CHIUSI, SCARAMELLI TIRA DIRITTO. REGOLAMENTO URBANISTICO APPROVATO DALLA SOLA MAGGIORANZA. LE OPPOSIZIONI NON HANNO PARTECIPATO

sabato 06th, giugno 2015 / 10:22
CHIUSI, SCARAMELLI TIRA DIRITTO. REGOLAMENTO URBANISTICO APPROVATO DALLA SOLA MAGGIORANZA. LE OPPOSIZIONI NON HANNO PARTECIPATO
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CHIUSI – A che servono le opposizioni? a niente. Come Beethoven. Certo, si può vivere anche senza aver mai ascoltato una nota di Beethoven e senza sapere chi fosse. Ma il mondo senza Beethoven non sarebbe lo stesso. Il Consiglio Comunale di Chiusi invece senza opposizioni campa benissimo. E tira diritto. Come quando le opposizioni non c’erano, anzi, erano messe al bando. E in galera. Ieri si è tenuta la contestata seduta per l’adozione del Regolamento Urbanistico, documento fondamentale per rendere operativo il Piano Strutturale e per capire dove si può costruire e dove no, come si può costruire ecc… Ebbene, dopo la convocazione nel giorno del silenzio elettorale e il rinvio ‘consigliato’ dal Prefetto, Scaramelli & C. non hanno accolto la richiesta dei gruppi di minoranza e in particolare della Primavera di posticipare la discussione a fine mese, per avere più tempo per esaminare le carte sono andati avanti. Da soli. La consigliera Fiorini infatti non ha partecipato e i consiglieri della Primavera, dopo aver letto un documento in cui accusavano la maggioranza di comportamento arrogante e irrispettoso, si sono alzati e se ne sono andati dall’aula. Così il Regolamento Urbanistico è stato discusso e approvato in quattro e quattr’otto dalla sola maggioranza. Comincia male, nel peggiore dei modi, il post-Scaramelli. Il sindaco è ancora in carica, ma per poco. Ormai è  un consigliere regionale ed entro qualche settimana verrà dichiarato decaduto come primo cittadino di Chiusi. Quella di ieri poteva essere un’occasione per alleggerire il clima, per lanciare qualche segnale, per favorire un clima disteso in vista dell’anno di “reggenza”… La maggioranza invece ha mandato un segnale opposto: facciamo da soli. E tanti saluti. E approvare da soli, senza alcun contributo al dibattito da parte delle opposizioni un regolamento urbanistico, documento non certo ininfluente sulla programmazione della città del futuro, non è un messaggio distensivo. E’ una dichiarazione di guerra. Un atto unilaterale che prefigura una stagione di muro contro muro. Ne aveva bisogno Scaramelli, proprio ora che se ne va? No. Non ne aveva bisogno. Anche questa è una “forzatura” che poteva tranquillamente evitare. Evidentemente le 15 mila preferenze (a Chiusi 1.898, parecchie, ma non un plebiscito) hanno inebriato il sindaco e il suo entourage, che ora si sentono padroni del campo e del pallone. Ma il gruppo di maggioranza, guidato dalla giovane Sara Marchini, ha perso l’occasione per frenarne il delirio di onnipotenza, consigliando magari un atteggiamento meno drastico e sprezzante nei confronti delle minoranze. Che dopo questo ennesimo “strappo” potrebbero anche lasciare definitivamente il Consiglio, fino alle nuove elezioni… Non sarebbe una bella immagine per Chiusi. E la colpa non sarebbe delle opposizioni.

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