IL BROKER INDAGATO PER TRAFFICO DI DROGA E RICICLAGGIO E QUELLA TARGA DA RIMUOVERE. IL LIONS CLUB DI CHIUSI: “NON ERA DEI NOSTRI!”

sabato 26th, settembre 2015 / 16:16
IL BROKER INDAGATO PER TRAFFICO DI DROGA E RICICLAGGIO E QUELLA TARGA DA RIMUOVERE. IL LIONS CLUB DI CHIUSI: “NON ERA DEI NOSTRI!”
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CHIUSI – In seguito alla pubblicazione dell’articolo sulla vicenda che vede sotto inchiesta l’ex broker chiancianese Gaio Castagnozzi (traffico di cocaina, riciclaggio e rapporti con la ‘Ndrangheta e con Cosa Nostra), il Lions Club di Chiusi-Chianciano, con la presidente Laura Terziani fa sapere “il Sig. Gaio Castagnozzi non è mai stato iscritto al club da me attualmente presieduto , di conseguenza non ha potuto ricoprire alcuna carica sociale”. Già un altro espponente dei Lions chiusini, Giannetto Marchettini aveva commentato l’articolo scrivendo: “Gaio Castagnozzi è stato socio e presidente del Lions Club Valchiana i Chiari con sede in Montepulciano ed in tale contesto appose un po’ di anni fa la targa. Nulla ha mai avuto a che a fare con il Lions Club di Chianciano e con il Lions Club Chiusi”.

Quindi l’ex broker Castagnozzi non è stato presidente del Lion Club di Chiusi Chianciano, come scritto erroneamnete nell’articolo, ma del Lions Club di Montepulciano. La sua appartenenza al sodalizio, al di là del club, è comunque confermata. Ed è confermata anche da quella targa apposta nel maggio 2008 sulla facciata di un palazzo storico di Chiusi Scalo, a ricordo della figura del proprietario di quel palazzo Furio Fè.

Una targa che risulta espressamente “firmata” dal Lions Club e dallo stesso Castagnozzi quale presidente di un circolo…

Quella targa a nostro avviso andrebbe rimossa, con atto politico da parte del Comune, che l’avrà autorizzata, perché non è “edificante” vendere sulla facciata di un palazzo nel cuore della città una targa “firmata” da un personaggio che non solo è sotto inchiesta per fatti relativi a traffico di droga, riciclaggio e rapporti con le mafie, ma risulta in pratica “reo confesso” per iscritto, avendo firmato un documento, trovato dagli inquirenti a casa di uno degli indagati che attesta le modalità delle operazioni di riciclaggio e i rapporti con il boss della cocaina Tassone.  E ci piacerebbe che anche il circolo chiusino del Lions Club dicesse la sua sulla questione, così come ha subito smentito la presidenza di Castagnozzi e magari ne chiedesse la rimozione.

Anche perché, se i vari club dei Lions non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro, allora Castagnozzi, nel 2008, facendo apporre quella targa a Chiusi, compì una vera e propria invasione di campo. O no?

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