CHIUSI, I 5 STELLE SOLIDALI CON LE OPPOSIZIONI: “E’ VENUTA MENO L’AGIBILITA’ POLITICA DEL CONSIGLIO COMUNALE”

mercoledì 24th, giugno 2015 / 11:10
CHIUSI, I 5 STELLE SOLIDALI CON LE OPPOSIZIONI: “E’ VENUTA MENO L’AGIBILITA’ POLITICA DEL CONSIGLIO COMUNALE”
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CHIUSI – Mentre continua il silenzio assordante del Pd e dei suoi dirigenti locali sulla situazione che si è determinata in consiglio comunale, con la decadenza del sindaco Scaramelli, la sostituzione del vicesindaco, le dimissioni dei consiglieri (e dei non eletti) della Primavera e l’autosospensione di Rita Fiorini, prende la parola il Movimento 5 Stelle, che fa così una delle sua prime apparizioni pubbliche sulla scena politica chiusina. Preludio probabilmente ad una presenza anche sulla scheda delle prossime elezioni amministrative. I 5 Stelle condividono la scelta della Primavera e accusano, come le opposizioni, il sindaco Scaramelli di aver abbandonato la nave “per una seggiola più comoda e meglio remunerata”, secondo un “malcostume diffuso e indecente”. Secondo i grillini di Chiusi

Di seguito la nota inviataci da Lorenzo Lanzotti, portavoce dei 5 Stelle chiusini:

“Il Meet up di Chiusi del Movimento 5 Stelle condivide completamente la decisione assunta dai consiglieri di opposizione (La Primavera e Lista Fiorini) di abbandonare il Consiglio comunale.
Una decisione che, come ormai tutti sanno, nasce dalla fuga dal suo incarico da parte del sindaco Stefano Scaramelli e dalla sostituzione in extremis del vicesindaco Gianluca Sonnini con l’investitura di Juri Bettollini a suo successore.
Sono metodi che i 5Stelle rifiutano nella maniera più totale.
Chi entra nelle istituzioni ha l’obbligo morale e civile di onorare fino al termine del mandato l’incarico per il quale è stato eletto dai cittadini.
Il malcostume di saltare da una seggiola all’altra è ancora pratica assai diffusa tra gli uomini dei partiti. Il Movimento 5Stelle non solo condanna questo indecente modo di fare ma vincolando i propri eletti all’impegno assunto con i cittadini sta dimostrando che le istituzioni non sono proprietà degli eletti ma sono gli eletti al servizio delle istituzioni.
Se ci si dimette lo si fa per tornare a casa e non per salire su una seggiola più comoda e meglio remunerata.
E’ la seconda volta che Chiusi si ritrova senza sindaco ad un anno dalle elezioni; era già successo con Ceccobao nella precedente amministrazione. Errare è umano, perseverare è diabolico.
Aspettiamo le decisioni che vorrà prendere il Prefetto ma secondo noi è venuta meno l’agibilità politica nel Consiglio comunale di Chiusi”.

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