IN UMBRIA RIVINCE CATIUSCIA MARINI. RESTANO FUORI I CANDIDATI DEL TRASIMENO E ORVIETANO

lunedì 01st, giugno 2015 / 09:36
IN UMBRIA RIVINCE CATIUSCIA MARINI. RESTANO FUORI I CANDIDATI DEL TRASIMENO E ORVIETANO
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PERUGIA – In Umbria, dopo il testa a testa degli exit poll, l’ha spuntata la governatrice uscente Catiuscia Marini, candidata del centro sinistra, con 160 mila voti pari al 42,78%. Lo sfidante del centro destra Ricci, dopo aver sperato nel sorpasso si è fermato sotto ai 147 mila e al 39,27%.  12 mila voti e 4 punti di differenza.

L’Umbria resta dunque in mano al Pd e ai suoi alleati. Ma il Pd arretra pesantemente e non va oltre il 35,7% . Non un gran risultato. Tutt’altro. Ma quello che contava era vincere e Marini ha vinto. Con fatica, con qualche patema. Ma ha vinto. E a votare c’è andato più del 55% degli elettori.

Sulla sponda opposta, tra le forze che sostenevano Ricci, il primo partito è la Lega di Salvini che sfiora il 14%, con Forza Italia e Fratelli d’Italia fermi all’8,5 e al 6,2%.

Ma in termini assoluti e percentuali il secondo partito in Umbria è il Movimento 5 Stelle, che si attesta sui 51 mila voti pari al 14,5%. Non va bene la lista stile Tsipras “Per l’altra Umbria”, capeggiata da Michele Vecchietti, che si ferma ad un irrisorio 1,58% (5 mila voti, poco più).

Quanto agli eletti, il Pd ne porta 10 in consiglio regionale che dovrebbero essere, salvo sorprese nel conteggio delle schede, Donatella Porzi (prima con 8.472 preferenze), Luca Barberini (7.111),  Fernanda Cecchini (6.705), Fabio Paparelli (5.592), Marco Vinicio Guasticchi (5.341), Attilio Solinas (5.330), il segretario regionale Giacomo Leonelli settimo con 5.230, Gianfranco Chiacchieroni (4.826), Eros Brega (5.062) e Andrea Smacchi (4.714). Sempre per la maggioranza dovrebbero entrare il socialista Silvano Rometti e Giuseppe Biancarelli per “Umbria più uguale”.

La prima dei non eletti Pd  è Carla Casciari, undicesima con 4.564 voti, che sarebbe potuta entrare in consiglio se Umbria più uguale non avesse conquistato un seggio. Out anche la giovane candidata del Trasimeno Alessia Dorillo (3.753), così come l’ex segretario regionale Cgil Mario Bravi (3.056) e l’altro ex segretario Cgil e consigliere uscente Manlio Mariotti (2.240) e l’orvietano Fausto Galanello (2.100).

Nonostante la vittoria di Catiuscia Marini per il Pd è una debacle. E anche un terremoto interno con la componente ex Dc che fa capo a Bocci che fa il pieno con Porzi, Barberini, Brega e Smacchi… I territori periferici escono dal voto penalizzati. Il Trasimeno e l’orvietano in particolare vedono sfumare l’elezione dei propri rappresentanti ed è la prima volta che succede da molti anni a questa parte… E anche la bocciatura dei due ex Cgil Bravi e Mariotti la dice lunga..

Venendo al centrodestra, i due leghisti che siederanno in consiglio saranno Valerio Mancini da Monte Santa Maria Tiberina, che ha raccolto 2.889 preferenze, e il 34enne ternano Emanuele Fiorini (2.449). L’unico forzista presente nel prossimo consiglio invece sarà il capogruppo uscente Raffaele Nevi (3.461). Quanto a Fratelli d’Italia, ce la fa Marco Squarta (3.785). Oltre al candidato presidente Claudio Ricci della lista civica entra in Consiglio solo Sergio De Vincenzi, consigliere comunale di Perugia. A bocca asciutta invece rimangono Massimo Monni con 2.475 voti e Sandra Monacelli con 891: Umbria popolare rastrella solo il 2,66 per cento.

Il Movimento 5 Stelle piazza in consiglio, oltre al candidato presidente Andrea Liberati, anche il ternano Claudio Fiorelli che ha totalizzato 1.073 preferenze. Non ce la fa solo per 7 voti la seconda in classifica, Maria Grazia Carbonari, che si ferma a 1.066.

 

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