RAVE PARTY ALL’ECOMOSTRO: 3.000 GIOVANI ALLA DIGA DI SAN PIERO IN VALDORCIA

domenica 20th, settembre 2015 / 15:49
RAVE PARTY ALL’ECOMOSTRO: 3.000 GIOVANI ALLA DIGA DI SAN PIERO IN VALDORCIA
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RADICOFANI – Hanno scelto una location suggestiva. Spettrale. Un ecomostro. Sì, esattamente un ecomostro, uno dei tanti monumenti allo spreco di denaro pubblico. Una mega opera mai portata a compimento… Una incompiuta che è una ferita aperta in una zona patrimonio dell’umanità… Magari lo hanno scelto  senza neanche saperlo. Ma sono lì a migliaia. Dicono 3 mila, da ieri (sabato) e ci rimarranno fino a lunedì mattina. Non per porre l’attenzione su quello scempio, ma per un rave party internazionale. Sono arrivati con tutti i mezzi, in auto, in camper, in moto, molti in taxi da Chiusi, dove erano sbarcati dal treno, senza la minima idea di fosse la diga di San Piero e nemmeno Radicofani, nel cui comune il luogo si trova.san piero 1

La zona è “circondata” e sorvegliata dalle forze dell’ordine coordinate dalla questura di Siena. Ma con discrezione.E senza violenza. Solo qualche limitazione all’accesso a strade e campi privati… La maggior parte dei partecipanti è fatta di giovanissimi. Piuttosto tranquilli. Hanno i capelli rasta, sono  vestiti come i rappers o i sans papier, qualcuno ha il cane, ma in tanti hanno il bancomat a portata di mano. Hanno voglia di “evadere” più che di “affossare il sistema”…

Un anno fa, un analogo appuntamento si tenne sempre in Valdorcia, non lontano dalla storica e pluricentenaria Quercia delle Checche che il giorno di ferragosto aveva subito una grave mutilazione… Seguirono polemiche per il lascito di immondizia del Rave. Questa volta, sarà lo stesso. Ci sarà chi protesterà, chi dirà che certi eventi non sono tollerabili in zone delicate come la Valdorcia…

Certo, viene da chiedersi come mai gli organizzatori scelgano luoghi del genere… lontano anche dalle stazioni ferroviarie e poco facilmente raggiungibili, ma viene anche da pensare che un rave party, per quanto “impattante” sia, non sarà mai paragonabile allo scempio di quella diga incompiuta costata centinaia di miliardi di vecchie lire e rimasta lì a futura memoria come simbolo di una stagione di sprechi mai finita… Peggio la diga, che il rave party, di sicuro… (con la speranza che il rave si svolga senza incidenti, senza eccessi, e non ci scappi il morto, come qualche volta purtroppo è capitato).

m.l.

 

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