.

Per anni si è parlato e lavorato all’ipotesi di fusione tra la Banca Valdichiana con sede a Chiusi e Crediumbria, con sede a Moiano. Nel 2010 sembrava cosa fatta, poi l’accordo sfumò all’ultimo momento. Ora l’ipotesi sul tappeto è un’altra. Ed è la fusione tra la Banca Valdichiana e la Bcc di Montepulciano. Forse per poi andare a trattare con Credumbria da una posizione di maggior forza contrattuale. Ma questa se mai è ipotesi più a lunga scadenza. Non per l’immediato. Intanto i presidenti delle due banche, Mara Moretti per Banca Valdichiana e Eros Nappini per la Bcc Montepulciano hanno ricevuto dai rispettivi consigli di amministrazione il mandato a firmare una lettera di intenti che sancisce la volontà comune di andare alla fusione. “Attraverso l’unione infatti si intende migliorare ulteriormente lo spirito mutualistico e la prevalente attività cooperativa dei due Istituti, portando avanti un’attenta politica verso i Soci e consolidando il rapporto con le famiglie e le aziende di tutta l’area di competenza. L’unione tra le due Banche rappresenterà un’ulteriore sviluppo e consolidamento del Credito Cooperativo nella zona di competenza che comprenderà l’intera Valdichiana”. Così si legge nel documento preparatorio.

La nuova Banca unificata supererà i 105 milioni di euro di Patrimonio; gli Impieghi complessivi supereranno i 740 milioni, la Raccolta diretta sarà sopra i 900 milioni e la Raccolta indiretta oltre i 175 milioni per un Montante totale che supererà il miliardo e 850 milioni di euro. A seguito dell’unione il numero di dipendenti salirà a 180 unità, il numero di Soci a 8.237, e le filiali risulteranno in totale 26, poste in 17 Comuni, in 3 Province e due Regioni (Toscana e Umbria).

Le due Banche convocheranno a breve un incontro con i propri Soci per valutare gli aspetti sia della riforma del credito cooperativo sia dell’unione. A seguito dell’unione la nuova Banca avrà filiali nei comuni di: Chiusi, Montepulciano, Cetona, Sarteano, San Casciano dei Bagni, Trequanda, Torrita e Sinalunga per quanto riguarda la provincia di Siena; Arezzo, Cortona, Castiglion Fiorentino, Monte San Savino, Marciano della Chiana e Foiano della Chiana in provincia di Arezzo e Castiglione del Lago, Città della Pieve e Panicale  in provincia di Perugia. Presumibile che l’accordo andrà in porto a fine anno e si concretizzerà nella prossima primavera.

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