LARS ROCK: BUONA LA PRIMA DI UN FESTIVAL PARTICOLARE. E STASERA THE SOFT MOON A CHIUSI

sabato 11th, luglio 2015 / 13:05
LARS ROCK: BUONA LA PRIMA DI UN FESTIVAL PARTICOLARE. E STASERA THE SOFT MOON  A CHIUSI
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CHIUSI – C’era un bel po’ di gente eri sera alla prima delle due date del Lars Rock Fest a Chiusi Scalo. Non ancora quella che affolla i festival di Acquaviva o Chianciano (forse nemmeno Ponticelli), ma gli organizzatori il primo scoglio l’hanno superato, diciamo pure con successo. Ha funzionato lo street food, ma anche la musica. E se i primi due gruppi, Drink to Me e Crayton Made Army, più “tecno” che rock hanno lasciato il parterre un po’ perplesso (ma dove li trovano questi? era la domanda più ricorrente), la Unknown Mortal Orchestra ha portato dagli Usa, vento fresco, rock fresco, sempre un po’ “particolare” e elettronico, piuttosto distante dai canoni del rock classico (che non è una contraddizione in terminis) anni ’60-70, ma comunque rock, e di ottimo livello. Ascoltabile e gradevole anche per chi è rimasto ai Led Zeppelin, ai Pink Floyd o, se proprio vogliamo andare oltre i mitici seventies, ai Clash o agli U2…

Stasera, seconda puntata, con un altro gruppo d’oltreoceano. The Soft Moon con la loro musica martellante e vagamente psichedelica. La luna sarà dolce (soft) insomma sul cielo di Chiusi e sul Palco del Lars Rock fest, la musica un po’ meno. Anzi pare bella tosta. E se no che festival rock sarebbe?LARS 2

E quello di Chiusi è un festival particolare, per la proposta musicale, piuttosto originale e di nicchia , ma non banale e anche per il tipo di organizzazione. Di solito ad organizzare i festival rock sono gruppi o associazioni giovanili magari politicamente un po’ border line, tendenti all’alternativo, o comunque controcorrente e fuori del coro… a Chiusi ci sono sì molti giovani, alcuni anche politicamente fuori dal coro, diciamo pure di… opposizione. Ma nel gruppo GEC (Gruppo Effetti Collaterali)  che dalla seconda edizione nel 2013, tira le fila dell’evento ci sono anche la neo presidente della Fondazione Orizzonti Silva Pompili, brillante imprenditrice che non si è fatta problemi a mettersi alla cassa a fare gli scontrini;  c’è il “lider maximo” e supervisore generale Giannetto Marchettini, cinquantenne dirigente della Confindustria locale e nazionale;  c’è Stefano Marcantonini che ha fatto l’assessore fino al 2011 e poi Andrea Micheletti e Gianluca Sonnini che invece assessori lo sono ancora (il secondo era pure vicesindaco fino a due settimane fa, poi il  sindaco uscente e neo consigliere regionale Scaramelli lo ha bellamente giubilato… E lui, giustamente si è si è dato al rock). Poi c’è Alessandro Sambucari che è l’esperto, il deus ex machina, quello che va a scovare gli artisti e che con due baiocchi deve fare miracoli e moltiplicarli come i pani e i pesci…

E così a Chiusi, in nome del rock, un piccolo compromesso storico tra mondi diversi e generazioni diverse è riuscito. E anche il Lars Rock Fest cresce. Il problema è capire cosa lascia, e se lascia qualcosa, come sedimento, alla città. Che impatto ha sulla gente, sulla cultura musicale dei giovani e dei meno giovani… La riuscita di un festival non si misura solo dalla platea più o meno piena…

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