BETTOLLINI INSISTE SULLA STAZIONE IN LINEA. MA POI DICE: “A CHE SERVE SE ABBIAMO LE STRADE FRANATE DA DUE ANNI?”

martedì 01st, settembre 2015 / 19:39
BETTOLLINI INSISTE SULLA STAZIONE IN LINEA. MA POI DICE: “A CHE SERVE SE ABBIAMO LE STRADE FRANATE DA DUE ANNI?”
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CHIUSI – Si fa un gran parlare in questi giorni della Stazione in Linea per l’alta velocità “Media Etruria”. Le due regioni Umbria e Toscana sembrano decise a farla.  E l’ubicazione più probabile al momento è quella di Farneta (comune di Cortona, a pochissimi km dal casello A1 Valdichiana e sulla Perugia-Bettolle-Siena).  Ma dalla Valdichiana al Trasimeno, in tanti hanno colto l’occasione per rilanciare l’ipotesi Chiusi. Dall’ex sindaco ora consigliere regionale Scaramelli, al “vicesindaco-reggente” Bettollini, dal segretario provinciale del Pd Guicciardini a quello della Valdichiana Picchieri, ma anche il sindaci di Città della Pieve Scricciolo e altri esponenti politici dell’area lacustre e perugina.

Ma al di là delle ragioni degli uni e degli altri, il nodo non è tanto quello dell’ubicazione, quanto piuttosto l’opportunità o meno di costruirla la stazione in linea. Ed è proprio uno dei più accesi sostenitori della battaglia per l’aggancio all’alta velocità, possibilmente su Chiusi, ovvero Juri Bettollini a gettare sul tavolo un argomento che al contrario, è un carico da 11, a favore di chi è contrario alla stazione. Parlando, in una recente intervista ad un blog senese, della frana sulla strada 146 tra Chiusi e il casello autostradale di Querce al Pino, Bettollini dice: “perché fare l’Alta Velocità se poi hai una strada franata da due anni?”. Ecco. Ben detto. A che servirebbe una nuova stazione se poi le strade per raggiungerla sono nelle condizioni in cui sono? Una decina di giorni fa era stato il sindaco di Castiglione del Lago Batino a sollevare il problema dello stato pietoso delle arterie viarie del territorio.  Come si può ipotizzare di spendere centinaia di milioni di euro per una stazione in linea, quando le Province e le regioni non riescono a riparare le buche a tagliare l’erba nelle strade, anche quelle a grande traffico?

Bettollini forse non voleva gettare acqua sugli entusiasmi. Ma ha detto una cosa vera.  Lo avevamo scritto anche noi, di recente: fa sorridere sentire gli amministratori parlare di Stazione Media Etruria quando le strade versano in queste condizioni e quando bastano due ore di pioggia per mandare paesi e campagne sott’acqua, con danni ingenti alle abitazioni, alle attività economiche, all’agricoltura… La stazione in linea insomma – ammesso che serva, e noi siamo convinti di no, perché il problema dell’aggancio all’alta velocità si potrebbe tranquillamente risolvere facendo fermare due treni a Chiusi e due ad Arezzo, sui 120 che passano ogni giorno – non è una priorità. La frana sulla 146 sì. Come quella sulla 75 del Trasimeno, vicino a Sant’Arcangelo. Sono due ferite aperte da anni, che gridano vendetta.

Lo stesso Bettollini, che proprio oggi ha ricevuto l’investitura ufficiale del Prefetto per svolgere le funzioni di sindaco a Chiusi,  a tal proposito si dice “molto arrabbiato per la situazione” e chiede alla Provincia, che è l’ente che ne ha competenza, di “dichiarare la somma urgenza per poter partire subito coi lavori.  Con la partecipazione della regione. Il Comune ha già messo a disposizione la sua quota parte”. “Capisco – dice ancora Bettollini – che per dichiarare la somma urgenza devi avere risorse ma questa è una priorità per il territorio. La priorità deve essere una priorità politica prima di tutto. Serve che la Politica dia una risposta”. Detto questo Bettollini si prende anche le sue responsabilità: “Io come facente funzione sindaco se mi danno l’autorizzazione a dichiarare la somma urgenza sono disposto a far partire i lavori da parte della Provincia e Regione con le risorse giuste. Ci vuole coraggio. Quella è un’arteria impotante. Non è possibile che rimanga due anni in quelle condizioni…”. In sostanza si propone come “commissario ad acta” per risolvere l’annoso problema della frana che limita e mette a rischio la circolazione sulla 146, dove finora, in due anni, non è stato installato nemmeno un semaforo…”. Si tenga presente che stiamo parlando di lavori da fare per un importo di circa 180 mila euro… Una cifra non impossibile per il bilancio di una Provincia, soprattutto considerandone la priorità e l’urgenza.

Certo, a dirigere la Provincia c’è Fabrizio Nepi, che è un sindaco Pd, come Bettollini e come il presidente dell’Unione dei Comuni Landi (che è sindaco di Sarteano e quindi anche lui direttamente interessato al problema) e come il consigliere regionale Scaramelli, l’assessore ai trasporti Ceccarelli e il governatore Rossi… quindi che cosa serve di più per mettere mano a quella frana? E se non si riesce a trovare 180 mila euro per mettere in sicurezza una strada di grande scorrimento come la 146, vogliamo ancora parlare della Stazione in linea che costa qualche centinaio di milioni di euro?

Alla fine Bettollini ha capito come stanno le cose ed ha alzato la voce. Ha fatto bene. Dice: datemi le risorse che ci penso io. Da domani mattina… Ma il problema è: gliele daranno?

m.l.

 

 

 

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