CHIUSI, IL PREFETTO CONFERMA VICESINDACO REGGENTE, GIUNTA E CONSIGLIO FINO ALLE PROSSIME ELEZIONI. NIENTE SCIOGLIMENTO…

mercoledì 02nd, settembre 2015 / 11:00
CHIUSI, IL PREFETTO CONFERMA VICESINDACO REGGENTE, GIUNTA E CONSIGLIO FINO ALLE PROSSIME ELEZIONI. NIENTE SCIOGLIMENTO…
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MA QUALCHE TESTATA SCIVOLA E A CHIUSI SI SCATENA IL PANICO TRA I PASDARAN DI SCARAMELLI E BETTOLLINI

CHIUSI – Qualcuno stamattina, spulciando la rassegna stampa, avrà sussultato sula sedia… “Sciolto il Consiglio Comunale di Chiusi!” titola infatti il Cittadino on line, nota testata senese, spesso bene informata sulle vicende politico-istituzionali. No, è semplicemente uno svarione. Il Consiglio comunale di Chiusi non è stato sciolto. Al contrario, come abbiamo scritto già ieri nell’articolo sulla presa di posizione di Bettollini sulla frana nella strada 146,  il Prefetto Saccone, con decreto del 26 agosto, in risposta alla richiesta di scioglimento del Consiglio avanzata dalla Primavera, ha confermato in carica il vicesindaco reggente, la giunta e il consiglio fino alla scadenza naturale del mandato e nuove elezioni, nella prossima primavera.  Nel decreto si legge: “Nel caso in questione di decadenza del sindaco l’ordinamento degli Enti Locali prevede che non si proceda a commissariamento dell’Ente; infatti  ‘il consiglio comunale e la giunta rimangono in carica sino a (nuova) elezione’  e ‘le funzioni del sindaco sono svolte dal vicesindaco’.
Lo scioglimento è funzionale alla indizione di elezioni nella prima sessione utile che, per Chiusi, coincide con la scadenza naturale”. Probabilmente a trarre in inganno i redattori de Il Cittadino on line è stato l’oggetto della nota prefettizia: “Scioglimento del consiglio comunale”.

Il vicesindaco reggente, facente funzioni di sindaco Juri Bettollini ha subito rilanciato la nota del Prefetto, mettendoci sopra anche qualche battuta velenosa e inopportuna all’indirizzo delle opposizioni.  Opposizioni che avevano legittimamente posto un problema, portato all’estrema conseguenza delle dimissioni in blocco, una legittima protesta politica, ma certo non si attendevano un esito diverso. Era scontato che finisse così. Cioè che il Prefetto avrebbe concesso l’anno di “reggenza” in attesa delle nuove elezioni. La decisione del Prefetto conferisce dunque legittimità piena a governare a Bettollini & C., però non cambia lo scenario che ha portato le opposizioni a ritirarsi. Le ragioni politiche di quel gesto clamoroso (scelta dell’ex sindaco di lasciare il Comune prima della fine del mandato, nomina frettolosa del vicesindaco con giubilazione del meno allineato Sonnini, per garantire la reggenza a Bettollini, atteggiamenti di chiusura verso le minoranze…)  rimangono tutte sul tappeto.  Lo scenario non cambia di una virgola. E nella prossima campagna elettorale amministrativa, i nodi torneranno tutti al pettine. E il Pd li dovrà spiegare. Ammesso che ci sia ancora il Pd…

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