VILLASTRADA SI OPPONE ALLA CHIUSURA DELL’UFFICIO POSTALE. QUESTA SERA ASSEMBLEA PUBBLICA

venerdì 07th, agosto 2015 / 12:09
VILLASTRADA SI OPPONE ALLA CHIUSURA DELL’UFFICIO POSTALE. QUESTA SERA ASSEMBLEA PUBBLICA
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Ci sono paesi, anche molto piccoli che negli anni ’60 avevano la scuola, l’ufficio postale, il cimitero, magari un cinema parrocchiale e diverse botteghe artigiane e negozietti e adesso, non hanno più né il cinema,né la scuola né ne botteghe artigiane o i negozietti. E rischiano di perdere l’ufficio postate, perché Poste Italiane ha deciso di “razionalizzare”. Parola magica per dire “tagliare”. Così quei paesi rischiano di rimanere senza alcun servizio. Tranne, quello definitivo del cimitero.

Del destino da periferia amorfa e senza voce, abitata da fantasmi che secondo chi comanda non hanno più diritto a niente, neanche alla posta e alla scuola vicino a casa, tratta quest’anno anche lo spettacolo del Teatro Povero di Monticchiello, “il paese che manca”. Ma se a Monticchiello, frazione di Pienza, il paese che manca, che si perde, che si impoverisce, è quello della finzione teatrale che prende spunto da una realtà sempre più frequente e diffusa, a Villastrada, frazione di Castiglone del Lago, la chiusura annunciata dell’ufficio postale è cronaca di oggi. Senza nessun filtro scenico. Cronaca vera. E infatti questa sera alle 21,00 presso la sede della società sportiva si terrà un’assemblea pubblica indetta dai cittadini, con l’appoggio della Cgil e dello Spi-Cgil, che hanno convocato anche le autorità regionali e Comunali e la direzione compartimentale delle Poste, i partiti politici e le associazioni di categoria.

Ovviamente la cittadinanza di Villastrada è contraria alla chiusura dell’ufficio postale, perché sarebbe un altro presidio dello Stato che se ne va, un altro servizio perduto. Come già successe per la scuola elementare. Aveva sperato nell’ospedale unico del Trasimeno, Villastrada, qualche anno fa, avevano messo anche i picchetti, poi la Regione e la Asl hanno cambiato strada, ci hanno ripensato e non se ne è fatto nulla. Ora gli abitanti tornano compatti a mobilitarsi, come fecero 2 anni fa, contro il progetto di un impianto a biomasse, per scongiurare la chiusura delle poste. Ce la faranno? Di sicuro loro ce la metteranno tutta. E sono coriacei gli abitanti di Villastrada…

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